Da Houdini al Mago Oronzo (di Franco Fiorito)

La scelta dei candidati. Dai tempi delle Segreterie di Partito alle Primarie. Per arrivare all'attuale circo, pieno di nani e ballerine. E di Houdinì locali che in realtà sono solo dei Mago Oronzo...

Franco Fiorito
Franco Fiorito

Ulisse della Politica

Ne stiamo vedendo tante in questi giorni di giravolte intorno alle candidature. In fondo nell’economia della politica questo è sempre stato un periodo ricco di dibattito e colpi di scena.

Meno nel passato quando, in fondo, non era necessario solo essere messi in lista, ma soprattutto poi prendere i voti, le preferenze necessarie per essere eletti.

La lotta per la candidatura era solo una parte del percorso elettorale. Passava per gli scontri tra correnti interne, i veti incrociati, le naturali selezioni della classe dirigente.

Da quando i Partiti sono diventati leaderistici la solfa era più o meno la stessa con la differenza che poi, alla fine, l’ultima parola la diceva il leader di turno.

Per attenuare questa pratica quasi feudale, in cui il leader stesso indicava profeticamente l’eletto,  spesso fonte di polemiche, ovviamente degli esclusi, sovente si sono immaginati dei contrappesi, più formali che reali.

Le famose primarie, adottate a volte dalla sinistra ma oggi tristemente e silenziosamente abbandonate dopo averne fatto brevemente un vessillo. A seguire i famosi casting, curricolari o meno, le commissioni degli esperti, i cacciatori di teste.

Lunghe sfilate di poveri e convinti pretendenti ma le scelte toccano sempre ai soliti noti. I leader ed I loro “cerchi magici”.

Espressione talmente abusata in questo periodo che secondo me anche loro si sono praticamente convinti di essere dei maghi.

Ma non dei maghi qualsiasi. Degli Houdini. Creature in grado di fare tutto gabbando il prossimo. Abbindolarlo con trucchetti per poi lasciarlo di stucco. Attrarlo con ridondanti giochi di prestigio tranne poi sparire sul più bello. Sembrare come costretti dalle catene della politica in piena apnea salvo poi liberarsi in misteriosi modi.

Ecco la politica di oggi è un po’ così, un ristretto gruppo di presunti maghi Houdini inebriati e beati del loro potere. E dall’altra parte il povero pubblico pagante.

Il povero consigliere comunale, provinciale, dirigente di partito, assessore sindaco, consigliere regionale, il parlamentare uscente che ha lavorato sodo ma non ha “lucidato gli stivali” al cerchio magico.

Tutti questi sono costretti a stare lì adoranti a fingersi accondiscendenti ad applaudire a comando convinti dai sussurri del cerchio magico che tra poco toccherà a loro.

Ecco questi sono proprio i giorni in cui scoprono amaramente di essere stati gabbati, presi in giro turlupinati. E senza classe alcuna, soprattutto senza spiegazione.

Sono i giorni delle solenni incazzature. Così tardive che non sortiranno alcun effetto. Non faranno nemmeno in tempo ad arrivare a destinazione.

Non hanno fatto eccezione i 5stelle, le parlamentarie ufficialmente votano il candidati on Line ma li il cerchio magico agisce sulle ammissioni con la propria scure che si abbatte senza spiegazione alcuna.

Il centro sinistra tornato alle buone vecchie sfide di corrente si profonde in riunioni notturne cariche di pathos e di livore politico ma poi decide sempre il cerchio magico.

Ti capita di osservare che probabilmente tutti i numerosi parlamentari uscenti del territorio saranno in posizioni che definire rischiose è un eufemismo e dovranno sudare fino alla fine. Gente che ha una onorata carriera di una trentina di anni di elezioni e incarichi che rischia di trovarsi appiedata senza nemmeno sapere come e perché. E non a favore di un avversario locale con cui magari battaglia da anni ma di qualche fagiano arrivato attraverso meccanismi incogniti o magari paracadutato dall’altra parte dell’Italia.

Il centro destra è quello invece che mi ha sorpreso di più.

I capoccioni sono sempre gli stessi ma non imparano mai dagli errori.

Il candidato presidente presentato solo una settimana prima delle elezioni dopo i soliti stucchevoli tira e molla, che celano sempre le solite beghe interne di potere, parla da solo.

Ma quello che fa impazzire sono le liste. Sindaci brillanti ed importanti, capigruppo, grandi imprenditori, ex importanti politici dalla carriera di lustro tutti dietro al beneamato Houdini locale.

Eh si non ci facciamo mancare niente. Anche noi abbiamo il nostro Houdini del Basso Lazio che in questi mesi ha fatto volteggiare mazzi di carte, truccate, con una maestria unica. Ha indicato direzioni, suggerito comportamenti, garantito posti, raccolto curricula a pacchi.

E tutto il pubblico pagante dietro dietro imbambolato dal Mago del Basso Lazio. Ognuno era sicuro del suo collegio uni o plurinominale o regionale.

Ma col passare del tempo si è scoperta la triste verità che l’unico interesse che l’Houdini del Basso Lazio ha garantito è il suo!

Svendendo uomini e cultura di un intero territorio pur di raggiungere l’agognato posto di potere. Negandogli anche la semplice possibilità di provarci. Una popolazione intera pensate ha nel suo immediato destino di essere rappresentata dallo stesso uomo che l’ha appena tradita.

E non ha più alcun potere per combattere al massimo può tristemente tirare verdura e pomodori sul palco ed urlare qualche buuu. Eh si perchè oggi non ha più nessuno strumento per agire.

E comprendeteci, giá darebbe fastidio essere stati presi per il naso dal grande Houdini.

Ma quando scopri che ti è toccato in sorte essere gabbato sì ma da una specie di Mago Oronzo del Basso Lazio…

Perchè questo è quello di cui parliamo. Quello che ricorderete “con il solo tocco delle mani riusciva ad ungere giacca e pantaloni”.

Allora si che, constatato il livello, veramente ti sale la pressione. E non c’è più nessuna magia che ti possa aiutare.