La beffa della Spending Review che non c’è

Ci avevano detto che la spending review avrebbe ridotto gli enti intermedi. Ce l’avevano detto. Ma per il momento non l’hanno fatto.

Le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale )o Ater se preferite) sono sempre attive e operative e infatti sono stati rinnovati i commissari. A Frosinone c’è Antonio Ciotoli.

I Consorzi Industriali dovevano essere ridotti a tre in tutta la Regione, ma per il momento Asi e Cosilam godono di ottima salute, con Francesco De Angelis e Pietro Zola al comando.

Al loro posto sono pure i Consorzi di Bonifica, Comunità Montane e altri enti.

Ci avevano detto (direttamente il premier Matteo Renzi) che le Province sarebbero state abolite. Poi in realtà è successa una cosa diversa: sono state trasformate in enti di secondo livello e a votare sono sindaci e consiglieri. Non i cittadini. Però non hanno più fondi e non riescono a garantire i servizi. Se poi la Regione non definirà deleghe e funzioni entro la fine del mese, 288 dipendenti in esubero saranno assegnati ad altri enti. Quali? Con quali funzioni? Chi pagherà gli stipendi? Non si sa nulla.

Nel frattempo però le Province alcune funzioni le hanno mantenute: la manutenzione delle strade e l’edilizia scolastica, per esempio. Ma senza soldi.

Ci rendiamo conto in quale stato sono le strade delle nostre aree industriali? E dell’intera rete viaria provinciale, indipendentemente dal fatto che la competenza può essere a volte della Provincia o della Regione? L’Ater come fa a sviluppare politiche della casa senza finanziamenti? I Consorzi industriali come fanno a definire piani strategici senza soldi e risorse?

Però le cariche sono state conservate. Il motivo? Mantenere posti e ruoli, incarichi e pennacchi. La spending review può attendere. Meglio mantenere posti al sole.

Non si riesce a fare nulla? Chissenefrega! Scritto tutto attaccato.

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