Mastrobuono al Consiglio di Stato: «Spianatemi la strada per Frosinone»

La ex manager della Asl di Frosinone Isabella Mastrobuono presenta al Consiglio di Stato la richiesta di sospensiva che le spianerebbe la strada per il ritorno a Frosinone

Isabella Mastrobuono ritorna al fronte: quello giudiziario, sul quale vuole riconquistare l’ufficio di Direttore Generale della Asl di Frosinone. Quell’ufficio in via Armando Fabi dal quale la Regione Lazio l’aveva mandata via dicendo, in sostanza, che è un’incapace.

La bocciatura della manager era stata annullata dal Tribunale Amministrativo Regionale il 17 gennaio scorso: i giudici hanno stabilito che la prof aveva centrato tutti gli obiettivi assegnati dalla Regione. Ed avevano disposto il reintegro a Frosinone e l’annullamento del commissariamento della Sanità in Ciociaria. (leggi qui)

Invece la Regione Lazio, un minuto dopo avere ricevuto la notifica della sentenza, ha ricommissariato la Asl. Ed ha ri nominato Luigi Macchitella commissario.

Un atto che era la scorsa primavera è stato impugnato dalla professoressa Mastriobuono, invocando il Giudizio di Ottemperanza. Cioé? Quando un ente dice di non poter rispettare una sentenza ci si rivolge al giudice che l’ha emessa affinchè stabilisca come si deve applicare il suo verdetto.

La Regione sosteneva di non poter ottemperare perché nel frattempo Isabella Mastrobuono aveva perso i requisiti per poter fare il direttore generale dell’Asl. Li aveva persi – sosteneva la Regione – per due motivi. Il primo: nel frattempo la prof ha assunto l’incarico di direttore sanitario in una clinica privata romana. E tra i requisiti per poter fare il manager Asl c’è quello di non avere avuto rapporti con privati sul territorio da almeno tre anni. Il secondo: il contratto, nel frattempo, era scaduto.

Il giudice di ottemperanza il 14 luglio ha detto che in effetti Isabella Mastrobuono aveva ragione. Il contratto non poteva essere considerato scaduto. Ma non poteva tornare a fare la manager (leggi qui). Perché ha ritenuto che nel frattempo fosse diventata inconferibile per i motivi indicati dalla Regione.

Ora il caso approda al Consiglio di Stato. In mattinata la professoressa Isabella Mastrobuono ha presentato il ricorso. Ha chiesto la sospensiva del decreto con cui la Regione ha ricommissariato la Asl sostenendo che la prof era diventata inconferibile.

Il pool di avvocati schierato dalla manager ha sostenuto oggi che non siamo in presenza di una inconferibilità. Ma di una incompatibilità. Che è regolata per decreto: nel caso di incompatibilità sopravvenuta c’è la possibilità di scegliere quale dei due incarichi tenere.

Sospendendo il ri commissariamento della Asl, i giudici spianerebbero ad Isabella Mastrobuono la strada per il suo vecchio ufficio di via Armando Fabi.

Ai due professori universitari che finora hanno seguito la questione, i professori Francesco Castiello ed Edoardo Giardino, la prof ha aggiunto anche un terzi avvocato. È il professor Eugenio Mele, professore di Diritto Amministrativo, ex presidente di sezione del Consiglio di Stato.

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