Zingaretti prepara il futuro del Partito Democratico

Il segretario ha annunciato il congresso nazionale dopo le elezioni in Emilia Romagna. Diversi i nomi dei possibili successori qualora decidesse davvero di passare la mano. Ma secondo Bettini non esiste un’alternativa a Zinga.

L’ex presidente del consiglio Enrico Letta, l’attuale vicesegretario nazionale Andrea Orlando, il sindaco di Milano Beppe Sala, quello di Bergamo Giorgio Gori, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Non mancano di certo i possibili candidati alla segreteria nazionale del Pd.

Nicola Zingaretti © Imagoeconomica, Sara Minelli

E Nicola Zingaretti? Il segretario ha dato diversi elementi: dopo le elezioni dell’Emilia Romagna si farà il Congresso, sarà un appuntamento nel quale si potrà competere a viso aperto, sarebbe preferibile proseguire nell’attività di governo, ma se non sarà possibile non potranno esserci soluzioni differenti rispetto al voto anticipato.

Ma lui sarà ancora candidato? Impossibile il contrario secondo uno del calibro di Goffredo Bettini. Ma intanto si studiano pure soluzioni alternative. Certo è strano pensare che uno che ha di fatto rivoluzionato il Partito attraverso Piazza Grande, che poi ha contribuito alla nascita di un nuovo Governo, possa lasciare la segreteria dopo soltanto un anno. Per fare cosa poi? La legislatura alla Regione Lazio è ancora molto lunga e il ruolo del presidente del consiglio può rappresentare sì un possibile traguardo per Zingaretti, ma non in questa fase. Troppo convulsa, con alleanze fragilissime, sia con i Cinque Stelle che con Italia Viva.

Nicola Zingaretti © Imagoeconomica, Sara Minelli

Difficile pure pensare che in un colpo solo il Pd superi l’impostazione correntizia tanto cara alla Democrazia Cristiana. Probabilmente la lettura è molto più semplice: il Governo è obiettivamente debole e diviso, le elezioni dell’Emilia Romagna rappresenteranno il vero bivio decisivo, Giuseppe Conte è ormai collocato nello schieramento di centrosinistra. Ci sono le condizioni per fare un congresso nel quale il Pd possa programmare il futuro ad ampio raggio. Provando anche a coinvolgere le Sardine.

E in un quadro del genere il segretario Nicola Zingaretti può impostare la linea.

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