Stirpe, Ottaviani e il Casaleno: storia di primedonne gelose e spietate

Sono due primedonne e le primedonne, si sa, vogliono i riflettori tutti per sé. Le primedonne, anche questo si sa, in pubblico si “detestano amabilmente”, mentre in privato si odiano.

Maurizio Stirpe e Nicola Ottaviani non si piacciono, non si sono mai piaciuti. Da quando il numero uno degli industriali del Lazio e patron del Frosinone, insieme all’allora socio di ferro Arnaldo Zeppieri, voleva realizzare il project-financing Matusa-Casaleno. Confidando in un clima politico favorevole per via dell’alleanza trasversale tra il sindaco Domenico Marzi e il governatore Francesco Storace, allora consigliere comunale di Frosinone. Forza Italia mise il bastone fra le ruote, occupando l’aula consiliare e scatenando una bufera che fece fallire il progetto. Leader cittadino di Forza Italia era Nicola Ottaviani.
Le ultime vicende dello stadio Casaleno in realtà non sorprendono: i due si stanno “provocando”, togliendosi spazio e cercando di far rimanere l’altro con il cerino in mano.
Maurizio Stirpe vuole che sia il Comune a chiedere alla società di calcio di fare lo stadio al Casaleno. Lo fa perché sa bene che il Comune di Frosinone, con il bilancio che si ritrova, non ha i soldi per un investimento del genere. E poi, dopo che Frusinello è stato realizzato a Ferentino, il baricentro interno del Frosinone calcio si è spostato verso Vittorio Ficchi, socio al 45% ma intenzionato ad arrivare al 50%.

Da qui l’attacco mediatico. Il Frosinone pensa allo Juventus Stadium. Ma ha i soldi per farlo? In questo momento non importa, in questo momento è più importante levare il pallino dalle mani di Ottaviani.
Il Sindaco è rimasto spiazzato dalle parole di Stirpe e si è limitato ad un’apertura di maniera. In realtà è fuori di sé, perché sullo stadio al Casaleno avrebbe voluto costruire la prossima campagna elettorale. Non può andare allo scontro apertamente perché per i tifosi “c’è solo un presidente”. Ed è Maurizio Stirpe.

Ma il sindaco ha organizzato “la guerriglia da vietkong”. Ha ricordato a Stirpe che la deroga per giocare al Matusa varrà solo per un anno e quindi il nuovo stadio dovrebbe essere realizzato in meno di dodici mesi. E’ come dire: non ce la fai. Ma se poi il Frosinone non rimane in serie A? Lo stadio si farà lo stesso?
Le primedonne, quando litigano, finiscono sempre con il tirarsi i capelli e graffiarsi con le unghie…

Una sola certezza al momento: guardando la situazione al Casaleno, è difficile immaginare un nuovo stadio in pochi mesi.Lo sanno sia Stirpe che Ottaviani. Quindi, che guerra sia…

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright