E Pirozzi scaglia (di nuovo) le macerie di Amatrice contro Buschini

Amatrice, ore 6.50. RadioUno – il primo canale radiofonico della Rai – è in diretta dai luoghi del disastro. Celebra così un anno esatto dal terremoto. Ai microfoni di ‘Voci del Mattino – 6SuRadiouno‘ ci sono il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ed il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

In molti pensano che sia l’anticipo della sfida. Quella che tra poche settimane si riproporrà di fronte a tutti gli schermi e sulle piazze del Lazio: il confronto tra i due candidati alla guida della Regione per i prossimi cinque anni.

Ma le cose, ai microfoni di RadioUno, non vanno così. Niente colpi di spillo, nessuna gomitata sotto la cintura. Il sindaco non tira le macerie addosso al governatore. Non lo accusa di ritardi nel rimuovere sassi e detriti che rendono un incubo ciò che era un gioiellino di paese.

Tutt’altro. In onda si sentono un estremamente cordiale Nicola Zingaretti, ricambiato con altrettanta cordialità da Sergio Pirozzi.

Il sindaco riconosce in diretta Rai il buon lavoro fatto fino a questo momento dal presidente. Il quale, qualche attimo prima dichiarava «ad Amatrice ce la abbiamo fatta: abbiamo consegnato 511 case, al 31 agosto supereremo le 600».

Una maceria dalla scarpa però Sergio Pirozzi se la toglie. Sono le 6.50, tra 7 minuti verrà chiamata la pubblicità e poi linea al Gr1. Il sindaco dice «Una sola cosa mi fa male, siamo in ritardo di almeno due mesi con le macerie. L’assessore all’Ambiente Mauro Buschini non si è mai visto. Non è mai venuto nella zona rossa del dolore. Evidentemente aveva altre priorità».

Nicola Zingaretti tace e non riprende l’argomento. Evita la polemica sul su assessore. Che si prende la materia in diretta.

Alle 6.58 parte la sigla di chiusura. Lasciando al radioascoltatore due evidenze: Pirozzi non si candida contro Zingaretti, non è questo il clima pre elettorale. La seconda evidenza: nessuno ha difeso l’assessore. Punto.

E adesso la pubblicità.

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