La scarpa fa l’impiegato, come l’abito fa il monaco (di R.Cacciami)

Rita Cacciami

Vice direttore L'Inchiesta Quotidiano

di RITA CACCIAMI
Vice Direttore
L’Inchiesta Quotidiano

 

 

La Pubblica Amministrazione si sente nel mirino? Non è certo una novità. I dipendenti pubblici sono sottoposti a controlli. Le ricordiamo tutti quelle chiassose inchieste che hanno fatto emergere cartellini pazzi, uscite fasulle, badge timbrati per gruppi di colleghi in fuga. Magari anche in mutande. E allora, occhio agli uomini (e le donne) in borghese con i blitz facili per scovare i furbetti.

Che poi, tanto scaltri non sono. I furbetti, dico.

Attenzione, perché nei corridoi, agli ingressi, ai varchi degli uffici è in arrivo un test ancora più severo. Va in profondità. Non si ferma mica alle entrate e alle uscite. Il check, infatti, lo fa sulla divisa. Se lavori in Fca non c’è problema. Lì, tranne Marchionne in pullover tutto l’anno, l’uniforme è una tuta. Dal magazziniere al plant manager, è stile jogging dall’alba al tramonto e ben oltre.

Ma negli altri apparati no. E l’estate fa crollare ogni inibizione.

Abbandonate giacca e cravatta, l’uomo ostenta di solito una polo spiegazzata e portata fuori dai pantaloni. Le lunghe ore alla scrivania al termine del turno si ripercuotono sull’andatura caracollante. Ma le colleghe, sono loro che ai primi caldi osano sempre di più.

La moda ripropone il sabot, che elegantemente descrive un sandalo senza cinturino. Alto o basso che sia. Forse comodo, ma difficile da indossare. Fa subito ciabatta. Ed infatti in un attimo è diventato un must. Dilagano basse, rasoterra, medie e alte. Chi sposta fascicoli e firma documenti. Chi timbra e chi annulla.

Tutte possono avere ai piedi la terribile e temibile pantofola travestita che gli stilisti hanno portato in passerella.

Mai scelta fu più scellerata. La dipendente pubblica l’ha adottata subito come una griffe inseparabile. Comoda, versatile, sta bene con tutto. E fa strascicare i piedi dando subito idea che la voglia di lavorare è rimasta altrove.

Se cercavi aiuto, la ciabatta ti induce a cambiare stanza. O corridoio. Alla ricerca di una scarpa con cinturino, dalla calzata più sicura. Che sia da ginnastica, uno stivale da cowboy o una décolleté, non c’è differenza.

E l’occhio vigile ormai è allenato, il primo controllo scatta a vista. Se poi il collega maschio indossa i calzini e i francescani, allora è fatta. Ve l’avevo detto, il check va fino in fondo. Diciamo pure alle estremità.

Siete avvisati.

 

 

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