Mamma ho perso tutti i treni per Terracina

Il caso della ferrovia dimenticata. Da dieci anni. E per evitare figuracce è stato cambiato il nome ad una stazione. Si sognano autostrade impossibili e si dimenticano ferrovie intere

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Ad Hollywood ci avrebbero fatto un film di cassetta, tipo quelli in cui il bimbo perde l’aereo: ma ne perde uno solo. Qui nel Lazio del sud, in provincia di Latina, ci siamo dimenticati proprio una intera linea ferroviaria.

Venti chilometri di strada ferrata tra Fossanova e Terracina, una linea anche da poco elettrificata. Un masso è caduto non sui binari ma vicino alla linea ferrata. È successo il 21 settembre 2012 e da allora la linea è chiusa. Una linea più antica della Roma-Napoli via Formia, è stata inaugurata nel 1892. Una linea che serve non un paesino di montagna isolato ma Terracina sul mare.

La stazione in maschera

La stazione di Monte San Biagio – Terracina Mare

Da allora tutto tace. Anzi… non proprio tutto. Le Ferrovie per continuare avere nella loro offerta la destinazione di Terracina, hanno ribattezzato la stazione di Monte San Biagio: aggiungendo il nome Terracina mare.

Insomma invece di riaprire la linea hanno messo la maschera ad una stazione che c’era. Come fece Mussolini che per far arrivare in orario i treni “inglobò” nell’orario i ritardi e divenne “puntuale”.

Una beffa che dura da 10 anni e di cui nessuno si occupa.

Terracina è la capitale del turismo pontino, dovrebbe essere “servita” come si fa con le gran dame. Invece la si “appoggia” artatamente a Monte San Biagio. Il tutto rende un pessimo servizio ai residenti di Terracina ed ai tanti turisti che scelgono questa città per la loro villeggiatura. Si è costretti a scendere a Monte San Biagio e poi… 

In attesa dei lavori

Foto: Andrea Giannetti © Imagoeconomica

Per il ripristino della linea, ci vorrebbe un intervento di messa in sicurezza, la linea era anche stata elettrificata alla fine degli anni ’70. 

Oggi l’incremento del traffico ferroviario con l’ammodernamento dell’offerta e la presenza della rete di alta velocità sta escludendo Terracina da questa modalità. con svantaggi competitivi rispetto ad altre località turistiche concorrenti.

Esistono comitati di protesta che chiedono la riapertura, ma il nodo è fuori dalla agenda politico amministrativo. A Latina sognano nuove autostrade, impossibili, chiedono nuove infrastrutture, improbabili, ma dimenticano quelle che hanno.

Si sono “dimenticati” una linea ferroviaria intera.

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