In Sicilia è scontro tra zingarettiani e renziani: pronta la Commissione di Garanzia

Ricorsi incrociati tra zingarettiani e renziani in Sicilia. Pronta la Commissione di garanzia Nazionale. Una soluzione entro le 19 di oggi oppure scenderà in campo.

Il Pd della Sicilia si divide tra renziani e zingarettiani. Al punto che rischia di essere necessario l’intervento della Commissione di Garanzia Nazionale.

Ci sono già due ricorsi incrociati, presentati dai due schieramenti.

Il responsabile organizzativo del Partito Democratico Gianni Dal Moro, ha incontrato i due candidati alle primarie del Pd in Sicilia per la segreteria regionale: il renziano Davide Faraone (per lui anche l’area ‘Partigiani dem‘) e Teresa Piccione, sostenuta da un cartello analogo a quello che nel Lazio ha portato all’elezione di Bruno Astorre, composto da AreaDem di Dario Franceschini e da un pezzo di ex Ds vicini a Nicola Zingaretti.

Gianni Dal Moro ha concesso ventiquattro ore di tempo per trovare una intesa sulle regole per i congressi provinciali in Sicilia, altrimenti sarà la Commissione di Garanzia a pronunciarsi in modo definitivo, dopo aver valutato i ricorsi.

Al momento, l’unico punto fermo sarebbe la data del 16 dicembre, giorno in cui gli elettori siciliani saranno chiamati a votare nei gazebo per le primarie del Partito.

La bagarre è esplosa su due questioni: il tesseramento, l’ultimo certificato è quello del 2016;e la celebrazione dei congressi provinciali, in un primo momento previsti tra il 21 novembre e il 2 dicembre e poi sospesi per problemi procedurali che hanno infiammato gli animi.

Dal Moro ha chiesto a Faraone e Piccione di esprimersi su un percorso condiviso entro oggi alle 19. Se ci sarà intesa, i tre si rivedranno a Roma domani. In caso di fumata nera sarà la commissione di garanzia a gestire la partita.