Una mattina intera con Papà Facocero: voglio tornare in ufficio (Mamma Ciociara)

Una ordinaria mattina tra detersivi da comprare, spesa da fare, saldi da cogliere al volo, vaccinazioni da prenotare... Il tutto, con Papà Facocero al seguito

Il diario di Mamma Ciociara
Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

Una mattinata a spasso con Papà Facocero e Mamma Ciociara… vuole tornare a lavorare. Lei, ignara di quello che si rischia a trascorrere 4/5 ore con il suo uomo e senza prole, ha deciso di buttarsi nell’avventura in memoria dei vecchi tempi. In realtà ci sono troppi giri da fare e pensa di ottimizzare. Pensa!

Lasciata la prole nelle rispettive scuole, la Mamma ha una tabella di marcia serrata che neanche un generale alle Termopili. Tra spesa alimentare, quella di detersivi, un passaggio obbligato al centro commerciale per vedere gli ultimissimi saldi (nella speranza di trovare i cappotti per le belve per l’anno prossimo), passaggio anche in farmacia per ritirare i vaccini e, ovviamente, tappa al centro vaccinazioni per confermare il giorno, perché al telefono non risponde mai nessuno. Mamma Ciociara è agguerrita.

Papà Facocero un po’ meno ma si presta. Quando la mamma esce da scuola trova il suo uomo comodamente seduto sul divanetto del bar, cappuccino schiumato e cornetto crema e amarena. Si avvicina al tavolo resta in piedi, lui soddisfatto con lo zucchero a velo fino al cervello e la bocca piena “Guarda, mi ci hanno fatto lo smile col cacao in polvere!”. La faccia grigia della mamma, che resta in piedi, lascia poco spazio alle interpretazioni. Facocero beve tutto d’un fiato si alza e inizia a bofonchiare “Io qua faccio solo il tassista! Poi quando voglio qualcosa io (riferimento solo lontanamente a prestazioni sessuali!!) non mi assecondi mai!”. La Mamma Ciociara si gira, sguardo congelante ustionante del super potere “Non ti lamentare sai, che ci sono quelli che non vedono neanche il tunnel… tu invece vedi pure la luce!”.

Papà Facocero mette in moto e si avvia, prima tappa spesa di detersivi, la mamma sfreccia tra i corridoi, quando arriva alla cassa Facocero è ancora bloccato nel primo corridoio, davanti a una parete di rasoi e dopobarba. Arriva alla cassa con lo shampoo per barbe morbide, lo poggia sul rullo, la mamma lo incenerisce con lo sguardo, oltre ad aver perso tempo è uscita fuori budget.

Mamma paga, papà carica, Direzione centro commerciale, lui “Io resto qui” e lei “Meglio”. Mamma percorre la maratona del corridoio lucido, individua tre capi spalla che potrebbe essere imbustati e cacciati il prossimo autunno. Completa il giro, torna indietro e sceglie due capi.

Esce e trova Facocero emozionato che annusa il suo shampoo per barbe morbide. Sale in auto “Scusa, ma ti posso fare una domanda? Tu la barba non ce l’hai, a che ti serve lo shampoo?”. E lui sorride “Ho deciso di farmela crescere, con lo shampoo uscirà morbida!”.

Via in direzione farmacia, la mamma scende e ritira i vaccini, risale in auto. Papà Facocero è sempre più grigio.

“’Mbè, che c’è?

No niente, ho pensato che non mi serve più la sciarpa

E perchè adesso mi parli di sciarpa?

Perchè ho le palle che ormai me so’ talmente calate che mi ci sono fatto un doppio giro!”.

Cala il silenzio. Penultima tappa centro vaccinazioni. “Scendi con me che sennò litigo con tutti”, Papà Facocero scende, vuole assistere allo spettacolo gratuito che Creed 2 non ci fa niente, il ring dei vaccini. (leggi qui cosa è accaduto in occasione della vaccinazione di giugno: E arriva il giorno in cui il pupo deve fare i vaccini).

Parte la lotta con la referente, i bambini devono essere portati in data x, ma la mamma chiede la cortesia di poter andare un altro giorno, poi la referente carica e invita ad andare nello studio del pediatra. La mamma alza i toni, il papà è seduto e osserva, caccia dalla tasca una caramella Goleador e si infila in bocca entrambe le caramelle custodite nella mini confezione orizzontale. Tra minacce e urla alla fine si trova l’accordo.

Ultima tappa supermercato. “Io ho bisogno di un caffè” ci prova Facocero.

Ma se hai fatto colazione da poco“. Papà facocero ormai comanda, obiettivo zuccheri.

Entra nel bar ordina un succo alla pera (neanche avesse 5 anni) e si fionda davanti alla vetrina dei cornetti. Individua la vittima, un fagottino cocco e cioccolata. La mamma lo lascia fare, sa che in questo modo si farà prima.

Escono e si rimettono in auto. Papà si gira e rigira, é evidente che cerca qualcosa. “Che ti serve?” chiede la mamma “Non trovo il Gaviscon. Ce ne dovevano essere due o tre bustine. Non so perchè ma mi brucia sempre lo.stomaco!“.

Papà scorta la mamma tra i corridoi del supermercato, lui mette lei toglie, al banco frigo si consuma la tragedia per una confezione di coppiette sotto vuoto. Terminata anche l’impresa supermercato non resta che tornare a casa.

Sulla strada di ritorno ci sono degli operai con le palette “Anche io vorrei smaltire il traffico” afferma contento facocerone, la mamma risponde “E giusto quello puoi smaltire tu!!“.

Menomale che oggi pomeriggio si va al lavoro.