La sfida degli under 40 per modernizzare il Psi

 

di VINCENZO IACOVISSI
Segretario PSI Frosinone

Caro Direttore,
si è conclusa da poco l’Assemblea provinciale degli iscritti al PSI in vista del Congresso nazionale del partito, che avrà luogo il prossimo fine settimana a Salerno.

La riunione provinciale, convocata per eleggere i 28 delegati ciociari che rappresenteranno la Federazione a Salerno, è stata l’occasione per approfondire i temi del dibattito congressuale, ed aprire riflessioni sulla situazione della nostra provincia.

A tal fine, molto utile si è rivelato il contributo offerto dal capogruppo in regione, Daniele Fichera, con il quale ormai è ben avviato un costante e proficuo dialogo a difesa e promozione delle istanze del nostro territorio nell’ente di Via della Pisana a Roma.

L’assemblea socialista ha registrato una numerosa partecipazione, in un clima di unità che contrassegna anche l’organizzazione nazionale, di cui è dimostrazione la presenza di una mozione unica, denominata “La sinistra libera e responsabile”, che candida alla riconferma per la carica di segretario nazionale, l’attuale Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, sen. Riccardo Nencini, e che vede al suo fianco il coordinatore nazionale, Gian Franco Schietroma, indiscusso leader dei socialisti nella provincia di Frosinone.

La coesione interna del partito a livello locale costituisce un fattore di indubbia rilevanza, poiché dimostra non solamente la bontà del lavoro sino ad oggi svolto dal gruppo dirigente, ma rappresenta anche un incentivo ad estendere la partecipazione a nuove energie, di cui i risultati del tesseramento 2015 ne sono una netta conferma.

Proprio in queste settimane, infatti, i nostri compagni ad ogni livello sono alle prese con la preparazione del voto amministrativo del 5 giugno, nel quale il PSI sarà presente, in tutta Italia, con proprie liste nella maggioranza dei comuni In particolare, nei comuni della provincia di Frosinone, i socialisti saranno ben visibili con candidature qualificate ed espressione di dinamismo e competenza.

Siamo quindi in un momento molto impegnativo ma nello stesso tempo positivo, che di certo vedrà nelle conclusioni delle assisi di Salerno una importante sintesi.

Ecco perché, con un pizzico di orgoglio, non posso non evidenziare anche il successo che sta riscuotendo il documento “Socialismo Domani”, da me elaborato assieme a numerosi compagni e compagne under 40 che operano nelle diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di promuovere una riforma del partito capace di adattarlo alle esigenze organizzative e comunicative del nostro tempo e consentire così al socialismo italiano di rafforzarsi. In questa prospettiva, andranno quindi intensificati gli sforzi per aprire la comunità socialista al contributo di associazioni tematiche, nell’ambito di modelli organizzativi che sappiano trarre ispirazione dalle migliori esperienze contemporanee, nonché per promuovere l’uso di canali di informazione interna capaci di sfruttare le piattaforme telematiche (web community) senza però inseguire il falso e autoritario mito della c.d. democrazia diretta della rete.

C’è molto lavoro da fare dunque. E lo stiamo facendo, consapevoli dell’attualità del pensiero socialista anche nel nostro secolo. Perché fino a quando si avvertirà il bisogno di coniugare la libertà con la giustizia sociale, non potremo che essere noi i protagonisti di questa battaglia a difesa dei cittadini. In primis, degli ultimi.

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