Ottaviani raddoppia per non lasciarsi imbrigliare

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L’intervento del prefetto Emilia Zarrilli sull’ordinanza anti-prostituzione del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani è stato determinato dalle lamentele di altri amministratori. Perché? Perché una ventina di giorni fa nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza era stato stabilito che i Comuni intervenissero con proprie ordinanze contro il fenomeno della prostituzione.

Nicola Ottaviani, dopo aver atteso invano che anche altri prendessero l’iniziativa, ha constatato che per esempio il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro si era mosso tempestivamente. Quindi lo ha fatto pure lui. Ma a molti colleghi il suo decisionismo non è piaciuto e hanno parlato di fuga in avanti. Alla fine la Prefettura è intervenuta riuscendo a ricondurre il tutto nell’alveo di una totale copertura territoriale.

Nicola Ottaviani però ha raddoppiato la sua ordinanza, estendendola anche ad altre zone limitrofe all’area Asi. Ha voluto dire agli altri sindaci che non si lascia imbrigliare, ma ha voluto far capire che su certe tematiche ormai lui è in campo.

Prima l’annuncio dell’istituzione del numero verde per il caos migranti. L’episodio del controllore del bus aggredito e ferito da 20 profughi ha lasciato il segno. Poi la questione della prostituzione. In entrambi i caso il punto è che dietro questi fenomeni ci sono realtà criminali, che lucrano sulla tratta dei migranti e su quella delle prostitute. Un mondo violento e spietato, che mette in conto morti e soprusi di ogni tipo.

Se c’è un argomento che determinerà l’esito della prossima campagna elettorale per le politiche è questo: la gestione dei migranti e la lotta alle organizzazioni malavitose che si nutrono del traffico di essere umani. La prostituzione fa parte di questa realtà.

La possibilità di una candidatura di Nicola Ottaviani alla presidenza della Regione è complicatissima. Ma il fatto che il Sindaco di Frosinone stia accelerando su tematiche del genere vuol dire che l’obiettivo minimo è quello di ritagliarsi un ruolo politico nazionale in Forza Italia. Quello massimo, magari, di ottenere una candidatura alla Camera con la prospettiva di un posto nel Governo. Come sottosegretario per esempio.

Nicola Ottaviani non si fermerà perché altri sindaci “rosicano”. Non si fermerà nemmeno se interviene il Prefetto.