Il colpo alla Commissione che rischia di mandare Ko il Consiglio ad Anagni (di F. Ducato)

Salta la riunione della Commissione che doveva precedere il Consiglio Comunale di Anagni. Perché è politicamente grave.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

La vicenda dell’annullamento per mancanza di numero legale della Commissione che avrebbe dovuto predisporre i lavori per l’approvazione del Bilancio consolidato del Comune di Anagni è due volte grave.

Perché sono gravi entrambi i motivi che potrebbero essere addotti come spiegazione per l’annullamento della commissione stessa.

Motivo numero 1: si potrebbe dire che il numero legale è mancato perché i componenti della maggioranza (presenti solo Proietti del Pd, Salvatori di Progetto Anagni, Giacomi di Anagni Democratica) erano impegnati per motivi di lavoro. Tutto giusto, in effetti. Ma in questo caso allora non si capisce perché organizzare le commissioni in orari in cui, si solito la gente lavora; ed è quindi evidentemente impossibilitata a partecipare a organi che sarebbero importanti per il consiglio comunale.

In questo caso l’accusa che potrebbe essere fatta è, se non quella dell’incompetenza, quantomeno quella della mancata comunicazione tra le anime della coalizione, visto che non ci si mette d’accordo nemmeno per organizzare la partecipazione ad una commissione importante come questa.

Motivo numero 2: i consiglieri non si sono assentati per ostacoli dovuti ad impegni di lavoro o a problemi di salute. Ma, più semplicemente, per una precisa scelta. Ed a questo punto la vicenda diventa, se possibile, ancora più grave. Perché l’assenza diventa, di fatto, un preciso atto di accusa per come la questione del bilancio consolidato è stata affrontata.

E ripropone la questione di una coalizione i cui rapporti tra le forze sono, da tempo ormai, sempre più in uno stato di fibrillazione.

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