I protagonisti del giorno. Top & Flop del 15 novembre 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

FRANCESCO MORAGLIA

In un’intervista esclusiva al quotidiano La Repubblica il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha scosso la coscienza politica e civile del Paese dicendo: “Venezia si salva con un modello diverso di sviluppo, non è Disneyland”.

Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia

Sottolineando: “Non possiamo più permetterci la propaganda ma una politica vicina alla gente. Questa città ha bisogno di uno statuto speciale internazionale”. Quindi ha spiegato: “Venezia ha bisogno di una politica nuova e di un modello diverso di sviluppo. Deve ritornare una “polis”, una città per gli uomini. Non può restare una Disneyland svenduta ai turisti. Anche in queste ore registro un drammatico scollamento tra le istituzioni e il Paese reale. Questo luogo unico, simbolo estremo di una bellezza a disposizione del mondo deciso a rimanere umano, oggi ha il diritto di conoscere date certe e percorso chiaro del proprio destino”.

Il Patriarca ha fatto letteralmente a pezzi la politica italiana: incapace di prevenire, incapace di costruire, incapace di programmare, incapace di gestire l’emergenza.

Ci voleva il Patriarca di Venezia per dire che il Re è nudo. Scomunica irreversibile.

LE SARDINE

Talmente strette da ricordare le sardine in un barattolo. Migliaia di persone si sono riversate ieri a piazza Maggiore a Bologna, per unflash mob lanciato su Facebook nei giorni scorsi. Il Resto del Carlino ha raccontato così l’evento: “Gli organizzatori puntavano ad essere 6.000 per superare le persone previste al PalaDozza, giunte per ascoltare Matteo Salvini durante la kermesse della Lega  per la candidatura di Lucia Borgonzoni alle elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia Romagna”. 

La piazza dei 15mila

Quindicimila è un numero realistico”,  ha detto all’Ansa Mattia Santori, uno dei quattro ragazzi che ha lanciato il flashmob (gli altri sono Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa e Roberto Morotti). 

Siamo sommersi di reazioni – afferma – volevamo suonare una sveglia collettiva e la sveglia è suonata. Ora dal basso c’è già una risposta libera, il nostro risultato più bello”. Non basterà per garantire il successo alle elezioni regionali, però dimostra che quando si chiama alla mobilitazione su un tema forte e riconoscibile, le risposte arrivano. Fuori dal barattolo.

FLOP

LUCIA BORGONZONI

Comunque andranno a finire le elezioni regionali in Emilia Romagna per lei non sarà semplice. Ha letteralmente appaltato la campagna elettorale al Capitano Matteo Salvini, che certo non ha bisogno di chiedere il permesso per scendere in campo.

Matteo Salvini, Lucia Borgonzoni

Lucia Borgonzoni, però, dovrà governare lei se alla fine gli emiliani e i romagnoli le daranno un solo voto in più di Stefano Bonaccini. E non sarebbe comunque facile perché sotto la guida di Bonaccini l’Emilia Romagna ha raggiunto vette di assoluta eccellenza in Europa. Dalla sanità ai servizi sociali.

Se alla fine dovesse vincere Stefano Bonaccini, allora la responsabilità sarebbe tutta della Borgonzoni. Si immaginano già i titoli dei giornali. “Ha perso nonostante Matteo Salvini”. Oscurata.

SILVIO BERLUSCONI

Come sempre. Il fondatore di Forza Italia continua a lanciare (e bruciare) i suoi possibili “eredi”. Ora ha individuato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro come suo possibile successore.  Dicendo: “Me lo auguro perché è un imprenditore, è il sindaco di una città bellissima come Venezia ed è un uomo di sport”.

Silvio Berlusconi

Il Giornale ha scritto che  Luigi Brugnaro, classe 1961, sindaco di Venezia dal 2015 ha tutte le caratteristiche per guidare l’Altra Italia. Spiegando che l’Altra Italia è il pallino di Berlusconi: un movimento parallelo a Forza Italia formato da non politici e amministratori.

Quello che però Berlusconi continua a non chiarire è per quale motivo nel 2017 mandò a monte il lancio dell’Altra Italia, che doveva avvenire a Frosinone, prima della tre giorni di Antonio Tajani a Fiuggi. Come rivelò in esclusiva Alessioporcu.it.

Era il progetto al quale aveva lavorato anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Riparlare oggi dell’Altra Italia testimonia il tramonto politico di Silvio Berlusconi. Chiacchiere in libertà.

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