Dio…nisi c’è, il Frosinone vola in testa (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

FROSINONE (3-4-3): Bardi; Pryyma, Ariaudo, Brighenti, Ciofani M., Gori (40’’ st Frara), Sammarco, Mazzotta; Kragl (32’’ st Soddimo), Ciofani D., Dionisi.

A disposizione: Zappino, Crivello, Russo, Gucher, Preti, Volpe, Csurko.

Allenatore: Marino

BENEVENTO (4-4-2): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi; Ciciretti (dal 39’’ pt Puscas), Chibsah, De Falco (15’’ pt Del Pinto), Melara (34′ st Buzzegoli); Cissè, Ceravolo.

A disposizione: Gori, Del Pinto, Pajac, Padella, Gyamfi, Puscas, Volpicelli.

Allenatore: Baroni.

Arbitro: signor Ghersini di Genova; assistenti: Zappatore di Taranto e Disalvo di Barletta; quarto uomo: La Penna di Roma 1.

Marcatori: 25’’ pt Kragl, 7’’ st Lucioni, 14’’ st e 50’’ st Dionisi, 28’’ st Ceravolo (r),

Note: spettatori paganti: 1.525, di cui 761 da Benevento; abbonati 4.900; incasso lordo: euro 23.193,97, quota abbonati 33.499,20; spettatori totali: 6.425; incasso totale euro 56.683,17; in tribuna il presidente della Lega di B, Andrea Abodi; angoli: 8-7 per il Benevento; ammoniti: al 17’ pt Ariaudo, al 26’ pt Chibsah, 38’ pt Del Pinto, 9’ st Dionisi; recuperi: 3’ pt; 4’ st.

FROSINONE – Il suono dolce del Natale, le strenne affardellate sulla ‘slitta’, fiocchetti e paillettes, baci, abbracci, saluti a mamma e papà. Poi tre punti e tutti di corsa a mettere i piedi in piano sotto la tavola imbandita a festa. Alla faccia di chi voleva il caos per una partita di calcio nel giorno della vigilia. Il Frosinone incassa la vittoria-bis al 95’’ di una gara giocata con l’’anima, vola in testa a pari punti col Verona (1-1 a Carpi) e allunga a +5 dal Benevento al termine di una battaglia giocata dalla squadra di Marino con forza e sagacia tattica, un po’’ con la clava e un po’’ col fioretto, con pazienza e decisione, senza esclusione di colpi. Bello e impossibile, a volte anche un po’’ disattento ma con un cuore grande.

IN CAMPO – Nel Frosinone c’’è il varo di un 3-4-3 variabile in 3-5-2 con il rientro di Bardi tra i pali e la conferma di Kragl, mentre Soddimo va in panchina. Marino sposa il motto ‘squadra che vince non si tocca’, modificando qualcosa nella posizione del tedesco. Davanti a Bardi ci sono Brighenti, Ariaudo e Pryyma; in mezzo al campo gli esterni sono due terzini di fatto, Matteo Ciofani e Mazzotta e questo la dice lunga sulla intenzione del tecnico canarino di non prestare il fianco ai sannniti, con Gori e Sammarco che agiscono nella zona nevralgica; nel tridente offensivo Kragl è il vice-Paganini che nella fase di non possesso ha il compito di coprire tutta la fascia ma anche di abbassarsi tra le linee, Daniel Ciofani è il centroboa, Dionisi nella fase di possesso si accentra per lasciare spazio a Mazzotta.

Il 4-4-2 del Benevento non è quello scontato in partenza ma è comunque molto vicino ad un 4-2-4 di fantasia. Davanti all’’ex Cagliari, Cragno, ci sono Venuti e Pezzi sui rispettivi out, l’’ex viola Camporese e Luciani i centrali. In mezzo al campo quantità e qualità nei piedi di De Falco e Chibsah, con Melara a sinistra, Ciciretti a destra, Cissè a rimorchio di Ceravolo.

