Ad Anagni accelerazione dell’assessore alla cultura per diventare l’aspirante sindaco del centrodestra. Fondamentale l’alleanza con il primo cittadino, pronto a sfidare Riccardo Ambrosetti e Davide Salvati di FdI. La prossima settimana ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva. Ordine del giorno prettamente tecnico ma non mancherà il dibattito politico tra le varie forze
Carlo Marino
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Cosa c’è dietro lo scontro tra l’assessore alla cultura ed il vice sindaco di Anagni. Al di là delle opere pubbliche da realizzare nei quartieri di riferimento, ci sono la corsa alla candidatura a sindaco in vista delle elezioni comunali del 2028 e le divisioni nella coalizione di centrodestra. Un clima politico molto accesso alla faccia del bon ton istituzionale che dovrebbe appartenere a qualsiasi amministratore della cosa pubblica
Ad Anagni dietro il defenestramento dall’associazione di Fabrizio Savone ci sarebbe una lite con l’assessore Carlo Marino e quindi la corsa sempre più nervosa al post-Natalia. Il presidente Terilli getta acqua sul fuoco: “Siamo indipendenti”. -Ma le polemiche in città non si placano
I recenti dissidi nell’associazione confermano come la maggioranza sia tutt’altro che compatta nonostante le apparenze. Il presidente Augusto Terilli, fedelissimo dell’amministrazione, ha messo alla porta lo storico socio Fabrizio Savone, vicino alla Lega. Le motivazioni ufficiali sono a dir poco risibili: dietro ci sarebbero questioni politiche con il gruppo del sindaco Daniele Natalia che sta serrando le fila cercando di isolare quanti negli ultimi tempi hanno mostrato meno lealtà
Prime indiscrezioni sulla tradizionale rassegna che si terrà in piazza Innocenzo III. Si preannuncia un programma di altissimo profilo con lo spettacolo del cantautore milanese e di Aldo Cazzullo in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il delegato alla cultura spera di capitalizzare i successi della kermesse per rafforzare le ambizioni di candidato a sindaco per il post-Natalia. Ma la concorrenza non manca: Salvati, Ambrosetti e un outsider
L’ultimo Consiglio comunale della Città dei Papi non ha solo tenuto a battesimo il progetto del noto artista ma è stato un test per l’amministrazione tra la voce fuori dal coro di Guglielmo Vecchi e le ambizioni da sindaco di Carlo Marino
Il rendiconto accende lo scontro in Consiglio comunale: maggioranza e opposizione raccontano due città opposte. Da un lato 15 milioni di avanzo e opere in corso, dall’altro criticità irrisolte tra stazione degradata, assenza di servizi essenziali e tensioni politiche sempre più evidenti.
Ad Anagni il confronto politico si gioca tutto sull’asse tra Luca Santovincenzo e Carlo Marino: opposizione contro maggioranza, numeri contro diritti, social contro social. Uno scontro continuo che, tra polemiche e simboli, sembra già proiettato verso le comunali del 2028.
Dopo la pausa per le festività pasquali, in città riprende l’attività dell’Amministrazione comunale alle prese con una serie di temi caldi come la valorizzazione dell’Osteria della Fontana e il caso staffetta in giunta. Dal punto di vista politico, tiene banco il futuro del sindaco Daniele Natalia che potrebbe portare alle fine anticipata dalla legislatura. Davide Salvati e Carlo Marino restano i papabili alla sua successione
La mancata vittoria lascia amarezza, ma il progetto delle Città Fortificate cambia il paradigma in Ciociaria. Per la prima volta Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli fanno squadra. Ora la sfida è trasformare quel percorso in una strategia stabile.
[VERSO LA FINALE] In vista dell’audizione di giovedì 26 febbraio l’assessore Carlo Marino di Anagni illustra i punti di forza del progetto delle quattro città fortificate per conquistare l’ambito titolo di “Capitale Italiana della Cultura”. Ma a prescindere dal risultato la Città dei Papi, Alatri, Ferentino e Veroli continueranno a lavorare in sinergia per la valorizzazione del territorio. Si partirà da un’integrazione tra il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale ed il Festival della Filosofia
Doveva essere una seduta tecnica, è diventata un’arena politica. Il ritiro del ricorso sul biodigestore e il degrado della stazione infiammano il Consiglio comunale, mentre le variazioni di Bilancio scorrono sullo sfondo.
A Veroli gli Stati generali della cultura superano la logica dell’evento e lanciano una governance condivisa. Comuni, istituzioni e operatori tracciano una visione unitaria: la cultura diventa infrastruttura e leva di sviluppo territoriale.
La vicesindaca di Veroli Francesca Cerquozzi spiega perché gli Stati Generali della Cultura non sono un evento, ma un processo: visione condivisa, metodo e cooperazione per fare della cultura una vera politica pubblica territoriale.
Finite le feste riprende l’attività amministrativa. Cosa dovrà aspettarsi la Città dei Papi in vista dei prossimi mesi. In ballo il futuro del piano d’investimenti annunciato dalla Novo Nordisk, il futuro dell’ospedale e dei servizi medici e la scommessa della candidatura a “Capitale della Cultura”
Il bilancio di un anno declinato dalla A alla Zeta. Tutto quello che è successo nella Città dei Papi tra fatti, misfatti, politica, economia, polemiche e personaggi (alcuni in cerca d’autore)
Nel consiglio comunale scontro tra la maggioranza del sindaco Natalia, favorevole alla città polo di investimenti, e Santovincenzo che denuncia iniziative scoordinate e rischi per il futuro. Approvata la variazione di bilancio legata ai fondi Novo Nordisk.
Ad Anagni sta facendo discutere l’immagine che ritrae l’assessore al bilancio sotto le bandiere italiana e del partito azzurro. L’esponente potrebbe avvicinarsi o entrare in FI per rafforzare le sue ambizioni di prossimo candidato a sindaco. Intanto in città tiene banco l’ennesimo episodio di violenza giovanile: Luca Santovincenzo porterà il caso in Consiglio comunale
Dem verso quota 200 tessere ma in attesa del Congresso provinciale. Nel centrodestra, invece, il consigliere Pietrucci guarda a Fratelli d’Italia e si prepara a rompere con Carlo Marino.
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sul SIN della Valle del Sacco l’assessore del Comune di Anagni riaccende la polemica contro gli ecologisti. Sconfessando in un certo senso la posizione del sindaco Natalia che ha sempre parlato di uno sviluppo economico nel pieno rispetto delle regole e della salvaguardia del territorio
























