Sara Battisti: «Le cose straordinarie che accadono nel Pd»

Sara Battisti ed il futuro del Partito Democratico. "Non è vero che ci sia disaffezione alla Politica. C'è voglia di buona politica”. L'onore delle armi ad Alfieri. La mission che attende Fantini

Sara Battisti
Sara Battisti

Consigliere Regionale del Lazio - PD

Caro Direttore,
leggo con attenzione le sue riflessioni sul Partito Democratico della Provincia di Frosinone, sull’andamento del Congresso, sul ruolo e la funzione del gruppo dirigente e del Segretario che eleggeremo il 31 luglio.

Come faccio spesso scelgo il blog per interloquire con lei, con il mio partito e con i cittadini di questa provincia.

Come ha più volte ricordato, ho invocato questo Congresso dallo scorso anno. Non per una ragione di sfiducia nei confronti del Segretario Reggente Domenico Alfieri, che ringrazio invece per l’immensa disponibilità, ma perché il ruolo che attualmente ricopro mi permette di osservare la situazione politica provinciale, nonché lo stato di salute del PD, da un altro punto di vista.

SARA BATTISTI

Ho scelto di partecipare, compatibilmente con gli impegni istituzionali, alle assemblee degli iscritti che si stanno svolgendo con lo spirito di chi vuole ascoltare le donne e gli uomini che fanno parte della nostra comunità.

Nonostante siano ancora poche le assemblee svolte ho avuto delle conferme:
non è vero che c’è disaffezione alla politica, ma c’è smarrimento rispetto alla meta da raggiungere come Partito; i nostri iscritti sono orgogliosi di fare parte di una comunità e vorrebbero ricostruire i luoghi del confronto per scegliere insieme le battaglie da portare avanti per far crescere la Provincia.

Una Provincia che cresce” tra le altre cose è proprio il titolo della mozione congressuale con cui Luca Fantini ha presentato la sua candidatura.

Il punto, una volta eletto il Segretario e il nuovo Gruppo Dirigente, è proprio questo: costruire un programma solido al tempo del Covid per una nuova possibilità di sviluppo.

Cosa ci lascia altrimenti un Congresso che avrebbe dovuto celebrarsi lo scorso anno ma che si tiene subito dopo la più grande emergenza sanitaria dal dopoguerra?

In questo territorio stanno accadendo cose straordinarie ma forse poco conosciute e messe a sistema: si sta puntando alla valorizzazione di quelle imprese all’avanguardia nel campo dell’economia circolare e capaci di raggiungere standard elevati per ciò che attiene le norme di tutela ambientale. Va maturando la consapevolezza che “turismo” non è uno slogan da campagna elettorale, ma una vera e propria possibilità di sviluppo, un’impresa con un indotto che darebbe alle nuove generazioni la possibilità di investire sui propri talenti in Ciociaria, e non altrove.

Il Covid ci ha ricordato che ciò che conta è nell’essenziale. E nell’essenziale questa terra può recuperare le sue antiche radici riproponendole in chiave moderna, a maggior ragione oggi che, dati alla mano, il turismo esperienziale e di prossimità è quello più richiesto.

LUCA FANTINI FOTO © MATTEO ERNESTO OI

Perché diciamoci la verità quello di cui abbiamo bisogno è generare nuovo lavoro, difendere le nostre infinite bellezze naturalistiche, storiche e culturali, offrendo servizi essenziali per nostri cittadini.

Questo significa ripensare la Provincia nei suoi molteplici aspetti: riorganizzare la mobilità in chiave green, godendo anche del privilegio dell’Alta Velocità, formare professionisti del turismo, di concerto con gli Istituti Tecnici, ma soprattutto con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, utilizzare al meglio le risorse pubbliche, programmando interventi efficaci con il privato.

Questo significa anche rianimare i nostri Borghi e combattere lo spopolamento al quale abbiamo assistito in questi anni.

Chiaramente bisogna garantire un’ottima qualità della vita a partire dalla riorganizzazione territoriale del sistema sanitario e socio assistenziale, del trasporto pubblico locale efficiente per una mobilità lenta, sostenibile e green, portare la rete laddove non esiste connessione, ricostruire i luoghi di aggregazione e culturali per una crescita sana dei nostri ragazzi.

Per fare questo e dettare un’agenda politica serrata, finito il Congresso, vi sarà bisogno urgentemente di una massima condivisione con gli iscritti, con gli amministratori e con i referenti nei diversi livelli di Governo.

Ho avuto modo di ascoltare il candidato alla Segreteria annunciare che da settembre avvierà una grande mobilitazione territoriale proprio per definire assieme le priorità dell’agenda politica del Pd Provinciale.

SARA BATTISTI

Ne sono felice. Perché il tema non è smistare il traffico delle correnti e dei loro mal di pancia, che spesso sono generati da esigenze individuali, ma piuttosto il tema è ricostruire un collettivo impegnato a guardare al futuro con sguardo lungo, schiena dritta, gambe e fiato.

Non è un gioco, non vi è spartizione ma solo la consapevolezza che coltivare invece unità di intenti è la strada necessaria.

Oggi abbiamo una forza incredibile: sindaci, amministratori, due Consiglieri Regionali, il Presidente della Provincia, rappresentanti di grande spessore nei diversi enti e nelle società pubbliche.

Abbiamo bisogno di una guida politica che sappia accompagnarci in questo processo ma abbiamo bisogno però di capire tutti che è di questo che si discute: ascoltiamo più gli iscritti e le iscritte e meno le nostre esigenze di parte, solo così sapremo riuscirci.