Segreteria Pd, Costanzo si prepara alla sfida (di C.Trento)

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

 

CORRADO TRENTO
Ciociaria Editoriale Oggi

 

 

Tregua armata, ma fragile, fino alle elezioni comunali di Frosinone. Poi il gioco si farà duro e allora i duri cominceranno a giocare. La posta in palio è altissima: la segreteria provinciale del Pd. L’indiscrezione di Ciociaria Oggi (leggi qui ‘Ipotesi Alfieri per sostituire Costanzo alla Segreteria Pd’) sul fatto che si sta profilando l’opzione Domenico Alfieri è stata confermata dalle reazioni dei leader Democrat: nessuna meraviglia, molta cautela e appello all’unità del partito, che ci sta sempre bene quando le acque diventano agitate.

 

IL QUADRO POLITICO

In realtà il quadro è chiaro: l’asse tra le aree del segretario provinciale Simone Costanzo e di Francesco De Angelis non esiste più. La componente di Francesco Scalia e Nazzareno Pilozzi, della quale fa parte il presidente del partito Domenico Alfieri, non intende passare in maggioranza. Non senza un congresso.

Il nome di Domenico Alfieri starebbe bene anche a Francesco De Angelis e su questo tipo di percorso si sta lavorando. Lontano dai riflettori.

 

LA POSIZIONE DEL SEGRETARIO

Il segretario provinciale Simone Costanzo non è apparso sorpreso. Anzi, rilancia la sfida. Rileva: «Ho già detto che dopo le elezioni comunali di Frosinone dobbiamo riunirci ed affrontare la situazione. E io sono uno abituato a rispettare la parola. Detto questo però, adesso dobbiamo stare tutti concentrati sulle comunali di Frosinone: la vittoria di Fabrizio Cristofari sarebbe fondamentale per l’intero partito e per tutto il centrosinistra. La data dell’eventuale congresso? È prematuro parlarne ora».

Simone Costanzo si prepara alla conta e tra i suoi fedelissimi c’è già chi ha disegnato la strategia: una candidatura alla segreteria condivisa dai “due Francesco” (De Angelis e Scalia) potrebbe comunque lasciare uno spazio per coloro che si sentono “stretti” dall’asse tra i principali leader.

 

PILOZZI NON SI NASCONDE

Nazzareno Pilozzi è il principale punto di riferimento di Domenico Alfieri. Argomenta Pilozzi: «Adesso dobbiamo tutti pensare a far vincere Fabrizio Cristofari a Frosinone, poi si parlerà del resto. Anche del congresso. L’opzione Alfieri? Beh, non credo che si scopra oggi il valore di un esponente politico del calibro di Alfieri. È una risorsa per l’intero partito». Non è un semplice via libera, quello di Pilozzi assomiglia ad un endorsement in piena regola.

 

VERSO LO SCONTRO

Per quanto riguarda l’ipotesi congressuale, nessuna certezza sulla data. Dipenderà molto da quando si voterà per le politiche. Nel caso di consultazioni anticipate in autunno non ci sarebbero gli spazi. Diverso lo scenario qualora si arrivasse alla scadenza naturale della legislatura, prevista a febbraio. La considerazione politica è però che tutti i protagonisti, pur con riferimenti politici diversi, fanno parte della mozione di Matteo Renzi. Il che vuol dire che si configurerebbe una resa dei conti interna ad una componente largamente maggioritaria.

Non solo: la celebrazione del congresso potrebbe sovrapporsi con la fase di scelta dei candidati alla Camera, al Senato e alla Regione.

Una prospettiva che complicherebbe ancora di più la situazione, considerando l’importanza della posta in palio all’interno di uno scacchiere fatto di salvaguardia di equilibri e rapporti di forza. Sbagliare una singola mossa equivarrebbe a rischiare di perdere la partita.

 

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