La prossemica di Buschini nel suo viaggio a Canossa-Anagni

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio
(ma non) in Purezza

Nel gennaio del 1077 l’imperatore Enrico IV riuscì ad ottenere la revoca della scomunica che gli era stata inflitta da papa Gregorio VII compiendo un gesto di grande umiliazione personale, più forte di ogni discorso: rimase per tre giorni e tre notti inginocchiato in mezzo alla neve davanti al castello di Matilde di Canossa.

Questo per dire che in ogni incontro, oltre alle parole, sono importanti due cose: le presenze ed i gesti. E nell’incontro di ieri ad Anagni tra la (quasi intera) maggioranza del sindaco Fausto Bassetta e l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini sono stati importanti tutti e due.

Cominciamo dalle presenze.
Come noto, non c’era la delegazione di Progetto Anagni, che aveva fatto sapere prima in lungo ed in largo di non voler avallare con la propria presenza la “farsa” degli ultimi tempi su sanità e Marangoni. Spia di una crisi ancora forte.

C’era invece una delegazione (assente il consigliere Alberto Maria Floridi, pare in vacanza in Austria) de L’AltrAnagni, la componente più ambientalistica del gruppo bassettiano. E questo vuol dire, se i gesti hanno un senso, che una frattura in maggioranza c’è, ma non è ancora così estesa.

C’erano gli indipendenti del sindaco: c’era anche l’assessore di riferimento di Anagni Democratica Roberto Cicconi, che più di qualcuno ha descritto come piuttosto indeciso fino alla fine sull’andare o no. Ed anche questo (forse) significa qualcosa.

C’era tutta la delegazione del Pd, con il segretario Francesco Sordo in testa, che però qualcuno ha visto sgattaiolare via dalla Sala Gialla molto prima della fine dell’incontro. Lo stesso Sordo che non aveva partecipato alla inaugurazione nascosta del reparto di degenza infermieristica, marcando, con tutto il Pd cittadino, la negatività dell’operazione.

E, a proposito di presenze, c’era Maurizio Bondatti, che ha badato bene a farsi vedere vicino al collega di deleghe Buschini per tutto il tempo.

I gesti.

Da parte sua Mauro Buschini avrebbe ostentato gran tranquillità, arrivando con discreto ritardo all’appuntamento, previsto per le 18.30, fumando tranquillamente il suo Toscano Antica Riserva, e però intrattenendosi fino a tarda sera.

Spia questa di una discussione non poi così tranquilla come in tanti vogliono descrivere.

Anche perché pare che soprattutto sulla questione sanità sia volato qualche straccio di troppo. Con diversi esponenti della maggioranza che hanno chiesto a Buschini di fare molto di più in tal senso.

Chicca finale.

Al prode Mauro Buschini sarebbe stato più o meno chiesto di non andare all’evento Calici sotto le stelle in programma a Piglio. Un gesto che può voler dire; bene, ti abbiamo ascoltato, per adesso accettiamo le tue ragioni, ma rimaniamo svegli e vigili. E, per ora, meglio non farsi veder in giro con te.

In semiologia si chiama prossemica: la scienza che studia il significato profondo di gesti e comportamenti all’interno di una comunicazione.

Perché, come dicevamo prima, i gesti (e le presenze) valgono più delle parole.

Foto: copyright Anagnia.com, per gentile concessione

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