Tribuzzi e Boloca, le belle speranze del nuovo corso giallazzurro

I due giocatori si candidano ad un ruolo da protagonisti nel Frosinone di Grosso. L’attaccante romano sembra essere l’unica certezza nel tridente d’attacco mentre l’italo-rumeno dovrebbe essere una delle prime scelte per il ruolo di mezzala sinistra

Alessandro Salines

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Creare valore. E’ un po’ il mantra del nuovo corso del Frosinone. Lo aveva annunciato il presidente Maurizio Stirpe nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione. Lo ha ribadito il tecnico Fabio Grosso nell’ultima intervista alla Gazzetta dello Sport. Insomma basta spese ingenti per acquistare giocatori di nome ma i calciatori bisogna costruirseli in casa o andarli a pescare nelle categorie inferiori. E poi magari cederli per fare trading e plusvalenze. (Leggi qui Frosinone, Stirpe apre il nuovo nuovo ciclo).

Una politica che finora ha i connotati di Alessio Tribuzzi e Daniel Boloca. Autori dei gol contro la Ternana ma soprattutto protagonisti del precampionato. Tanto da scalare le gerarchie di Grosso e candidarsi ad una maglia da titolare in vista dell’inizio del torneo. Pronti per fare il famoso salto di qualità. “Abbiamo tanti giovani, creare valore è una bella sfida – ha detto Grosso – Mi prendo i rischi, ma ci credo, perché le qualità ci sono e con la fatica faremo un bel lavoro”. (Leggi qui Frosinone, segnali di crescita. Tribuzzi e Boloca da applausi).

IL TUTTOCAMPISTA TRIBUZZI

Alessio Tribuzzi in azione contro il Perugia (Foto: Mario Salati)

Ventidue anni, romano, cresciuto calcisticamente tra l’Atletico 2000 e la Roma, arriva al Frosinone nel 2015 dove completa il suo percorso giovanile nella Primavera. Poi il prestito al Latina e la cessione all’Avellino.

In Irpinia i primi squilli da calciatore vero: 35 presenze in Serie D e 11 reti. Trequartista o seconda punta, rapido, dotato di ottimo dribbling, Tribuzzi nell’estate 2019 torna alla base, voluto dall’ex direttore generale Ernesto Salvini che lo aveva portato a Frosinone già ai tempi della Primavera.

L’esordio in Serie B e tanta fatica ad imporsi. Le qualità ci sono ma non riescono a venir fuori. Il tecnico Nesta lo utilizza da mezzala e lo prova pure da quinto di destra. Tribuzzi ci mette tanto impegno ma alla fine colleziona solo 8 presenze. Sembra destinato ad andare via ed invece resta forte anche di un contratto fino al 2023. Scelta indovinata perché inizia a carburare. Conferma soprattutto la sua duttilità, manna dal cielo per ogni allenatore. Si adatta in più ruoli: mezzala, punta esterna, quinto di centrocampo e persino terzino. Un po’ come Bernardeschi alla Juve ed in Nazionale. 

PRONTO AL SALTO DI QUALITA’

Con l’avvento di Fabio Grosso in panchina, Tribuzzi trova maggiore continuità di rendimento malgrado venga schierato sempre in più ruoli. Il suo finale di campionato è in crescendo, diventa importante nella corsa alla salvezza. Ottime prestazioni ed 1 assist. Gli manca solo il gol a fronte di 25 gare in campionato ed 1 in Coppa Italia.

Adesso con il cambio di modulo (dal 3-5-2 al 4-3-3), l’allenatore canarino gli sta regalando tanta fiducia. Nel tridente d’attacco sembra essere l’unica certezza. Da esterno destro sta giocando con personalità e qualità. E con la Ternana ha pure rotto il ghiaccio con il gol. Può essere il suo anno, può diventare un valore aggiunto del nuovo corso del Frosinone.

LA SCOMMESSA-BOLOCA

Daniel Boloca

Il centrocampista italo-rumeno è il prototipo del nuovo corso del Frosinone. Guido Angelozzi lo ha scoperto nel Fossano, formazione piemontese di Serie D. Lo aveva ingaggiato per lo Spezia, ma poi a novembre scorso lo ha voluto con sé in Ciociaria.

Ventidue anni, nato a Chieri, ha iniziato nella squadra della sua città. E’ stato nelle giovanili della Juventus e in Slovacchia con il Tatran dove ha fatto in tempo anche ad esordire in Serie A. Dopodiché la Serie D con Romanese, Pro Sesto, Francavilla e Fossano.

Centrocampista veloce, piedi buoni ed abile negli inserimenti: non è sfuggito agli occhi degli osservatori di Angelozzi. L’impatto con il Frosinone e la Serie B è stato altalenante. Ma era scontato e non lo ha aiutato un campionato pieno di difficoltà per la formazione canarina. Ha giocato 13 partite mostrando pregi ma anche tanti aspetti da migliorare.

Grosso ci crede e non lo nasconde (“Ci sono tanti ragazzi validi, segnatevi il nome di Boloca”). Nel 4-3-3 che sta nascendo Daniel pare avere le carte in regola per diventare la mezzala sinistra titolare con Maiello regista e Rohden a destra. Nelle amichevoli giocate finora si è messo in mostra, confermando le sue doti tecniche e mostrando segnali di crescita.

Contro la Ternana è andato anche a segno firmando il 2-0 dopo una bella percussione centrale e la conclusione vincente dal limite. Il futuro è tutto suo. E la scommessa fatta a novembre scorsa potrebbe iniziare a pagare e a creare valore.          

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