VENTI MINUTI DI FUOCO – Due giri di lancette il Frosinone sfiora il vantaggio: lancio dalle retrovie di Prryma, palla da Ciofani a Dionisi che si accentra e dai 25 metri lascia partire una bordata che incoccia il palo alla destra di Cragno battuto, poi è Daniel Ciofani che di piatto non ribadisce a rete all’’altezza dell’’area piccola. Nel frattempo dalla curva del Benevento nei primi 4’’ partono almeno 8 ‘bomboni’ terrificanti entrati probabilmente senza alcun controllo. Il Benevento si riorganizza attorno al movimento a pendolo di Ceravolo braccato da Pryyma e raddoppiato da Gori. Ma è proprio l’’ex ternano a sfuggire in posizione defilata all’’ucraino. Ci mette una pezza in angolo Ariaudo.

All’’ottavo minuto’ un contrasto nella cerchio di centrocampo favorisce Chibsah che lancia Cissè. L’’ex seriano telefona a Bardi dai 20 metri in posizione centralissima. Bella azione corale del Frosinone al 10’’, la palla da Daniel Ciofani passa sull’’out alto di destra alla profondità di Matteo Ciofani, bel cross tagliato per Mazzotta che va in ‘estirada’ volante a chiudere ma la difesa sannita si salva in angolo. Il Frosinone decide di aggredire nella sua metà campo il Benevento che si salva con difficoltà in angolo ma alla fine la difesa campana si salva anche per una decisione dell’’assistente sotto la tribuna. Al 15’ ‘Baroni perde De Falco, entra Del Pinto. Il Benevento al 17’’ si salva due volte di fila: prima un tiro di Daniel Ciofani smorzato da Camporese, poi la palla arriva a Kragl, mezza rovesciata di destro e miracolo di Cragno.

La risposta del Benevento è nei piedi di Ceravolo, bravo ad anticipare sulla prima palla Ariaudo, palla larga per Ciciretti senza opposizioni, prodezza di Bardi che attacca quello spazio necessario per chiudere lo specchio e deviare il destro del golden-boy sannita. Tra il 20’’ e 21′ il Frosinone trema perché dalla parte di Brighenti si apre un’’autostrada a tre corsie ma la squadra di Marino si salva in angolo ancora con Ariaudo. Sul giro palla da corner i campani gridano al rigore ma Bardi mette tutti d’accordo andando ad abbrancare la sfera sullo svenimento di due giallorossi a due metri dalla linea.

GOL D’’AUTORE – Il gol del Frosinone aleggia e arriva al 27’’. Il fallo di Chibsah su Gori nella zona di nessuno manda al tiro Kragl, scannonata ‘stile San Siro’ (gol a Gigio Donnarumma, l’’eroe di Doha) dai 25 metri sul palo coperto dalla barriera, la palla filtra, Cragno parte tardi e non ci arriva, la sfera di spegne in fondo al sacco.  Il Comunale esplode mentre il Verona intanto va sotto a Carpi. Marino ridisegna il Frosinone ancora di più stile-Trapani, abbassando Kragl interno e facendo scivolare Mazzotta e Matteo Ciofani sulla linea dei terzini.

La replica del Benevento al 29’’ è nei piedi dell’’ex, il ghanese si incunea nell’’area dopo un dialogo sullo stretto con Cissè, il sinistro è uno straccio che va largo alla destra di Bardi. Il Frosinone quando spinge è bello a vedersi ma il Benevento dalla cintola in su è un panterone sempre affamato.  Al 32’’ c’’è una doppia serpentina di Dionisi, tiro e palla deviata in angolo dalla difesa. Ma è bella l’’azione corale che porta l’’attaccante alla conclusione. Al 35’’ ci prova Ciciretti dopo un’’azione solitaria di Cissè dalla metà campo, Bardi in due tempi, il funambolo scuola-Roma però è costretto ad uscire per uno stiramento, al suo posto entra Puscas, un attaccante. Secondo cambio forzato in mezz’ora. Baroni piazza Melara a destra, Cissè a sinistra, l’’ex interista al fianco di Ceravolo e ricompone un 4-4-2 ancora più a trazione anteriore e che all’’occorrenza può diventare anche un 4-3-3.

