Frosinone, doppio Parzyszek e Brescia è espugnata (1-2)

A 6' dalla fine di una partita incredibile per occasioni sprecate dai giallazzurri, arriva la zampatona del polacco che regala 3 punti per classifica e morale

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Matjeu, Chancellor, Verzeni (29’ st Martella); Dessena, Lobojoko (29’ st Van de Looi), Jagiello (17’ st Bjarnason); Zmhral; Aye (17’ Ragusa), Torregrossa.

A disposizione: Kotnik, Spalek, Ghezzi.

Allenatore: D. Lopez.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo (22’ pt Szyminski), Curado; Salvi, Maiello, Kastanos, Zampano; Rohden (27’ Ciano); Novakovich (27’0 st Parzyszek), Dionisi (42’ st Carraro).

A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Boloca, Beghetto, Tribuzzi, Vitale, Giordani.

Allenatore: Nesta.

Arbitro: Signor Antonio Giua della sezione di Olbia; assistenti Sigg. Daniele Marchi della sezione di Bologna e Davide Moro della sezione di Schio;  Quarto Uomo Signor Alberto Santoro della sezione di Messina.

Marcatori: 26’ pt Zampano, 33’ pt Torregrossa, 39’ st Parzyszek

Note: partita a porte chiuse; angoli: 5-3 per il Frosinone; ammoniti: 14’ pt Torregrossa, 25’ pt Chanchellor, 19’ st Bjarnason, 23’ st Lopez (allenatore Brescia), 24’ st Szyminski; espulso: 22’ st Bjarnason, 33’ st Parzyszek, 37’ st Dessena; recuperi: 1’ pt, 4’ st; prima della gara 1’ di raccoglimento in memoria di Diego Armando Maradona.

Brescia-Frosinone

E alla fine di una partita che pareva stregata, ecco la zampata del polaccone Parzyszek. Un giallo e un gol da tre punti per l’ariete appena entrato al posto di Novakovich.  Il Frosinone vince 2-1 (come due stagioni fa) in casa di un Brescia alle corde per tutto il secondo tempo nel quale i giallazzurri hanno sprecato l’inverosimile, trovando il gol a 6’ dal 90.

Nel primo tempo, botta e risposta nel giro di 7’: al 26’ vantaggio di Zampano, al 33’ pari di Torregrossa. Giallazzurri condizionati anche dall’infortunio di Ariaudo che al 22’ ha lasciato il posto a Szyminski.

LA SFIDA TATTICA

Nesta deve rinunciare a Tabanelli e Capuano oltre a D’Elia ed Ardemagni senza considerare i lungodegenti Volpe e Gori. Al ‘Rigamonti’ il 3-5-2 vede Bardi tra i pali, il ritorno nel pacchetto difensivo di Curado sul centrosinistra, la presenza di Ariaudo al centro e Brighenti che riprende la posizione sul centrodestra. I laterali di ruolo sono obbligati: Zampano a sinistra e Salvi a destra, in mezzo il duo Kastanos-Maiello. Quindi Rohden agisce da trequartista alle spalle di Novakovich e Dionisi.

Quattro le novità rispetto alla formazione iniziale della gara persa con il Cosenza. In panchina un solo difensore di ruolo, Szyminski, anche se non al meglio.

Lunga la lista delle assenze tra le Rondinelle, ben 10 ma tra infortuni (Cistana, Semprini, Ndoj e Fridjonsson) e per presunte positività mai confermate dal club lombardo (Torregrossa, Papetti, Bisoli, Mangraviti, Andrenacci e Skrabb). Martella recupera e va in panchina. Ma quella che va in campo è una formazione di tutto rispetto.

Nel 4-3-1-2 Joronen tra i pali, da destra a sinistra Sabelli, Matjeu, Canchellor e il giovane Verzeni; in mezzo al campo Labojoko è il Tonali della situazione, Dessena e Jagiello le mezze ali; alle spalle di Torregrossa (il primo ad avere il Covid in casa bresciana) e Aye c’è Zmhral.

TORREGROSSA EMULA MARADONA CON LA MANO, GIUA ANNULLA
Brescia-Frosinone, Dionisi

Due minuti e Zmrhal parte da destra, si accentra e prova dai 22 metri, tiro rimpallato da Kastanos. Dall’altra parte pallone a Dionisi che un po’ defilato sulla sinistra lascia partire una staffilata che si impenna un metro sulla traversa.

La partita è subito viva, pochi i tatticismi. Frosinone in tre tocchi crea un’azione interessante al 5’ con Rohden che affonda centralmente e serve Salvi ma il cross del laterale per Zampano è accompagnato in angolo da Chancellor. Il Brescia si affida all’esperienza di Torregrossa che all’8’ è furbo a conquistare una punizione sulla marcatura di Curado, va al tiro Jagiello e Bardi con un bel balzo va a deviare in angolo un pallone maligno.

Azione manovrata del Brescia al 10’, pallone da Sabelli per Zmhral, Bardi ancora attento sul primo palo. Meglio le Rondinelle in questa fase, il Frosinone non è deciso sulle seconde palle e ancora non trova le contromisure sul lavoro degli esterni del Brescia. Al 12’ proprio dal piede di Verzeni parte un’azione nel cuore dell’area giallazzurra che si sviluppa poi dalla parte di Sabelli, pallone per Labojko e pallone un metro alto.

Al 14’ il Brescia mette la palla nel sacco, colpo di pugno netto di Torregrossa sul cross di Sabelli, l’attaccante del Brescia emula il compianto Maradona ma il signor Giua è attento ad annullare ed ammonire poi la punta del Brescia. Lombardi comunque pericolosi in avanti, Frosinone ancora non pervenuto dalla cintola in su.

