Soldi ai Gal, «Cosi hanno inc…chiappettato il nostro piano»

Loreto Policella

 

di LORETO POLICELLA
Presidente del Gal Versante Laziale
del Parco Nazionale d’Abruzzo

 

Caro Alessio,
ti scrivo a proposito delle graduatorie pubblicate per l’assegnazione ai GAL di fondi della misura 19 del PSR Lazio 2014-2020. (Leggi qui)

Il comitato di selezione delle strategie di sviluppo locale della Regione ha tolto “misteriosamente” al nostro Gal molti punti. Invece sono stati generosamente concessi ad altri Gal.

Nel merito. Con i 34 Comuni soci, i 6 Enti Pubblici sovracomunali e i 18 rappresentanti dei soci privati, a seguito della visione degli atti di gara, decideremo sul ricorso amministrativo e l’eventuale richiesta di sospensiva. Verificheremo i profili di eventuale responsabilità della commissione, del suo presidente e del RUP.

Per noi il finanziamento della misura 19 del PSR è importante. Ma come sai, è solo una parte delle attività di progettazione che il nostro Gal, che è di fatto una Agenzia di sviluppo locale a tutto tondo, svolge per il territorio. Peraltro l’eventuale mancato finanziamento della Misura 19 del PSR abilita il nostro Gal, nell’ambito dei progetti pubblici integrati, a far accedere i Comuni alla misura 7 del PSR “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi rurali”.

Tale misura destina contributi a fondo perduto agli Enti Pubblici al 100% attraverso lo strumento del “Progetto Pubblico Integrato” (PPI) per interventi di: efficienza energetica degli edifici, investimenti per servizi asili nido e scuole, impianti ludico sportivi, trasporto pubblico, manutenzione di ambiti rurali, laboratori didattici, artistici e ricreativi, biblioteche, agricoltura sociale, infrastrutture turistiche, musei, sentieristica, ristrutturazione e riconversione dei fabbricati limitrofi ai centri rurali.

Inoltre noi abbiamo in corso progetti molto più importanti per il territorio del Gal e per i comuni soci come: il “Patto dei sindaci Terre di Comino Smart Land” già attivato con Bruxelles, che ha una potenziale dotazione di fondi che superano i 100 milioni di euro riservati ai Comuni e per il quale è già partita la formazione, attraverso “Torno subito”, di 33 giovani professionisti dei Comuni del Gal che stanno seguendo i corsi specialistici per Europrogettazione e Covenant of Maior e politica energetica.

Da gennaio i professionisti lavoreranno nei comuni soci per la redazione dei PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile).

Altra opportunità per 18 dei 34 Comuni soci è rappresentata dalla “Strategia Aree Interne” che vede la Valle di Comino come area prototipo, con assegnazione di risorse dalla legge di Stabilita, di cui stiamo seguendo la pianificazione.

Inoltre il Gal è capofila del Progetto D.O.M.us per il riposizionamento del sistema produttivo edile (POR FESR Lazio 2014-20 –azione 3.3.1 –competitività) e la di un distretto dell’edilizia di qualità finalizzato a sostenere più di 100 imprese edili del territorio per acquisto attrezzature, formazione e innovazione con la collaborazione del CNR, ANCE, CNA e Camera di Commercio di Frosinone. Tale progetto è già stato preselezionato con Determinazione regionale n. G03561 del 11.4.2016.

Ci tengo infine a precisare che sono stato tra i fondatori del Partito Democratico ma ho lasciato il PD perché, mentre noi del Galverla portavamo, portiamo e per grazia di Dio porteremo, importanti opportunità di sviluppo al territorio, alle imprese ed ai Comuni, altri, grigi burocratici, privi di qualsiasi professionalità e capacità, facevano carriera nel PD da “delfini” e assumevano ruoli istituzionali.

Oggi gli stessi, spaventati del successo del GALVERLA (34 comuni soci che hanno aderito senza alcuna nostra sollecitazione) e di tutte le persone che gli fanno ombra, remano contro in ambito regionale e dovunque possono a danno del nostro territorio che invece dovrebbero difendere.

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