Abbiamo fatto solo il nostro dovere

Ci vantiamo sempre di essere buoni, onesti, educati... Come se questo non fosse altro che il nostro dovere. Tutti sbagliamo, nessuno di noi è perfetto. Per questo abbiamo bisogno di...

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

(…) quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc 17,7-10)

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Sono parole dure che però ci richiamano alla nostra umanità: perché dovremmo vantarci di essere buoni, onesti, coraggiosi, cortesi, educati? Tutto questo dovrebbe essere la normalità della vita: è invece ci ergiamo, tronfi del giudizio che diamo su noi stessi, naturalmente positivo.

Io sono onesto, buono, gli altri invece… guarda come si comportano, fanno così, fanno cosa’… Noi invece no… e giù a vantarsi,  come se essere buoni, onesti sia un merito e non sia invece la normalità della vita. È il rischio che la Parola vede nella nostra vita e che ci spinge a superare.

Ricordo che da bambino, quando servivo messa nei funerali, mi rimase impresso il verso di un salmo di cui soltanto dopo compresi il vero significato: si iniquitates observaveris, Domine, Domine qui sustinebit? se osserverai il male che abbiamo commesso, Signore, chi potrà sostenere il tuo sguardo? Come possiamo guardare in faccia qualcuno contro il quale abbiamo commesso del male?

È lo stesso concetto che Gesù sottolinea: siamo impastati di fango e di soffio divino, il male è parte della nostra vita, ogni giorno sottoposti a tentazioni, a volte del tutto palesi, a volte invece sottilissime e difficili da evitare. Non possiamo vantarci di essere buoni e onesti, questo è il nostro dovere e chi dovrebbe ringraziarci soltanto per aver fatto il nostro dovere?

Eppure è la tentazione che abbiamo tutti: come se gli altri ci dovessero sempre qualcosa, non si accorgessero che fatica  facciamo ogni giorno. Ed ecco che il lievito dei farisei fermenta e ci fa perdere di vista il fatto che tutti sbagliamo, che spesso basta pochissimo per diventare servi infedeli, disonesti, che non c’è nessuno che può vantarsi di non aver mai sbagliato, che tutti abbiamo bisogno di misericordia, che nessuno di noi è perfetto, che tutti possiamo commettere del male.

Perciò, impariamo: siamo soltanto servi, abbiamo fatto il nostro dovere e ci impegniamo a migliorare ancora di più…                   

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