Tajani asfalta i Cinque Stelle, Berlusconi sogna la Democrazia Cristiana

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Il numero due di Forza Italia sbarra la strada a ipotesi di governissimo e dice: “La prima regola dei vertici del M5S sembra essere: mantenere la poltrona. Stanno turlupinando i loro elettori”. A settembre il Cavaliere alla manifestazione di Gianfranco Rotondi, alla quale parteciperà anche Giuseppe Conte. Ma le prospettive sono diverse.

“La prima regola dei vertici del M5S sembra essere: mantenere la poltrona. Stanno turlupinando i loro elettori, insomma rappresentano il peggio del peggio della vecchia politica”: lo ha affermato al Tg4 il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani

Nulla di nuovo per quanto riguarda l’attacco frontale ai Cinque Stelle, considerati da sempre una forza politica avversa da Silvio Berlusconi. Ma la tempistica è importante. Intanto Antonio Tajani in questo modo ha definitivamente messo la parola fine ad ipotesi di sostegno al Governo Conte o ad un esecutivo di unità nazionale che possa vedere dalla stessa parte Cinque Stelle e Forza Italia. Non esiste. Sebbene da mesi Gianni Letta sia impegnato a tessere una delicata trattativa politica con Giuseppe Conte.

Silvio Berlusconi e Gianni Letta. Foto: © Imagoeconomica, Daniele Scudieri

Il campo di Forza Italia resta quello del centrodestra, almeno per ora. Ma non ci sono possibilità di intese con i Cinque Stelle. Come invece ha fatto intendere il Capitano della Lega Matteo Salvini a proposito della votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. In realtà non c’è convinzione, né da parte di Berlusconi che di Tajani, nel restare in un’alleanza dominata dalle posizioni di destra della Lega e di Fratelli d’Italia

E allora “Libero” ha spiegato: “Silvio Berlusconi Giuseppe Conte sembrano avere la stessa ambizione politica: far parte di un nuovo centro democratico distante da populismo e sovranismo e che si ispiri ai valori dell’ex Democrazia Cristiana, quella di Alcide De Gasperi e Aldo Moro. Il premier e il leader forzista parteciperanno al convegno annuale della Dc, come annunciato da Gianfranco Rotondi. Il convegno si terrà a settembre.

Gianfranco Rotondi © Imagoeconomica / Livio Anticoli

E l’interpretazione del Movimento Sudisti Italiani è la seguente: “Il fatto che entrambi saranno presenti può significare che ad entrambi interessa il progetto di un nuovo contenitore di centro. Berlusconi ha capito che Forza Italia non ha futuro nell’alleanza con le destre e Conte ha compreso di aver bisogno di una “casa” che lo rappresenti, quella della democrazia, a lui tanto cara”. 

Se è davvero così lo scopriremo, ma esiste una differenza enorme: Giuseppe Conte è stato indicato premier per due volte dai Cinque Stelle di Beppe Grillo e guida governi di coalizione prima con la Lega e poi con il Pd. Antonio Tajani ha sbarratola strada ai Cinque Stelle. Dunque, il “centro” di gravità permanente rimane Forza Italia.

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