ZAMPANO-GOL, TORREGROSSA REPLICA DOPO 7’
Brescia-Frosinone

Al 19’ cerca di scuotere la monotonia offensiva dei giallazzurri Maiello, break sulla trequarti ma tiro telefonato per la parata di Joronen. Intanto si fa male Ariaudo, in forse durante la settimana, dentro Szyminski che non era dato anche lui al meglio della condizione.

Al 26’ bella azione del Frosinone, dal piede di Zampano per Dionisi che elude Chanchellor ma il venezuelano lo atterra e rimedia un giallo. Sulla prosecuzione dell’azione arriva il vantaggio del Frosinone al 26’: Zampano si prende gioco di Matjeu a destra, finta, controfinta e pallone tagliato in area che Dionisi lascia passare e Joronen vede in fondo al sacco.

Il Frosinone spinge e sfiora il raddoppio al 29’: pallone nello spazio di Rohden, Matjeu all’ultimo devia in angolo su Dionisi, sfiorando anche il fallo da rigore. Un break del Frosinone lungo 3’ e il pareggio del Brescia arriva puntuale al 33’ con Torregossa, servito da Dessena in mezzo a sei giallazzurri dopo il colpo di testa di Chanchellor. Il bomber di casa libero di battere a rete dopo due angoli di fila e soprattutto dopo una lunga dormita della difesa giallazzurra che si era salvata 30” prima grazie ad una deviazione provvidenziale di Novakovich e 1’ grazie ad un’uscita kamikaze di Bardi ancora sulla pressione dell’attaccante di casa.

AL RIPOSO IN PARITA’
Brescia-Frosinone

Brescia in fiducia e al 34’ è ancora Torregrossa a prendere il tempo alla difesa giallazzurra ma il destro sul cross di Sabelli è alto di un niente. Al 39’ Kastanos confeziona un contropiede ma Dionisi e Novakovich non si intendono. Un minuto dopo la misura dell’ultimo passaggio la sbaglia anche Rohden con il Brescia in arretramento. Manca la stoccata e manca il tocco in rifinitura alla squadra di Nesta che in fase di non possesso ha pagato sul pareggio lombardo 3’ di pressione continuata.

A 1’ dal 90’ Chanchellor salvato dall’incomprensibile fischio di Giua per un presunto fallo di Novakovich. Nel minuto di recupero sbaglia ancora Rohden, grande generosità ma poca lucidità in un primo tempo che manda al riposo in perfetta parità.

FROSINONE SPRECONE

Il Brescia inizia con il solito atteggiamento propositivo dei primi 45’, nel Frosinone ancora quella spolverata di sufficienza che non fa osare. Al 50’ però Zampano semina il panico sulla corsia mancina, palla d’oro per Rohden che fallisce un gol fatto a 4 metri da Joronen: compasso allargato, sinistro d’incontro e pallone un metro alto. Dalla stessa posizione del raddoppio fallito da Torregrossa nei primi 45’.

Flash di Dionisi al 9’, prende palla ai 35 metri, si gira, avanza e lascia partire una staffilata un metro larga. Frosinone troppo schiacciato al 10’ ma c’è un fallo in attacco. Sul ribaltamento di fronte Maiello mette Dionisi davanti a Joronen ma il tentativo di pallonetto sull’uscita del portiere termina fuori. Un minuto dopo è Kastanos che non trova l’angolo giusto, poi è Novakovich che si impappina a tre metri dalla porta facendosi scippare il pallone da Mateju. Il Brescia appare alle corde.

Ma il Frosinone è abbondantemente sprecone. Un’uscita spericolata da tempista di Joronen evita guai alla porte delle Rondinelle, poi un fallo su Brighenti ai 28 metri ma la punizione di Dionisi va a sbattere sula traversa.

CI PENSA PARZYSZEK

Entrano Bjarnason e Ragusa per Jagiello e Aye al 17’. L’islandese mette subito una palla d’oro per Torregrossa che non ci arriva e poi rimedia un giallo. Al 20’ ancora Frosinone e ancora un pallone alle ortiche, di Dionisi, dopo una verticalizzazione di Rohden. Per un fallo nel giro di 3’ commesso su Rohden, Bjarnason espulso e Brescia in 10.

Il Frosinone spinge senza soluzione di continuità ma Novakovich è macchinoso in area e Dionisi sbatte sugli avversari. Sul tiki-taka del Frosinone parte il Brescia e serve una grande diagonale di Brighenti per evitare che Torregrossa si presenti davanti a Bardi.

Doppio cambio nel Frosinone: Ciano per Rohden e Parzyszek per Novakovich al 27’. Ma c’è una costante, il Frosinone che continua a fallire gol: Dionisi supera anche Joronen ma Matjeu da dietro salva. Incredibile. Nel Brescia entrano Martella e Van de Looi per Verzeni e Labojko al 29’.

Si prosegue con l’assalto a testa bassa del Frosinone nell’area del Brescia ma nessuno trova lo spazio per infilare il pallone alle spalle di Joronen. Nel giro di 1’ tra il 34’ e il 35’ vanno al tiro Ciano e Dionisi, palloni comodi per Joronen. Tutti dentro e a 8’ dal 90’ è punizione per fallo su Kastanos. E dopo una serie di rimpalli sul tiro di Ciano e una deviazione miracolosa di Joronen sullo stesso Ciano, arrivata la zampata di Parzyszek per il vantaggio del Frosinone. Nesta lancia Carraro al posto di Dionisi, il Brescia a testa bassa e il Frosinone che vuole il controllo di una partita che adesso ha saldamente in pugno. Un rischio nel finale se lo prende Zampano in area, poi è una battaglia.

Fino al triplice fischio finale che vede il Frosinone vincere dopo due ko di fila. Ma sarà importante anche sistemare la mira d’ora in poi.