Pd, il nemico del mio nemico è mio amico

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Il dualismo tra Francesco De Angelis e Francesco Scalia ormai è come “el clasico” tra Barcellona e Real Madrid. Non se ne può fare a meno, gli stessi protagonisti non reggerebbero all’urto della pace. Però stavolta non c’è soltanto il loro dualismo ad “illuminare” la tornata elettorale, soprattutto a Cassino. Dove Scalia sta con Giuseppe Golini Petrarcone e De Angelis invece con Francesco Mosillo.

Siccome l’operazione di far scoppiare la pace tra il consigliere regionale Marino Fardelli e Giuseppe Golini Petrarcone guarda anche alle regionali, oltre che alle politiche, è il caso di porsi qualche interrogativo.

Marino Fardelli concorrerà di nuovo alle regionali? In questo caso andrebbe a misurarsi direttamente con l’assessore Mauro Buschini, anche lui “sparato” su Mosillo. Nonostante il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti abbia “benedetto” la pace costruita dal Cardinal Scalia.

Con Petrarcone c’è anche il deputato Nazzareno Pilozzi che, esattamente come Scalia, vuole giocarsi le sue carte per una designazione a Montecitorio. Entrambi hanno ottimi rapporti con il Giglio Magico di Matteo, con il potentissimo Luca Lotti e con Maria Elena Boschi. La formula allo studio è quella di uno capolista e l’altro elemento di punta.

Francesco De Angelis proverà a superare questo disegno cercando il ticket in quota rosa. Con Sara Battisti probabilmente. Mentre Maria Spilabotte non sembra aver bisogno di sostegno: si difende benissimo da sola, a Roma.

Dopo il referendum le elezioni anticipate saranno alle porte e allora prepariamoci anche ad alcune nomine che potrebbero essere strategiche negli enti intermedi. Su questo argomento dirà la sua Antonio Pompeo. Chi lo ha detto che intende accontentarsi della carica di presidente della Provincia?

La mina vagante potrebbe essere lui.

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