Pronta la super nomina per De Angelis. Zingaretti: «Scelta strategica, tolti 5 nani»

"Il consorzio industriale per tutto il Lazio avrà la forza per fare scelte strategiche. Più forti così che con cinque nani come erano prima". Pronto il decreto di nomina per il Commissario. Rivoluzione in arrivo: compiti diversi, semplificazione, sportello unico. Soldi alla strada Asi di Anagni

La firma è questione di giorni. Pochi, forse meno di una settimana. Ma sono molti i segnali che Nicola Zingaretti sta per assegnare a Francesco De Angelis il timone dei Consorzi Industriali di tutto il Lazio. L’incarico sarà quello di commissario per l’unificazione.

 

Erano cinque nani

Nelle ore scorse il Governatore del Lazio ha rotto il silenzio sul tema Aree Industriali. Non ne aveva mai parlato da quando è stata approvata la legge di riforma regionale che unirà dal 2020 l’Asi di Frosinone, il Cosilam di Cassino, il Consorzio di Gaeta, il Consorzio Industriale Roma – Latina, l’Asi di Rieti.

«Abbiamo fatto una scelta strategica – ha detto nelle ore scorse Nicola Zingarettidi costituire un unico consorzio industriale per tutto il Lazio, invece che cinque nani come erano prima. Lo abbiamo fatto per offrire ad imprenditori lungimiranti che investano sul nostro territorio, degli interlocutori istituzionali in grado di dare una mano concreta».

Il Governatore lo ha detto a margine dell’inaugurazione dello stabilimento Mater-Biopolymer a Patrica. (leggi qui A Patrica la plastica vegetale per ripartire con la nuova chimica).

Ha sottolineato che «la soluzione deve essere l’efficienza che la Regione deve saper mettere in campo, rispondendo in maniera rapida e precisa a tutti coloro che intendano scommettere sul nostro territorio. Questa deve essere la risposta. Non può essere, invece, sfruttare la rabbia e far crescere la rabbia. insieme dobbiamo trovare e dare le soluzioni».

 

No a Roma pigliatutto

Francesco De Angelis si sta già muovendo da commissario unico per i consorzi industriali del Lazio. Un incarico che pesa quanto un assessorato in Regione: sia per il valore economico che per il ruolo strategico.

Ha già contattato tutti gli attuali presidenti. Li ha rassicurati, spiegando che scriveranno insieme lo Statuto del nuovo Consorzio Industriale unificato. E che in quelle regole dovranno indicare come debbano essere tutelati i territori, facendo crescere le loro potenzialità industriali in maniera armonica. Evitando che possa innescarsi ancora una volta il principio “Roma prende tutto perché è più grande ed agli altri vanno le briciole”.

Nel disegno del commissario in pectore c’è un cambio del ruolo storico delle Asi. Ai presidenti in carica Francesco De Angelis ha spiegato che “Oggi abbiamo le stesse regole d’ingaggio degli anni Sessanta, quelle scritte quando c’era il pieno boom industriale. Se vogliamo essere utili ai nostri territori dobbiamo fare cose più attuali“.

 

Un nuovo ruolo

Il nuovo ruolo disegnato da De Angelis prevede che il Consorzio Industriale Unico del Lazio diventi la sede dello Sportello Unico per le imprese. Cioè: un solo posto nel quale andare per tutte le pratiche relative alle attività produttive. Smettendo di dover rimbalzare tra Regione, Provincia, Assessorati all’Ambiente, Asl, Arpa, Vigili del Fuoco, Acea e chi più ne ha più ne metta.

Il ruolo poi dovrà essere quello del braccio strategico per le politiche di sviluppo decise dal Governatore.

Uno strumento con cui superare l’immenso limite che esiste oggi: non si può più progettare la messa in sicurezza della Cassino – Formia, dimenticando il polo della nautica presente a Gaeta che deve portare le barche sull’autostrada e realizzando rotatorie troppo strette per il transito di quei carichi speciali. Lo sviluppo, nella logica De Angelis deve essere unificato.

 

La strada per Anagni

Nell’ambito di questa progettualità, il presidente in pectore sta andando ogni settimana a Roma in Regione. Dove ha ottenuto la garanzia che verrà rifatta la famigerata strada industriale che collega le fabbriche di Anagni.

Verrà finanziata con la Legge 56. Mettendo fine ad uno dei peggiori esempi di inefficienza della macchina amministrativa industriale del territorio.

L’annuncio potrebbe arrivare già martedì dopo la firma degli ultimi atti. Forse a poche ore di distanza dall’annuncio della nomina per Francesco De Angelis.

 

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