Sfuriata dei campani nel finale di tempo, il Frosinone soffre qualcosa soprattutto nella sua catena di sinistra ma si chiude bene davanti a Bardi che para bene in tuffo sulla linea un colpo di testa di Chibsah su angolo. In mezzo al campo è battaglia senza fine anche nei secondo finali, Sammarco e Gori tagliano tutto quello che passa a tiro, Dionisi è una lama nel fianco, Daniel Ciofani alza la torre nella zona rossa. Il Benevento va in sofferenza ad una manciata di secondi dal thé caldo, Cragno sceglie di buttarla in angolo sull’’attacco di Dionisi ma dopo qualche randellata gratis per tutti, arriva il fischio di un buon Ghersini.

DIONISI, DUE VOLTE PECCATO – Ripartenza rock del Frosinone, palla di Kragl per Dionisi, colpo sotto sull’’uscita di Cragno che salva il Benevento dal 2-0 che avrebbe messo in ghiaccio il match. Un giro di lancetta e con il Benevento alto, bella palla in profondità di Daniel Ciofani per Dionisi, Cragno legge bene e anticipa l’’attaccante in metro dentro l’area di rigore. Dionisi nel cadere si fa male e deve ricorrere alle cure dei sanitari fuori dal campo. Ma il Benevento al 7’’ trova il pari con un colpo di testa di Lucioni che beffa Bardi nonostante il tentativo di recupero di Daniel Ciofani, è l’’assistente sotto la tribuna laterale a convalidare la rete nell’’incertezza dell’’arbitro.

TUTTO DA RIFARE, ANZI NO – La sfida diventa bollente, Ghersini grazia Chibsah a metà campo dopo un fallaccio su Kragl. E’ il Benevento a fare la partita adesso, il Frosinone troppo arroccato manca di fantasia nella gestione del pallone. Ma è un attimo perché al 14’’ i canarini si travisano da serpenti: palla sulla trequarti, rilancio di Brighenti, frustata di testa all’’indietro di Kragl sulla quale si avventa Dionisi, dieci metri centralmente metri tra le maglie dei sanniti e destro che si spegne alle spalle di Cragno per il 2-1.

SOLO IL FROSINONE, MA… – E’’ galvanizzato il tedesco che parte largo, semina uno, due, tre campani mentre si accentra, sinistro che va largo di mezzo metro alla destra di Cragno. La chimica della partita cambia di nuovo, il Frosinone adesso mette paura ogni volta che giostra col pallone nella metà campo del Benevento. Al 23’’ il Pezzi rischia l’’autogol: Mazzotta parte largo a sinistra, finta e accelerata, cross tagliato, il difensore svirgola e anticipa il tap-in di Kragl, la palla si impenna e sorvola di poco la traversa. C’’è solo il Frosinone in campo, al 25’’ azione avvolgente da destra a sinistra, Sammarco chiude di destro un metro fuori. Ma l’’errore è in agguato perché qualcosa non funziona nel meccanismo difensivo: Venuti vola a destra senza che Mazzotta appaia all’’orizzonte (dove era?) taglia in mezzo, Ceravolo anticipa Ariaudo che lo atterra (il difensore graziato), è rigore che l’’attaccante insacca per il 2-2 spiazzando Bardi.

Nel Frosinone entra Soddimo per Kragl, Baroni lancia Buzzegoli per Melara. Due angoli di fila per Soddimo, sul secondo Dionisi spara dal limite, palla un metro fuori.

GRAN FINALE – Ci prova Cissè, palla deviata in angolo con Bardi battuto. Ci prova Dionisi dopo una caracollata centrale, palla alta. Al 1’’ di recupero è ancora Dionisi anticipato da Cragno. E’ il segnale che sotto l’’Albero più di un punto non c’’è. Niente di più falso, perché al 50’’, nel minuto supplementare oltre i 4’’ concessi da Ghersini, il 3-2 è il fiocco sul regalo di Natale: la difesa sannita si salva in angolo, Soddimo pennella per la testa di Dionisi che anticipa tutti fuori dalle figure dei giocatori giallorossi e infila in mezzo al traffico il 3-2 del primo posto. Il Comunale in visibilio. Il boxing day è bello.

Le pagelle di Frosinone-Benevento

Foto: copyright Mario Salati, per gentile concessione dell’autore
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