Zingaretti chiama Grillo, maggioranza giallorossa al capolinea

Il segretario del Pd dice che soltanto il fondatore può dare una svolta ai Cinque Stelle. Emerge una preoccupazione assoluta, indipendentemente dall’esito delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Il Governo appeso a un filo.

Cinque Stelle nel caos, solo Grillo può dare una svolta”. L’allarme rosso di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd e presidente della Regione Lazio, risuona dalle colonne de La Repubblica.

Il quotidiano romano riporta un’analisi di Zingaretti con i ministri Dem. Questo il senso: “Al Movimento manca una leadership chiara e Conte non vuole, o non può, esercitarla”.

Beppe Grillo © Imagoeconomica

Un’analisi preoccupata e preoccupante. I Cinque Stelle votano oggi sulla piattaforma Rousseau per decidere se partecipare o meno alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. Un fatto senza precedenti, perché in ogni caso testimonia un momento di difficoltà estrema.

Non è per caso che Nicola Zingaretti chiama in causa Beppe Grillo. Proprio il fondatore in estate era intervenuto nei momenti decisivi sbrogliando la matassa. Ma non ricomponendo mai la questione.

Luigi Di Maio ha continuato ad esercitare sul serio e fino in fondo il suo ruolo di capo politico: ha blindato la squadra dei ministri, pur perdendo il controllo di una larga fetta dei gruppi parlamentari. Prova ne sia che il Movimento non riesce in alcun modo ad eleggere il capogruppo alla Camera.

Poi c’è la rivolta di quelli che non sono più ministri, come Barbara Lezzi. Oppure di esponenti come Gianluigi Paragone. Ma è evidente che il tracollo in Umbria ha fatto capire a tutti che il baratro è vicino.

Nicola Zingaretti

Il Partito Democratico finora ha tenuto la linea del Piave, nonostante la scissione di Matteo Renzi lo abbia ricacciato sotto la soglia del 20%. Ora però Nicola Zingaretti si rende conto di essere arrivato ad un punto di non ritorno: nessun progetto condiviso, lite su tutto, manovra economica rimandata a settembre e crescita esponenziale di un centrodestra trainato dalla Lega di Matteo Salvini e da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Certamente arrivati a questo punto si aspetterà l’esito delle elezioni emiliano-romagnole, ma la sensazione è che sulla sorte del Governo e della maggioranza giallorossa Nicola Zingaretti deciderà a prescindere. Non vuole sottoporre il partito ad un effetto logoramento.

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