Senza gradi ma con gli anticorpi: ora Zingaretti può vaccinare perfino il Pd

(Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Non è più segretario e non si candiderà a Roma. Ma il Governatore del Lazio sta inanellando successi amministrativi enormi nella gestione della pandemia. Adesso è una “risorsa” dei Democrat, difficile da gestire anche per Enrico Letta. E siamo solo all’inizio.

«Il 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica, nel Lazio, alle ragazze e ai ragazzi che si vaccinano negli open day della Regione riceveranno anche una copia della Costituzione. Un vaccino per la libertà». Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha lanciato così l’iniziativa «La Costituzione ai maturandi che si vaccinano».

Lo ha fatto nella prima giornata dell’ennesimo successo degli Open day: esaurite le dosi. Come del resto succederà oggi.

Tutto Governatore

Nicola Zingaretti (Foto: Vincenzo Llivieri / Imagoeconomica)

Senza i gradi di segretario nazionale del Pd e senza la candidatura a sindaco di Roma, Nicola Zingaretti è tornato a concentrarsi completamente e h24 sulla Regione Lazio. Facendo emergere la sua qualità migliore: l’amministratore. Associata però ad una “stoffa” politica che pochi possono vantare.

L’Open day AstraZeneca, questa volta con una platea più ampia,che arriva fino agli over 35, ha fatto registrare il tutto esaurito. L’assessore alla sanità Alessio D’Amato ha detto: «Anche questa volta è andato sold out. I ticket virtuali sono esauritie si profila un nuovo successo di adesioni. Stiamo viaggiando a ottimi ritmi. Ora aspettiamo 100mila dosi per compensare le vaccinazioni fatte ai non residentie al personale delle ambasciate».

Il tutto mentre il centro vaccinale dell’aeroporto di Fiumicino ha raggiunto il traguardo delle prime 100mila somministrazioni.  Secondo il bilancio dell’Unità di crisi Covid-19 della Regione, «a oggi gli over 80 che hanno concluso il ciclo vaccinale sono l’85% mentre il 92% ha ricevuto la prima dose. Gli over 70 che hanno ricevuto le due dosi di vaccino sono il 36% e l’ 80% ha ricevuto la prima. Per quanto riguarda gli over 60, il 66% ha ricevuto la prima dose di vaccino e il 16% ha già concluso il ciclo vaccinale. Gli over 50 che hanno ricevuto la prima dose sono il 39% prima dose e il 12% ha concluso il ciclo. Infine, gliover 40che hanno ricevuto la prima dose sono il 18,5%, mentre l’8,8% ha concluso il ciclo vaccinale».

Lazio a tutto vaccino

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Numeri che certificano il successo straordinario della Regione Lazio sul fronte più caldo, quello del contrasto alla pandemia. Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato hanno dimostrato a tutti cosa vuol dire programmare, gestire e vaccinare in una regione che, non scordiamolo mai, conta al proprio interno Roma. La Capitale, la Città eterna.

Zingaretti è uno abituato a guardare lungo, a non lasciarsi travolgere dagli eventi. Le dimissioni da Segretario dovevano probabilmente rappresentare il passaggio obbligato per la candidatura a sindaco di Roma. Poi il pandemonio che si è scatenato sulla vicenda del concorso di Allumiere ha fatto saltare gli schemi. Nel frattempo sono emersi anche i limiti da segretario di Enrico Letta, che non è riuscito a spuntarla su Giuseppe Conte e Virginia Raggi nella partita Capitale. Nicola Zingaretti ha fatto di necessità virtù.

Adesso è una “risorsa” del Partito per i successivi appuntamenti. A cominciare dalle politiche. E per quanto riguarda la segreteria nazionale, mai dire mai. Nicola Zingaretti ha gli anticorpi giusti.

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