Quando l’angelo bussa anche alla nostra spalla (di P. Alviti)

Non solo Maria, il giorno in cui le apparve l'Angelo: tutti noi siamo chiamati a pronunciare i sì davanti alle proposte del Signore, che risuonano nella nostra coscienza

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»

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Le parole di Maria, dopo la conversazione con quell’uomo misterioso che poi pittori e cineasti hanno rivestito di forme fantastiche, sono il momento decisivo della sua vita: avrebbe potuto dire di no, sarebbe potuta scappare, avrebbe potuto nascondersi da quell’avvenire incerto che quel tipo le aveva prospettato, avvenire pericoloso, minaccioso…

Cosa dirò a Giuseppe? Che ne dirà la gente? E se il mio amore non accettasse? E se mi ripudiasse? Sarebbe la mia fine. I sassi non mi lasceranno scampo… E come guarderò in faccia i miei genitori? Che dirò di questa vita che mi crescerà dentro?

E poi:  è facile dire Il Signore è con te, ti ricoprirà con la sua ombra. Tanti non hanno creduto alle parole degli “angeli”, tanti hanno fatto resistenza. Con tanti Dio ha dovuto lottare: è il significato del nome Israele, dato a Giacobbe dopo la sua lotta con l’angelo, colui che lotta con Dio.

Eh sì: facciamo questo tutti i giorni, la nostra coscienza ci parla, è lei il nostro angelo personale, ci dice cosa dovremmo fare e noi lottiamo, ci rifiutiamo, mettiamo scuse, cerchiamo scappatoie, ma lei è sempre lì, una voce che sentiamo, inesorabile, a meno che non la facciamo assopire, la ottundiamo, come dicevano gli antichi commenti ai primi versi della Commedia dantesca.

È la scelta che deve compiere Maria: il messaggero di Dio, l’angelo dotato di ali per spostarsi dal cielo sulla terra, le ha proposto un compito. Lei deve rispondere: dice san Bernardo che quegli attimi prima della risposta di Maria sono l’attesa del mondo intero che finalmente respira quando ascolta quel sì.

Tutti noi siamo chiamati a pronunciare i sì davanti alle proposte del Signore, che risuonano nella nostra coscienza: sii onesto, non rubare, non essere falso, aiuta chi ha bisogno, non farti corrompere, rispetta tua moglie, tuo marito, non approfittare di chi è debole, non imbrogliare, non riscuotere pensioni che non ti spettano, non evadere le tasse, non godere di privilegi che non ti spettano…

Continuamente siamo chiamati a rispondere sì…

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