Dieci consiglieri chiedono la convocazione urgente del Consiglio per eleggere il Presidente, pena l’intervento del Prefetto. Ma resta il dubbio se il vicario possa deciderlo da solo. Sullo sfondo, Scaccia arma la sua rete e il PD valuta quale Pizzutelli schierare in vista del 2027.
Roberto Vannacci
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L’ex assessore Massimo Sulli lascia Identità Frusinate e aderisce a Futuro Nazionale, indicando come riferimento il vicesindaco Antonio Scaccia. Un tassello della rete che Scaccia costruisce in vista delle comunali 2027, mentre il civismo si fa sempre più determinante a Frosinone.
Costituito in provincia il primo gruppo consiliare del movimento del generale. E’ composto dal consigliere Alessandro Fanti, uscito dalla Lega. In un primo momento la formazione della nuova entità era stata bloccata. Poi il presidente Tiero e la segreteria generale hanno sciolto i nodi e dato il libera. Si apre una nuova era nella massima assise cittadina
Da «mai alleati con Vannacci» a «Vannacci deve decidere da che parte stare»: Salvini ha fatto i conti. E anche a Frosinone qualcuno li sta facendo. Scaccia e Chiappini sono i pezzi da novanta di Futuro Nazionale nel Lazio. La presidenza dell’Aula è la prova muscolare. La partita vera è quella delle politiche 2027.
«Piuttosto mi alleo con Santovincenzo»: la frase sfuggita a un esponente della maggioranza Natalia dice tutto. Futuro Nazionale arriva ad Anagni con Giorgia Nobili e il centrodestra si interroga sul prezzo dell’abbraccio. Il centrosinistra? Silenzio quasi metafisico.
Da settembre sei mesi di fuoco. Quasi 100 poltrone da assegnare tra enti regionali e provinciali. Garanti, ATER, ASP, SAF, Parchi: una rete di potere che deciderà gli equilibri politici fino alle Politiche 2027 e alle Regionali 2028. Le trattative sono già partite. Ai ristoranti di Terracina, San Felice Circeo, Gaeta e Sperlonga.
L’ex segretaria della Lega corre verso il ruolo di coordinatrice del movimento del generale Roberto Vannacci. A settembre l’investitura e la partenza. I buoni rapporti con Antonio Scaccia hanno fatto la differenza. Dal punto di vista politico un nuovo scossone per il centrodestra
Con una nota firmata dal coordinatore nazionale Simoni, il movimento di Vannacci deposita l’organigramma ufficiale nel Lazio. Il baricentro è Frosinone: Scaccia referente provinciale e responsabile degli Enti locali laziali, Chiappini tra i 31 dell’Assemblea Nazionale. Il centrodestra del capoluogo si complica ulteriormente.
In finanza si chiamerebbe titolo «growth»: cresce lentamente, ma cresce sempre. Il sondaggio Supermedia YouTrend certifica Futuro Nazionale al 7,1%. E quel dato nazionale ha già varcato i Monti Lepini. A Palazzo Munari si chiama Antonio Scaccia: sei consiglieri, il 50% del quorum in seconda convocazione, e un braccio di ferro sul Presidente che dura da più di due mesi.
Cinquantamila persone a nuoto in poche ore. Una sentenza della Corte Suprema sfruttata dai trafficanti. Una sanatoria raddoppiata. Un re che grazia i detenuti. Un accordo con l’Algeria firmato tre giorni prima. Poi Sanchez manda l’esercito e rispedisce tutti a casa. E involontariamente applica Popper.
Mario Abbruzzese, Segretario Organizzativo Regionale della Lega per il Lazio e primo dei non eletti al Parlamento Europeo per il Carroccio nell’Italia Centrale, risponde a tutto: la crisi di Frosinone, l’assenza alla convention di Ciacciarelli, Vannacci, il centrodestra provinciale e il futuro di Di Stefano alla Provincia.
Stasera la maggioranza è chiamata alla Missione Apollo: trovare i 17 voti per il Presidente dell’Aula. Ma il vero gioco è altrove. Scaccia controlla 6 consiglieri su 12 necessari in seconda convocazione. È il 50% del potere. E lo sa benissimo.
A Roma il coordinamento regionale si è riunito con Salvini, Durigon, Paganella, Ottaviani e Bordoni. Ufficialmente: un punto di situazione prima delle ferie. Nella sostanza: una serata in cui si è parlato di Roma, di sicurezza, di flat tax e di campagna elettorale. Sullo sfondo, Repubblica rivela che il ritorno di Salvini al Viminale non è più un sogno ma un lavorio sottotraccia. E nel Lazio gli equilibri interni hanno la loro nota a margine
Non è confusione. È una partita a scacchi in cui ogni mossa risponde a una precisa logica di interesse. Dal cappuccino al bar Tucci al parere del professor Michetti: la guida per capire chi vuole cosa e perché nessuno ha ancora i 17 voti.
Non esiste ancora un coordinamento ufficiale, ma il nome circola già con insistenza: Giorgia Nobili, ex segretaria locale della Lega. Dietro l’operazione si muoverebbero il maresciallo Gravina e soprattutto Franco Fiorito, indicato come vera eminenza grigia. Per il centrodestra anagnino la scelta è tra due strade entrambe pericolose.
L’avvocato Mignano: la ricapitalizzazione non era nell’ordine del giorno e non ci sarà. La rinegoziazione del mutuo con BPM ha risolto il problema «senza comunicati stampa». Il PD esulta ma il rappresentante del Comune di Latina risponde: «La società non stava fallendo perché siamo intervenuti a fari spenti». Giovedì sera, ai «24mila Baci», Tiero recupera la festa di Natale.
Fanti aderisce a Futuro Nazionale ma il regolamento gli impedisce di formare un gruppo consiliare autonomo: entra nel misto insieme a Fiore. «Resto in maggioranza con supporto esterno», dice. La Lega scende a tre consiglieri. E l’opposizione chiede chiarezza pubblica.
Futuro Nazionale cresce al 6,4% nei sondaggi, supera la Lega e sottrae voti a tutto il centrodestra. Se Vannacci presenta un candidato sindaco a Frosinone, lo scenario di Mastrangeli viene terremotato. E nelle politiche 2027 la provincia ciociara è uno dei collegi sicuri che il Generale vorrà.
Alessandro Fanti, consigliere comunale di Latina entrato tre mesi fa come “primo dei non eletti della Lega” aderisce a Futuro Nazionale. Tutti guardavano la Muzio: era lui. Ora si apre la questione della fedeltà alla maggioranza Celentano.
La campagna elettorale in Ciociaria è già iniziata. Mentre i partiti ridisegnano strategie e alleanze, Clemente Mastella affida a Leopoldo Papetti il compito di costruire «Noi di Centro» in provincia di Frosinone, puntando sul crescente spazio politico dell’area moderata e civica.
























