Claudio Fazzone

Si fa presto a dire federazione. Di centrodestra

Se a livello nazionale la proposta (affascinante) non decolla e anzi appare perlomeno rimandata, sul piano locale non avrebbe molto senso. Non per Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini, ma neppure per la Lega di Claudio Durigon e Francesco Zicchieri. Per non parlare degli altri partiti. Ecco perché.

Per Forza Italia Frosinone non esiste più

Dopo mesi e mesi la provincia di Frosinone non figura nel sito del coordinamento regionale del partito, nonostante le numerose segnalazioni. Il commissario è Claudio Fazzone. Ma perché non indicarlo? Il precedente della nomina ribaltata di Alessandro Battilocchio. Eppure la Ciociaria è una roccaforte “azzurra”.

Il grande assedio a Forza Italia in Ciociaria

Tajani e Fazzone continuano a sottovalutare la situazione. Dopo le tante fuoriuscite si profila l’ennesima emorragia: Gianluca Quadrini andrà nella Lega. Non da solo. Mario Abbruzzese tesse la tela di Cambiamo per fare shopping tra gli “azzurri”. In questo modo il partito di Berlusconi non potrà mai più pensare di eleggere parlamentari e consiglieri regionali in Ciociaria.

Alla radici della paralisi del centrodestra provinciale

Nicola Ottaviani (Lega), Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e Claudio Fazzone (Forza Italia) devono tenere conto di troppi equilibri e preoccuparsi di evitare strappi che arriverebbero sui tavoli romani. In queste condizioni è complicato raggiungere accordi nei Comuni e negli enti. Mario Abbruzzese (Cambiamo) è più libero ma il partito non ha i numeri per rivendicare posizioni. Non ancora perlomeno.

Senza congresso né chiarimento: Forza Italia al bivio

In provincia di Frosinone la fase dei tre sub commissari doveva rappresentare una parentesi, invece è diventata la soluzione stabile. Ma il partito ha bisogno di uno scatto, che solo Claudio Fazzone può dare. Mentre adesso l’unica certezza è la “guerra santa” tra Rossella Chiusaroli e Gianluca Quadrini. Troppo poco.

Ieri, oggi, domani: la Provincia fotografa la politica

Nessun altro ente rende meglio i rapporti di forza nei partiti e nelle coalizioni. Il quadro di due anni fa è completamente cambiato. E il prossimo appuntamento segnerà la resa dei conti tra De Angelis e Pompeo e la rivoluzione nel centrodestra. Ecco perché.