L’istruttoria per il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO procede spedita. Ieri sopralluogo in abbazia da parte dei tecnici delle varie istituzioni culturali coinvolte. Il Comune punta ad ottenere il titolo entro il primo semestre del 2028 alla vigilia del 2029 in cui l’antico cenobio celebrerà i 1500 di storia. Sarebbe anche un volano per la candidatura di Cassino a “Capitale della Cultura 2029”. La fiducia del sindaco Enzo Salera
Enzo Salera
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Il restyling di piazza Labriola, opera simbolo del secondo mandato di Enzo Salera, entra nella fase operativa ma divide già la politica. Tra investimenti, mutui e visioni opposte, il progetto si candida a segnare il futuro della città.
Doveva essere un terreno comune, è tornato campo di battaglia. La sicurezza riaccende lo scontro politico a Cassino tra il sindaco Enzo Salera e la minoranza, tra accuse di opportunismo e rivendicazioni di merito. Intanto fuori dall’Aula cresce la pressione dei cittadini.
Dietro le risposte democristiane di Danilo Grossi si legge con chiarezza la fine di una frattura politica che aveva segnato l’avvio del Salera bis. I due si sono ritrovati: il sindaco porta i cavalli, Grossi gli spiega come guidarli. Resta però aperta una domanda più grande: logorare De Angelis, Battisti e Pompeo — che insieme rappresentano il 95% del voto Pd sul territorio — è una strategia o un istinto? La storia di Renzi insegna che la rottamazione, senza una visione, si ritorce contro chi la pratica.
C’è una strategia più ampia, venuta alla luce solo con il passare dei giorni, dietro all’ingresso di Lino Caschera nella maggioranza di Sora. La Lega punta su Luca Di Stefano per il bis in Provincia. Tra sfida a Fratelli d’Italia e aperture al Pd, si prepara uno scenario non banale.
Dopo le tensioni in Aula, Luca Di Stefano neutralizza l’asse Amata-Salera con la strategia della disintermediazione. Anche il Pd ritrova una linea unitaria: nessuna preclusione, ma richiesta di condivisione sugli assetti futuri.
Prima seduta tra toni istituzionali e tensioni politiche: la Lega rivendica più peso e punta alle partecipate, mentre il Pd alza il livello dello scontro. Di Stefano resta in equilibrio, ma il resto della consiliatura non sarà più una passeggiata.
A Ferentino si ricompone una delle fratture più significative del Partito Democratico provinciale: Luigi Vittori e Antonio Pompeo tornano a dialogare dopo anni di distanza. Non è solo una riconciliazione personale, ma un passaggio politico che incide sugli equilibri interni e apre alla costruzione di un fronte più unitario in vista delle prossime elezioni.
Cosa c’è dietro il voto di Cassino. Dove il “No” vince con il 52% grazie a una mobilitazione ampia e organizzata, capace di unire partiti, associazioni e cittadini.
A Ceccano il “No” supera il 55% e in alcune sezioni vola oltre il 65%, trasformando il referendum in un segnale politico chiaro. Il dato rafforza la maggioranza di centrosinistra guidata da Andrea Querqui e rilancia il ruolo di figure come Emanuela Piroli. Ma il risultato non resta locale: si intreccia con gli equilibri provinciali e apre il confronto sulle future candidature, tra Ceccano e Cassino.
Il referendum sulla Giustizia nel Lazio racconta una doppia realtà: Roma orienta il risultato finale verso il “No”, mentre le province – da Frosinone a Latina – votano in maggioranza “Sì”. Nei territori emerge una mappa più complessa, fatta di conferme politiche, eccezioni locali e comportamenti elettorali meno prevedibili. Come i casi di Anagni, Fiuggi, Roccasecca, Ceprano, Isola del Liri e San Giorgio
La convalida degli eletti a Palazzo Iacobucci segna l’avvio della nuova consiliatura ma soprattutto apre il confronto politico. Tra fine della stagione trasversale e nuove leadership, si delineano già gli equilibri in vista del 2027.
Le prime prese di posizione dei Partiti in vista delle Provinciali di dicembre che eleggeranno il Presidente della Provincia. A palazzo Iacobucci si è spezzato lo storico equilibrio tra i poli. Sul quale si basava il “lodo Di Stefano”. Cosa potrebbe accadere. I vari scenari
Il Segretario provinciale del Pd Achille Migliorelli prova a ricucire dopo le bordate di Enzo Salera. Invito all’unità e mobilitazione su Stellantis: «Era a conoscenza di tutto. Ora il Partito deve guardare oltre le ruggini interne».
Il neo consigliere provinciale Luca Fardelli risponde alle polemiche dopo l’elezione con 6.331 voti. Rivendica un consenso diffuso tra gli amministratori e replica al sindaco Enzo Salera: «Il voto va rispettato».
Dopo il voto provinciale Enzo Salera apre un fronte nel Pd: “sindaci e amministratori chiedono di riportare il Partito nei territori”. Il sindaco di Cassino punta a cambiare gli equilibri interni senza rompere con il segretario Achille Migliorelli.
Un progetto che ‘riciccia’ dopo due anni. Ed innesca una discussione politica diventata in poco tempo virale. L’Isola Verde Digitale proposta da Paola Polidoro torna al centro del dibattito di Cassino. L’idea raccoglie il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e civici, diventando il primo punto di convergenza del centrodestra contro il progetto dell’amministrazione.
La partita per cambiare gli equilibri. Dopo le Provinciali Enzo Salera prova a ridisegnare gli equilibri del Pd ciociaro. Non una guerra alle correnti ma una strategia per cambiarne i rapporti di forza, aprendo un dialogo diretto con l’area di Marta Bonafoni. Attraverso il ritorno al dialogo con Danilo Grossi, lo spin doctor delle sue elezioni
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 10 marzo 2026.
Le elezioni provinciali agitano gli equilibri politici del Cassinate: i civici riaprono il dialogo con Fratelli d’Italia, mentre Enzo Salera usa il voto per sfidare le correnti del Pd. E la partita locale entra in una fase nuova.

























