La prostituzione… tira, l’ipocrisia galleggia

L’unica cosa da fare sarebbe una legge per regolamentare il fenomeno della prostituzione. Il mestiere più vecchio del mondo lo chiamano e questo significa che pensare di debellarlo appartiene alle sfere dell’Iperurania di Platone.

 

Molti sindaci hanno adottato delle ordinanze per multare clienti e “lucciole”. Ma questo può servire? No. Intanto perché ci vorrebbe che quelle ordinanze fossero fatte rispettare e gli organici della Polizia Locale sono quelli che sono dappertutto. Ma anche Polizia e Carabinieri, al di là di qualche blitz mirato, non possono andare considerando tutto quello che devono fronteggiare.

 

Sull’asse attrezzato a Frosinone la prostituzione ormai è h 24: dalla mattina al… mattino.

 

Domanda semplice semplice: ma allora vuol dire che il “mercato” c’è? Insomma, che… “tira”? Questa è la prima ipocrisia da smontare: in tanto le prostitute sono sulla strada senza sosta, in quanto la gente vuole avere questo tipo di incontri e di rapporti.

La seconda: per stroncare il fenomeno bisognerebbe avere il coraggio di andare a colpire chi gestire questo mercato e sfrutta le ragazze. Lo sappiamo tutti: queste ragazze provengono da Paesi devastati dalla guerra o poverissimi, dove non hanno alternative non per avere un lavoro ma spesso per vivere. Queste ragazze vengono malmenate, stuprate, tenute in condizioni fisiche e psicologiche inimmaginabili. Colpire loro e i clienti non è una dimostrazione di forza.

 

Però per effettuare un’operazione di questo genere serve una legge nazionale, votata dai parlamentari. Una legge che regolamenti il fenomeno. Altrove le case non sono state chiuse, la prostituzione è regolamentata: si pagano le tasse, ci sono controlli sanitari.

 

In Italia no, da quando è stata approvata la Merlin. Poi però le case chiuse ci sono lo stesso e chi lo deve sapere lo sa bene. Ma facciamo finta di non sapere, voltiamo lo sguardo dall’altra parte, applichiamo la massima tutta italiana del “si fa ma non si dice”.

 

Le ordinanze contro la prostituzione, da sole, non possono risolvere il problema. Di tutto si parla meno che dell’approvazione di una legge.

 

Lasciamo stare.

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