I Tagliaboschi aspettano Renzi per decidere se lasciare il Pd

Foto © Ettore Cesaritti

Lo scontro politico e le accuse personali a Sandra Tagliaboschi. Ma anche il confronto interno al Pd. E l'ipotesi di seguire Matteo Renzi fuori dal Partito

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Hybris. Letteralmente “tracotanza”, o anche “superbia”. È una parola greca che indica, sostanzialmente la smania che prende coloro che, ad un certo punto, sono convinti di valere più degli altri; e che tendono, per questo, ad ergersi al di sopra dei propri limiti.

Di solito in questi casi la hybris porta poi ad una rovinosa e rapida decadenza. È quello che è capitato spesso nella mitologia greca. E che, in politica, è toccato appena un mese fa a Matteo Salvini. Che, dopo 14 mesi di dominio completo della politica italiana, è caduto in un accesso di superbia, hybris appunto, facendo cadere il proprio governo e perdendo ogni poltrona. Insomma con la hybris è meglio non scherzare.

È una lezione che però sembrano non aver appreso ad Anagni. Dove probabilmente proprio la hybris ha originato la polemica che da qualche giorno tiene banco, sul caso bike sharing.

Cosa è successo? È successo che dopo la conclusione anzitempo del progetto c’è stato un rimpallo di colpe sulla responsabilità della perdita dei fondi. La consigliera Pd Sandra Tagliaboschi dai banchi dell’opposizione ha chiesto spiegazioni sull’accaduto, ed è stata investita da una nota durissima, arrivata da ambienti della maggioranza di centrodestra, ma di cui nessuno finora si è assunto la responsabilità.

Sandra Tagliaboschi

Nota che ha attaccato la consigliera soprattutto sul piano personale, generando una durissima reazione. È ovvio, ci mancherebbe altro, che la polemica politica possa e debba essere dura e senza sconti. Ma, se possibile, senza andare sul piano personale e dell’ironia di bassa lega. Altrimenti, come detto, si scende sul piano della hybris. Ed i precedenti, come detto, non sono senz’altro beneauguranti. 

Del resto, la maggioranza di Anagni non dovrebbe avere, al momento, praticamente nulla di cui preoccuparsi dall’opposizione, visto lo stato di frammentazione della minoranza. In cui, per paradosso, proprio la Tagliaboschi rischia di essere un elemento di ulteriore frammentazione.

Aurelio Tagliaboschi

Qualche giorno fa Infatti una riunione dello stato maggiore del Pd ha cercato di fare il punto sulle prossime mosse contro la maggioranza. E sembra che durante la riunione la Tagliaboschi, con la sua ben nota passione verbale, abbia usato toni molto critici nei confronti dei suoi compagni di Partito. A cui avrebbe sostanzialmente imputato di non aver fatto quello che lei avrebbe voluto. Insomma tra la Tagliaboschi e molti del Pd anagnino non sembra, o non sembrerebbe, correre buon sangue. Tanto che sta prendendo piede nelle ultime ore un’ipotesi che potrebbe essere particolarmente stuzzicante; e cioè l’uscita dal Pd della consigliera e di qualche elemento della sua famiglia per partecipare alla nuova avventura renziana lanciata con Italia viva.

Un’ipotesi che potrebbe prendere piede nelle prossime ore. E che, per qualcuno, potrebbe essere addirittura un modo per fare chiarezza, allontanando dal Pd locale la classe dirigente al potere da anni, e per avere finalmente quella chiarezza necessaria per ripartire in vista delle nuove sfide.