Le cifre di Isabella: ecco come oggi attaccherà i sindaci

Le cifre di Isabella sono precise. Individuano luci ed ombre dei suoi 18 mesi da direttore generale nella Asl di Frosinone. Provengono dal sistema Pre.Va.Le. il metodo di elaborazione dell’attività sanitaria svolta nelle singole Asl del Lazio. Le rivelerà oggi pomeriggio ai sindaci chiamati a valutare il suo operato.

La Regione le aveva dato una serie di traguardi da raggiungere. Ad esempio sugli infarti doveva arrivare alla meta del 50% di casi trattati con angioplastica coronarica entro 90 minuti dal manifestarsi della crisi cardiaca: è arrivata al 45,43%.

Sulle colecisti le avevano detto che almeno il 60% doveva essere trattato in laparoscopia (l’intervento che si fa con 4 buchetti sulla pancia, senza spacchi) rimandando a casa il paziente entro tre giorni: è arrivata al 64%.

Le fratture al collo del femore negli anziani: era uno dei dati più drammatici nella Asl di Frosinone, le avevano chiesto di riuscire ad effettuare l’intervento chirurgico entro le 48 ore; Isabella Mastrobuono ha avviato il servizio, ora l’11% dei casi viene trattato entro due giorni ma è lontano da quel 40% di traguardo che le era stato assegnato. Tutti i trend però sono in crescita: nello Spaziani di Frosinone si è passati dal 4% del 2014 al 10% del 2015; al SS Trinità di Sora dal 20% al 33%; al Santa Scolastica di Cassino dal 5% all’11%.

Per le operazioni alle tonsille le avevano chiesto di contenere i ricoveri in ospedale sotto il 2,4 ogni mille casi, è arrivata al 2,01 per mille. Per le broncopneumopatie cronico ostruttive le avevano chiesto di contenere i ricoveri al di sotto del 14 per mille, è arrivata al 14 e si è fermata.

Ha avviato tutti gli screening che erano stati richiesti. Per la prima volta è iniziato lo screening dei tumori al colon retto: ha inviato 11mila lettere, spedito 6mila kit per le analisi precoci, scoperto così 7 tumori che altrimenti sarebbero stati individuati solo quando sarebbe stato troppo tardi, sei sono stati operati subito salvando la vita ai pazienti.

Intanto, la politica sta mettendo a punto le ultime mosse, perché oggi i sindaci non voteranno solo per esprimere un parere sull’operato del manager della Asl Isabella Mastrobuono, ma anche per i partiti che rappresentano.

Nel Pd il consigliere regionale Mauro Buschini vuole bocciare la manager, mentre il senatore Francesco Scalia intende salvarla. Tra i due c’è chi, come il presidente della Provincia Antonio Pompeo, vorrebbe ributtare la palla nel campo della Regione. Anche la senatrice Maria Spilabotte ha intenzione di mettere in difficoltà la manager. Il presidente dell’Asi Francesco De Angelis e il segretario provinciale Simone Costanzo restano più defilati, ma perfino loro sognano il “pollice verso” nei confronti del dg.

In Forza Italia il consigliere regionale Mario Abbruzzese non ha dubbi: via Isabella Mastrobuono, per dimostrare il fallimento delle politiche sanitarie di Nicola Zingaretti.

Ma il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani è pronto a far scattare il “soccorso azzurro” per la Mastrobuono. E’ possibile che non metta neppure in votazione la valutazione sul manager se non arriveranno le schede tecniche della Regione. Lo ha già fatto in occasione del varo definitivo dell’Atto aziendale, non ponendo in votazione il documento con il quale molti sindaci chiedevano di sfiduciare la Mastrobuono.

Gli assi trasversali sono delineati: insieme i consiglieri regionali Mauro Buschini (Pd) e Mario Abbruzzese (Forza Italia). Insieme anche il senatore Francesco Scalia (Pd) e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani (Forza Italia).

Isabella Mastrobuono osserva, ma oggi potrebbe intervenire a gamba tesa nell’assemblea dei sindaci. Piazzando sul tavolo le sue cifre.

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