Marino va oltre: «Noi meritiamo la serie A»

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Il tecnico soddisfatto: “Bravi a non concedere niente. Abbiamo lavorato tantissimo sugli schemi difensivi”
Marino va oltre: «Noi meritiamo la serie A»
Lo sfogo oltre le righe di Castori: “L’arbitro è stato scarso”. E l’allenatore del Carpi può rischiare il deferimento

 

 

Elegante, il vestito e la cravatta che aveva indossato anche sabato scorso in occasione dell’ultima gara interna. Perché probabilmente non voleva farsi trovare impreparato in caso di promozione. Che non è arrivata per i motivi che è inutile tirare ancora a galla. Pasquale Marino non tradisce la piccola soddisfazione che è in lui. Perché sa bene che il collega Castori è un marpione. “Abbiamo concesso davvero poco – dice il tecnico del Frosinone -, ci siamo solo abbassati un po’ per 10′-15′ della ripresa ma non hanno avuto nessuna opportunità vera. Dopodiché ci siamo rimessi a giocare. Debbo anche dire che nel nostro momento migliore il Carpi si è chiuso bene e non ci ha permesso di affondare il colpo ma sia stati pericolosi. Mi è piaciuta la nostra fase di possesso in quel frangente, davvero molto positiva”.

 

E’ soddisfatto il tecnico canarino: “Siamo stati ordinati. Ma per me è importante non aver concesso niente agli avversari. Adesso ci giocheremo la finale al Comunale dove avremo anche l’appoggio del nostro pubblico”.

 

Il Frosinone è parso padrone del campo a lungo. Ma in quella fase gli attaccanti, pur disputando una gara encomiabile, hanno avuto poco spazio ‘vitale’. E’ quel nervosismo di Dionisi a preoccupare, quell’ammonizione…: “Dionisi viene martellato scientificamente dall’inizio alla fine di ogni partita, quell’ammonizione per proteste non l’ho capita soprattutto dopo che giocatori del Carpi in precedenza non erano stati sanzionati per una serie di falli sistematici”.

 

Quando il Carpi è rimasto in 10 i giallazzurri hanno preferito restare guardinghi. “Non volevano rischiare niente, abbiamo cercato di proiettarci in avanti ma il Carpi ha continuato a difendere bene. Abbiamo avuto un’occasione con Ariaudo però ci abbiamo provato con ordine anche perché loro erano rimasti in campo con gente bravissima d attaccare la profondità”.

 

Memori di Benevento, il pari fa sempre un certo effetto. Tanto più in sfide dove il Frosinone ha dalla sua due risultati su tre. “La cosa non ci deve condizionare. Al Comunale bisogna fare una partita importante e non 90′ a difendere. Non dobbiamo lasciare speranza al Carpi. Ma dopo questa partita non è cambiato nulla. Nella fase di possesso dovremo essere più incisivi, nella fase di non possesso massima attenzione”.

 

Poi Marino si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “Quest’anno noi meritavamo la serie A diretta. Lo dicono i numeri. Io sento dire da tutti quelli che giocano i playoff che meritano la A, anche noi possiamo dirlo a pieno titolo. E dobbiamo ancora fare con sacrifici per prendercela”.

 

Il cambio nel finale era per vincere: “Abbiamo messo Paganini che è più offensivo di Fiamozzi anche in superiorità numerica siamo stati pochi minuti. Direi che è stato giusto l’atteggiamento generale”.

 

Infine una citazione particolare: la difesa è un reparto da elogiare in blocco: “Abbiamo lavorato tantissimo in settimana sugli schemi del Carpi. Su quella palla lanciata in profondità, alle spalle dei difensori sui quali si gettano i loro attaccanti. Siamo stati bravi a staccarci e a non dar mai la profondità a Lasagna”. Di certo l’atteggiamento del Carpi ad una punta, anche se forzato per le non perfette condizioni di Mbakogu, ha favorito il Frosinone. E ora bisognerà capire l’entità del malanno alla coscia destra di Lasagna, oltre ai problemi palesati da Gagliolo (avvicendato da Romagnoli) e da Concas. L’accesso alla finale si gioca anche su questi che non sono affatto dettagli.

 

QUI CARPI – Sfogo sopra le righe del tecnico del Carpi, Castori. Che su Sky ci va pesante con l’arbitro Chiffi. Parole che potrebbero anche portare al deferimento del tecnico che probabilmente ha fato i conti con i tempi ravvicinati della gara di ritorno e si è lasciato andare: “Abbiamo avuto la direzione di un arbitro scarso. Si possono avere giocatori scarsi ma anche arbitri ugualmente scarsi. Contesto in maniera assoluta l’espulsione di Sabbione. E comunque non finisce qui”.

 

 

Foto: copyright FrosinoneCalcio. com, tutti i diritti riservati

 

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