Usciamo dal blog

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di SARA BATTISTI
Vice Segretario Provinciale PD Frosinone

Caro Alessio,
ieri durante la Direzione Provinciale del PD di Frosinone, parafrasando il Responsabile Buone Prassi Amministrative, Toni Pironi ho invitato i dirigenti del partito ad “Uscire dal blog“. Ci tengo a precisare che questa affermazione non ha nulla a che vedere con quella di Gianni Cuperlo rivolta a Matteo Renzi: “Esci dal talent“.

Nello svolgere la tua professione hai scelto di utilizzare il blog alessioporcu.it che, oltre a raccontare gli avvenimenti politici e sociali nella Provincia di Frosinone, ospita riflessioni e contributi su alcuni temi che caratterizzano il dibattito politico di amministratori e quadri politici.

È evidente e non sfugge che il materiale più sostanzioso alla tua penna lo offriamo noi. Quando dico noi, mi riferisco al gruppo dirigente della Federazione Provinciale del Partito Democratico di Frosinone. Sul tuo blog, ogni giorno, possiamo leggere la narrazione di un partito gossipato, che parrebbe esistere solo per designare le sorti di dieci persone (tra queste dieci, a volte ci sono anche io!).

Mi domando spesso perché questa narrazione non volga il suo sguardo altrove. Dove c’è ancora, nonostante le difficoltà della politica, resistendo nel suo significato più autentico, la militanza. Dove ci sono iscritti che per quattro giorni organizzano una Festa de L’Unità provando a costruire momenti di aggregazione, riflessione, proposta. Dove ci sono amministratori che hanno saputo portare innovazione all’interno delle proprie realtà attraverso strumenti di partecipazione attiva dei cittadini. Dove ci sono i Giovani Democratici che salvaguardano la loro autonomia dandosi un profilo identitario forte che poggia sul confronto, respingendo forme di balcanizzazione. Dove, dinnanzi alle sconfitte elettorali, ci sono Circoli che hanno saputo costruire un profilo politico di cambiamento contrapponendolo a retaggi della prima repubblica (quelli dove si è sedimentato il clientelismo, la consorteria, la corruzione) vincendo così le elezioni. Dove ci sono membri di Segretaria politica, magari meno noti all’opinione pubblica, che costruiscono iniziativa attraverso il coinvolgimento di pezzi importanti della società con la quale abbiamo smesso di interloquire da tempo.

La vasta e straordinaria comunità del PD è questo. Non solo cene, incontri notturni, botte da orbi. Mi piacerebbe che alessioporcu.it narrasse della comunità del PD e non di altro. Caro Alessio, la responsabilità del racconto distorto non è chiaramente tua. Ma nostra. Di quel gruppo dirigente che, dovrebbe essere meno autoreferenziale e più attento a valorizzare quelle realtà che si contraddistinguono per avere la capacità di utilizzare il NOI non l’IO. Quelle tante persone che hanno scelto di anteporre l’interesse generale a quello personale.

Usciamo dal blog” è quindi riferito a me stessa e ai miei compagni riferimenti istituzionali e dirigenti della Federazione. Usciamo dal blog e diamo ad alessioporcu.it materiale per la sua penna che sia in sintonia con la nostra storia, i nostri valori e che racconti la nostra instancabile comunità di militanti, iscritti, quadri territoriali, Sindaci ed amministratori.

Perché sono convinta che la penna arguta ed intelligente di alessioporcu.it la possa trasformare nella narrazione del partito più bella e avvincente che sia mai stata scritta dalle nostre parti.

Caro Alessio, nel nostro non fregiarci delle tante potenzialità che abbiamo impediamo anche a te di svolgere al meglio il tuo lavoro, come sai e hai sempre fatto. Assumiamo su di noi la responsabilità e l’impegno di raccontare quello che di buono c’è nel PD e che l’opinione pubblica non conosce dando a te la possibilità di rendere ancor più estrosa la tua penna. “Usciamo dal blog.”

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