Renata Polverini si sospende da Forza Italia. E guarda Renzi

L'ex governatrice del Lazio annuncia la sua sospensione dal Gruppo di Forza Italia a Montecitorio. Guarda con interesse a Matteo Renzi. Al punto di presentare una proposta sullo Jus Culturae

Renata Polverini si sospende dal Gruppo di Forza Italia a Montecitorio. Il suo nome è nell’elenco dei parlamentari che – stando alle indiscrezioni – sono pronti a seguire Matteo Renzi lasciandosi alle spalle Silvio Berlusconi.

Renata Polverini

L’ex governatrice del Lazio si è sospesa dal Gruppo in segno di protesta. Punta il dito contro il suo capogruppo Francesco Paolo Sisto. Lo accusa di avere compiuto nei suoi confronti «un grave atto di ostruzionismo che non ha consentito, con una banale scusa che nasconde una evidente ostilità verso l’iniziativa, l’abbinamento d’ufficio, come sempre accaduto, della mia proposta di legge sullo ius-culturae a quella dell’onorevole Boldrini sullo ius-soli».

In pratica? Renata Polverini ha elaborato una proposta di legge per riconoscere la cittadinanza italiana agli stranieri che studiano da noi per un certo numero di anni. Ha chiesto che venisse abbinata alla discussione sulla proposta dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini per riconoscere la cittadinanza a chi è nato in italia anche se da genitori stranieri. La risposta è stata no.

«È la prima volta – spiega Renata Polveriniche accade una cosa simile. Ritengo che questo atteggiamento ostruzionistico vada peraltro nella direzione contraria persino agli interessi di chi non è d’accordo con lo ius-soli. A questo punto – spiega – ritengo di dovermi autosospendere dal gruppo di Forza Italia alla Camera».

Ma è solo l’anticamera. Renata Polverini annuncia una “serena riflessione” sulla possibilità di continuare a militare in Forza Italia: “Un Partito che sembra aver smarrito lo spirito liberale e riformista delle origini“.

Renata Polverini

Per molti osservatori invece è solo un pretesto. Per fare le valigie e sistemarsi nella nuova formazione varata da Matteo Renzi. Nei giorni scorsi il quotidiano Il Foglio, diretto da Claudio Cerasa, ha risportato una serie di dichiarazioni rilasciate proprio dalla ex governatroce del Lazio che si dimise sull’onda degli scandali per la gestione dei fondi ai gruppi.

Una è emblematica se riletta alla luce dell’autosospensione. Sostiene Renata Polverini che Matteo Renzi «prima e meglio di altri, ha monopolizzato l’antisalvinismo, e ha fatto bene. Alcuni nel mio partito dicono che lui è di sinistra? Io starei attenta a liquidarlo così. Perché se vado al mercato, se vado in farmacia, in questi giorni trovo tanti nostri storici elettori che guardano a Renzi con un certo favore».

Non solo. L’ex governatrice evidenzia che il rottamatore «è tornato in campo ripetendo molte delle nostre parole d’ordine di un tempo, del berlusconismo delle origini. E per questo rischia non dico di asfaltarci, ma di senz’altro farci molto male».

Renata Polverini con Mario Abbruzzese

C’è anche un altro indizio del renzismo che ha iniziato a pervadere la Governatrice che guidava il Lazio ai tempi in cui il suo presidente del Consiglio era Mario Abbruzzese ed il capogruppo del suo Partito era Franco Fiorito. L’altro indizio è proprio la proposta sullo ius-culturae. È una proposta che piace al centrosinistra renziano tanto da farne uno dei suoi cavalli di battaglia. In nome del quale l’ex segretaria dell’Ugl ora è scesa dal cavallo di Berlusconi.

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