I rifiuti non sono Salvati: Antonio denuncia Virginia

Niente sconti per Virginia Raggi. Il sindaco di San Giovanni Incarico Antonio Salvati affila la carta bollata e si prepara a denunciare la sua collega che amministra dal Campidoglio. Lui, di rifiuti romani che attraversano il suo territorio, non vuole nemmeno sentire parlare. Anche perché – dice – da nessuna parte risulta che la Capitale sia in emergenza. E quindi non sta da nessuna parte la richiesta di aumentare le quote di rifiuti romani smaltite negli impianti Acea, di cui il Comune di Roma è proprietario al 51%.

A L’Inchiesta Quotidiano, il sindaco Salvati ha detto:

«La Raggi a mio parere commette un reato di abuso. Non c’è infatti un’ordinanza regionale che certifichi uno stato di emergenza di Roma e che ci dica che gli impianti delle provincie laziali devono ricevere i rifiuti. Se il presidente Zingaretti ha coraggio quindi emetta un’ordinanza e poi se ne potrà discutere. Questo come primo appunto. Se poi vogliamo metterla sul piano della solidarietà è ora che il Pd romano, prima e il M5S dopo risolvano da soli la loro incapacità nella gestione dei rifiuti. Terzo appunto, e va ricordato e sottolineato: noi non siamo la pattumiera del Lazio. Infine, qui si sta violando una normativa, intanto perché Roma deve smaltire i suoi rifiuti autonomamente, secondo perché si commetterebbe abuso di ufficio, lo commetterebbe sia la Raggi che il presidente della Saf, Mauro Vicano che non sarebbe perseguibile solo perché si tratta una Spa».

Ma la Regione non sembra intenzionata. Mauro Buschini, in pratica, durante l’incontro di ieri ha nascosto la palla all’assessora Paola Muraro (leggi qui il precedente) rimandandola in municipio con una mano avanti ed una dietro.

 
L’assessore ha ricordato all’assessora che «Le altre province del Lazio hanno già fatto molto per aiutare la Capitale. Ecco, non penso che ora si possa chiedere a questi territori di aumentare gli sforzi già sostenuti. Roma si deve dotare di un piano per la gestione del ciclo dei rifiuti, non può continuare in eterno a pesare sugli altri territori che hanno già fatto molti sacrifici per aiutare la Capitale».

Della serie: arrangiatevi.

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