Tullio Di Zazzo a tutta birra… quella dell’Albaneta

La frase gli sfugge. Se ne accorge ma ormai è troppo tardi per riprenderla. «Spero che dal prossimo anno possa esserci anche una birra artigianale della nostra città tra tutte le protagoniste dell’evento»: all’assessore alle Attività Produttive del Comune di Cassino Tullio Di Zazzo la frase scappa proprio nel mezzo della conferenza stampa in cui sta presentando l’imminente festival della birra.

Subito dopo avere pronunciato quelle parole, per due secondi l’occhio si dilata, l’eloquio rallenta come se il cervello si concentrasse per un attimo per decidere cosa fare. Meglio fingere che non sia successo niente.

Il fatto è che c’è proprio una birra artigianale da realizzare a Cassino, al centro della polemica più rovente registrata in città lo scorso anno: al punto di generare un caso diplomatico, costringere la Farnesina ad intervenire, con note ufficiali di protesta dall’estero e consoli mobilitati. La birra è quella di cui i monaci di Montecassino posseggono la ricetta, nei monasteri di tutta l’Europa c’è una tradizione birraia: i trappisti belgi sono tra i più apprezzati.

E lo scorso anno, intorno a Natale, si venne a sapere che Montecassino aveva affittato l’area delle sue antiche masserie ad un privato. Per farci cosa? Rimettere su quell’azienda agricola che per secoli, fino al bombardamento del ’44, aveva sfamato monaci e chierici con le sue verdure, pollame, conigli… Il progetto ipotizzava un percorso turistico, un’area resort, con albergo, ristoranti. E anche un birrificio.

Unico neo: dopo il bombardamento, quell’area è diventata un sacrario di guerra: lì si è immolata la migliore gioventù polacca che sulle pendici dell’Albaneta ha versato il suo sangue per strappare Montecassino ai Diavoli Verdi tedeschi. Creare lì un centro divertimenti con annesso birrificio? Da Varsavia sono balzati sulla seggiola. E buon per i monaci benedettini che Karol Woijtyla nel frattempo è diventato Santo: che se fosse stato ancora in Vaticano li avrebbe trasferiti tutti su un eremo a meditare.

Tullio Di Zazzo è l’assessore che ha tra le sue competenze quel progetto. La scrittura privata tra abazia e privato ora è faccenda sua. Sta pensando di autorizzare quel progetto?

Dopo avere espresso l’auspicio di avere l’anno prossimo una birra artigianale di Cassino al prossimo Festival, Tullio Di Zazzo ha detto «A Montecassino abbiamo una delle ricette più antiche, messa a punto dove tra il 629 e il 643».

Poi la pausa. Ma la polemica, c’è da aspettarselo, andrà a tutta birra.

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