Alfredo Pallone

Perché il “ribaltone” della Polverini inguaia Tajani

Il numero due del partito ha detto che non se l’aspettava e questo per un leader politico non è il massimo. Inoltre in provincia di Frosinone in tantissimi sono andati via in questi anni senza che il vicepresidente “azzurro” provasse a far cambiare loro idea. Resa dei conti vicinissima, Forza Italia non può permettersi altre defezioni.

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Se arriva Barelli, Fazzone ed i suoi sbatteranno la porta

I prossimi giorni saranno quelli della resa dei conti finale in Forza Italia. Non c’è soltanto la questione della provincia di Frosinone ma anche quella degli assetti regionali. Con la Lega che corteggia da tempo il senatore di Fondi. E adesso al timone nel Lazio c’è un certo Claudio Durigon.

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Preoccupati dai collegi dei big, non delle comunali

Nessuna riunione unitaria, nessuna strategia per le amministrative di primavera. Anzi, solo spaccature e malumori. Lega e Fratelli d’Italia non sono riusciti in questi anni ad assumere la leadership che fu di Forza Italia. Emblematica la situazione di Sora, ma non solo.

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C’eravamo tanto odiati. E ora ci odiamo anche di più

I pessimi rapporti tra gli ex di Forza Italia condizionano le alleanze nel centrodestra. Tra Nicola Ottaviani, Antonello Iannarilli, Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese resta impossibile trovare un’intesa. Il “rancore” pesa tantissimo anche se ora sono chi nella Lega e chi in Fratelli d’Italia.

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Pompeo, il catalizzatore di scontenti del centrodestra

Ieri in consiglio provinciale due segnali: l’uscita di Igino Guglielmi dal gruppo della Lega e l’ingresso in aula di Rossana Carnevale, che guarda a Fratelli d’Italia sì, ma nella direzione di Fabio Rampelli e Alessandro Foglietta. Le eterne divisioni del centrodestra e il possibile ruolo del presidente Pompeo nel Pd.

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Così Tajani vuole riprendersi Forza Italia

A livello nazionale l’attacco a leader della Lega Matteo Salvini, sul piano locale la volontà di rimettere la sua impronta sul partito. Il vicepresidente “azzurro” cambia pelle e tira fuori la grinta.

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La guerra santa di Mauro Buschini a Pasquale

Il presidente del consiglio regionale e uomo di punta del Pd non ha perdonato il selfie del San Benedetto. E allora ha deciso di isolare l’esponente della Lega con ogni mezzo. Anche con accordi inconfessabili con i suoi alleati-avversari.

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