Ottaviani 2.0, la giunta non ruoterà. E a qualcuno già girano

 

Gianluca TRENTO
Ciociaria Editoriale Oggi

 

 

La giunta rotante non ci sarà. Nicola Ottaviani è stato categorico: dopo due anni e mezzo procederà con la verifica degli obiettivi assegnati agli assessori. Solo a quel punto deciderà se sostituire qualche elemento della squadra, oppure no.

Ufficialmente non lo dice. Ma la logica che intende adottare è semplice: chi non avrà raggiunto gli obiettivi, dovrà alzare i tacchi. Senza se e senza ma. Ma soprattutto senza ricatti. La forza dei numeri, lo ripete a bassa voce, ma anche ad alta, è dalla sua parte.

Rispetto alla precedente consultazione ha vinto al primo turno, aumentando pure i consensi della sua lista: è passato dai 2.563 voti del 2012, agli attuali 3.364.

Intanto nelle retrovie è già guerriglia sulle nomine. Spuntano nomi e trapelano le indiscrezioni. Un assessorato dovrebbe spettare a Max Tagliaferri, eletto nella lista del sindaco: a scrivere il suo nome sono stati in 473. A scalpitare, anche per la fascia di vice Nicola, è l’altro Tagliaferri, quel Fabio che in un primo momento aveva deciso di abbandonare la politica. Ma poi è sceso nuovamente in campo con il Polo Civico e si è fatto dire di sì da 528 persone.

Alla poltrona aspira anche Riccardo Mastrangeli, responsabile della campagna elettorale del primo cittadino. Ma su di lui, in queste ore, si addensa il malcontento di diversi esponenti delle liste civiche. Il farmacista è accusato di accomodarsi ai posti di comando senza raccogliere consensi: difficile che Ottaviani si privi di una figura di spicco come l’ex parlamentare di Forza Italia.

Chi punta nuovamente all’assessorato alla Cultura è Gianpiero Fabrizi, dopo aver incassato 304 voti. Ma la lista è piuttosto lunga. A scalpitare sono pure Adriano Piacentini, a quota 604 (anche se potrebbe ambire al ruolo di presidente del consiglio comunale) e Carlo Gagliardi.

La partita ufficiale scatterà lunedì, dopo la proclamazione degli eletti. In base alla nuova legge in giunta ci dovranno essere quattro donne. È possibile che gli “scranni rosa” andranno alle più preferite dagli elettori di centrodestra: Debora Patrizi (550), Isabella Diamanti (517), Valentina Sementilli (315) e Cinzia Fabrizi (316).

E ora a far sentire la sua voce, in maniera ufficiale, è il leader del Polo Civico. «Un risultato straordinario, costruito sul territorio – fa notare Gianfranco Pizzutellia contatto con la gente occupandosi di amministrazione e non di politica: 2.578 voti (9,93%) rappresentano un patrimonio di consenso e di credibilità del quale dobbiamo essere orgogliosi. Abbiamo voluto aspettare qualche giorno – aggiunge – per far sentire la nostra voce, attendendo che si spegnessero i riflettori. I quattro consiglieri comunali eletti sono al tempo stesso un punto di partenza e di arrivo».

E il primo tamburo di guerra rulla già.

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Foto: copyright A.S.Photo Andrea Sellari, tutti i diritti riservati all’autore
 

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