Dieci righe e il resto in edicola (domenica 28 VIII 2016)

Ciociaria Oggi K2

Massacrati per un debito di droga
Ferentino Arrestato un albanese di 23 anni che estorceva soldi a padre e figlio. L’arrivo dei carabinieri evita il peggio Un incubo per i due familiari iniziato nel mese di luglio. Lo straniero incastrato grazie ad alcune banconote segnate

Padre e figlio presi a calci e pugni per un debito di droga. Solo il tempestivo intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. A finire in manette un albanese di 23 anni senza fissa dimora. Nel corso dell’ ennesima richiesta estorsiva, lo straniero ha picchiato i due ferentinati costringendoli a farsi consegnare 225 euro. In poco tempo sono intervenuti i militari che hanno bloccato il ventitreenne. A incastrare il ragazzo anche le banconote che si era fatto consegnare e che erano state segnate dai carabinieri per renderle riconoscibili. Una vicenda iniziata a luglio per un debito di droga e che aveva coinvolto in un primo momento solo il giovane ferentinate. Ma a un certo punto la vittima ha raccontato tutto al padre chiedendo aiuto. Così nel mirino dell’ albanese sono finiti entrambi i familiari, fino a quando questi hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri.

Sisma, ora i Comuni… tremano
I fatti Vallerotonda è l’area più a rischio nel Lazio. Il sindaco: «Metà paese non è in sicurezza dal 1984. Intervenite subito» Stessa condizione per Acquafondata. Nel Cassinate ordinanze per annullare tutti gli eventi. Anche il Frosinone calcio “in campo”

È il comune più a rischio nel Lazio così Vallerotonda, più di altri, grida la parola “prevenzione” . Lo fa il sindaco e lo fanno i cittadini preoccupati della stabilità delle strutture. È Gianfranco Verallo a rivelare: metà paese non è in sicurezza, è fermo al terremoto del 1984. Bisogna intervenire subito. E lancia l’ appello alle istituzioni rivelando i dati delle tre stazioni di rilevamento posizionate in paese tempo addietro. Anche Acquafondata si trova in una situazione simile, analoga la testimonianza da parte del sindaco Antonio Di Meo. Intanto ieri sono stati annullati tutti gli eventi in programma nel Cassinate per rispetto del lutto nazionale. Si moltiplicano le iniziative a favore dei terremotati, dalle amatriciane in piazza alle sante messe. In campo anche il Frosinone Calcio: da lunedì le casacche autografate dai calciatori saranno messe in vendita per gli sfollati

Il Frosinone parte con il piede giusto
Serie B Esordio positivo dei canarini che battono l’Entella 2 a 0

Al Frosinone bastano due “scatti” per conquistare i primi tre punti. Piegata l’Entella con una rete per tempo Apre Russo all’ultimo minuto della prima frazione e chiude i conti il solito Ciofani a inizio ripresa.

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Provincia K2

Parto in corsia d’emergenza
Lieto evento in una piazzola della superstrada Ferentino-Sora. Mamma Melania ha dato al mondo Alisya in auto e con papà Giovani l’ha poi portata in ospedale

Dà alla luce una bambina sul sedile dell’auto mentre con suo marito era in viaggio verso l’ospedale. E’ di un paio di sere fa la bella favola. Una mamma incinta, a fine gravidanza e con le doglie, non ce l’ha fatta ad arrivare in ospedale, perché quel momento tanto atteso dai genitori si è consumato prima, lungo la strada. Mamma Melania infatti ha partorito in macchina, prima di raggiungere il nosocomio. Una storia a lieto fine che ha visto protagonista una giovane coppia di Ferentino, Melania Cellitti 28 anni e Giovanni Marcona, 35 anni, il suo consorte. Mentre la notte incombeva, con il parto prossimo

In Provincia nessuno che conta
Studio sul traffico fermo da anni perché mancato i dati sulle auto in transito. Incarico ad una società di Roma per il computo dei mezzi in viaggio

Uno studio lungo 6 anni ed ancora in alto mare. E’ quello che la provincia di Frosinone ha commissionato a due professori universitari nel 2010 in merito ai problemi di traffico che si registrano lungo la strada a scorrimento veloce “Sora-Frosinone” e particolarmente all’altezza di due importanti intersezioni: con la provinciale n. 277 (casello di Ferentino) ed al km 0+600 (ponte della Tomacella). In sei anni, però, nessuno ha provveduto a contare il numero di veicoli che transitano giornalmente sui due crocevia detti. Lo studio che doveva proporre soluzioni al caso è rimasto quindi finora… intasato. Nelle scorse settimane, allora, la Provincia ha rotto gli indugi ed ha (…)

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Il Tempo K2

Trame in Vaticano all’ombra del sisma
Il Retroscena. di Luigi Bisignani

Caro direttore, hai ragione sull’opportuno silenzio per la tragedia del terremoto nei giorni delle esequie. Funerali di Stato nel rispetto dei troppi morti a cui anche il Presidente Mattarella ha dato l’estremo saluto. Si registrano invece schermaglie fuoriluogo perfino in Vaticanotra i prelati più vicini a Bergoglio. Il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole, ausiliario a L’Aquila nei giorni del sisma del 2009 che ieri ha tenuto la solenne omelia, si sarebbe lamentato con i collaboratori più vicini al Papa per non aver ricevuto, a differenza del vescovo di Rieti DomenicoPompili, pastore del territorio più martoriato, messaggi e telefonate di vicinanza per la sua diocesi marchigiana. Parrebbe l’inizio inopportuno di una velata polemica contro quello che viene soprannominato il «cerchio gaucho» di Bergoglio, il quale sta pensando ad un blitz nei luoghi disastrati. Una lotta sotterranea che va avanti da molti mesi e caratterizzata da veleni con decisioni improvvise e spostamenti clamorosi. A farne le spese sarà addirittura il Segretario di Stato Pietro Parolin, che si sta preparando a lasciare l’incarico. Sui motivi, i rumors più disparati, dalle condizioni di salute ai (…)

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il-giornale

Il patto dell’Amatricia(na)
Berlusconi raccoglie l’appello di Renzi: «Un tavolo di coesione per i provvedimenti» E il Paese si ferma per i funerali nella palestra-chiesa

Dove era Dio?», si è chiesto ieri il vescovo davanti alle bare allineate e allo strazio dei parenti superstiti. Nelle grandi tragedie i funerali non sono solo conforto collettivo e riproposta del mistero della fede. Sono anche lo spartiacque tra il momento del dolore, che è silenzio e rispetto, e quello della ripartenza. Esattamente come accade in una famiglia numerosa quando manca un congiunto, unita e contrita in chiesa davanti alla bara, il giorno successivo in ordine sparso e con avvocati al seguito davanti al notaio per la spartizione dell’eredità . Che in questo caso è davvero tanta roba. I morti di Amatrice e Accumoli ci lasciano un patrimonio enorme di responsabilità che se non siamo degli incoscienti avidi dobbiamo spartirci equamente.

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