Alla Scala del calcio il Frosinone non vuole recitare da comparsa

La squadra giallazzurra sfiderà domenica sera a San Siro l’Inter scivolata al secondo posto dopo la vittoria della Juve. Soulé, premiato dall’AIC come miglior giocatore di ottobre, sogna una notte da protagonista: “Sarà una partita bellissima, siamo tranquilli e proveremo a fare la gara alla nostra maniera”. Inzaghi recupera Dumfries e punta sulla coppia d’attacco Lautaro-Thuram

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Ha detto Di Francesco che serviranno entusiasmo, sana incoscienza, sorriso e voglia di divertirsi. In sintesi una sorta di leggerezza (feroce aggiungiamo noi) che a volte fa volare. E poi i primi risultati (ko Verona e Cagliari, pari di Salernitana e Lecce) della giornata regalano ancor più forza e serenità al Frosinone di scena domenica sera a San Siro davanti a 70 mila spettatori contro l’Inter che cercherà di tornare in vetta dopo il successo della Juve col Cagliari.

Insomma i giallazzurri cercheranno l’impresa storica in una gara senza troppe pressioni e da affrontare con la testa giusta grazie ad una classifica rassicurante dopo 11 giornate. Pensate che nell’era dei 3 punti 28 neopromosse hanno toccato almeno quota 15 all’undicesima e ben 27 alla fine si sono salvate. L’unica retrocessa è stato il Perugia nel 1996-97.

I riflettori dunque saranno tutti puntati sull’Inter che non può permettersi passi falsi per arrivare allo scontro diretto con la Juve ancora da capolista.

Trasferte avare

Eusebio Di Francesco

Il Frosinone fuori casa ha avuto un andamento lento: è tra le squadre che ha fatto peggio, solo 2 punti come il Cagliari (primato negativo della Salernitana con 1 punto). Due pareggi, 3 sconfitte, 5 gol segnati e 9 subiti. Brucia soprattutto il ko a Cagliari capace di rimontare 3 gol ai canarini. Conforta un po’ il recente successo a Torino in Coppa Italia ma sono competizioni differenti.

Alle difficoltà incontrate finora in trasferta si aggiunge un’Inter che in casa viaggia col vento in poppa con 13 punti in 6 partite. Quattro vittorie, 1 pari ed 1 sconfitta per mano del Sassuolo.

“Non è vero che non abbiamo nulla da perdere – ha ammonito il tecnico Eusebio Di Francesco Dobbiamo invece impiegare tutte le nostre caratteristiche. Non vogliamo partire battuti, sarebbe un principio errato, sarà il campo il giudice supremo. È vero che ci vuole un po’ di sana incoscienza per pensare di fare risultato a San Siro contro un’avversaria fortissima”.

Entusiasmo, tanta concentrazione e Soulé

Il terzino Lirola (Foto: Federico Proietti © Ansa)

Al di là degli aspetti tecnico-tattici, il Frosinone dovrà disputare una gara perfetta soprattutto sotto il profilo dell’attenzione. Gli errori stavolta non saranno ammessi perché i campioni dell’Inter non perdonano. “Dobbiamo giocare una gara accorta e con lo stesso entusiasmo mostrato nelle precedenti giornate – ha sottolineato DiFraPer competere bisognerà superarsi, dare il doppio di quello che abbiamo dentro. L’Inter è la formazione più completa, difficilissima da affrontare sotto tutti i punti di vista. Ciò che impressiona maggiormente è la loro consapevolezza e la conoscenza che hanno tra di loro”.

Di Francesco punterà sui suoi ragazzini terribili decisivi contro l’Empoli. Osservato speciale sarà Soulé, premiato dall’AIC come miglior giocatore di Serie A del mese di ottobre. L’argentino, non convocato dall’Argentina dopo essere stato allertato, potrebbe fare un favore alla sua Juve. L’esame-San Siro sarà fondamentale per il fantasista classe 2003.

Soulé e i suoi compagni esultano dopo la vittoria con l’Empoli

“È una gara molto importante per noi e bella da giocare, ma siamo tranquilli – ha osservato in un’intervista ad Ultimo Uomo – Noi proviamo sempre a fare la nostra partita e sarà così anche con l’Inter. Quindi non sarà facile per loro perché noi lasceremo tutto in campo. Sarà bellissimo, non vedo l’ora”. Il tecnico gli chiede di giocare tranquillo senza farsi condizionare dall’effetto-San Siro. “Non deve avere il peso addosso, sicuramente io non glielo darò – ha puntualizzato Di FrancescoE’ invece una partita nella quale mettendo in campo le sue qualità può togliersi tante soddisfazioni”.

Convocato Gelli, canarini quasi al completo

Marvin Cuni in azione

Dopo quasi 2 mesi dallo stiramento, rientra il centrocampista che andrà in panchina. Di Francesco non dovrebbe cambiare molto rispetto alla partita vinta con l’Empoli. Avanti con la formula giovani  e le conferme dei 2 tedeschi Ibrahimovic e Cuni a segno domenica scorsa. Tra i pali Turati, cresciuto nelle giovanili dell’Inter e grande tifoso nerazzurro. In difesa Lirola, Monterisi (preferito ancora a Romagnoli), Okoli e Marchizza. A centrocampo Mazzitelli e Barrenechea dietro la batteria di trequartisti composta da Soulé, Reinier ed Ibrahimovic. Davanti Cuni.

Ma non è da escludere che il Frosinone possa schierarsi a specchio con un 3-4-3. A quel punto dentro Romagnoli a formare il trio difensivo con Monterisi ed Okoli. Oyono, Mazzitelli, Barrenechea e Mazzitelli a centrocampo. Tridente con Soulé, Cuni ed Ibrahimovic o Baez.

L’Inter e l’attacco al fulmicotone

Lautaro Martinez (Foto © DepositPhotos.com)

L’Inter arriva all’appuntamento dopo la qualificazione anticipata agli ottavi di Champions League e come detto il successo della Juve che per il momento l’ha scavalcata in testa. Simone Inzaghi, elogiato da Di Francesco (“Un ragazzo che si è fatto da solo”), punterà sulle qualità offensive della squadra a partire da Lautaro Martinez, capocannoniere del torneo con 12 reti, e Thuram “re” degli assist (5).

I numeri parlano chiaro: l’Inter ha il miglior attacco del campionato (27 reti segnate), segna più di tutti nei secondi tempi (17) e su palla inattiva (8 gol). Tra l’altro si incrociano, la squadra che ha subito meno tiri nello specchio della porta (l’Inter, 29) e quella che ne ha incassati di più (il Frosinone, 62).

Pippo Inzaghi (Foto: LPS / Marco Iorio / DepositPhotos)

Inzaghi ha recuperato Dumfries dopo l’affaticamento che lo ha tenuto fuori contro il Salisburgo. Out Pavard e Cuadrado. Nel 3-5-2 De Vrij, Acerbi e Bastoni saranno le sentinelle a guardia della porta difesa da Sommer. Sulle fasce Dumfries a destra e Di Marco a sinistra, a centrocampo Barella, Calhanoglu e Mkhitharian. Duo d’attacco Lautaro Martinez e Thuram. Tanta qualità, forza fisica ed esperienza.