Quasi mille giorni fa, un’eternità in Politica, fu concordata una staffetta. Ora scattano le dimissioni di Fabio Giovannone da Presidente del Consiglio comunale di Ceccano. Rinuncia, non per forza, a poltrona e indennità: «A me basta una stretta di mano»
Fabio Giovannone
Lo slittamento della prossima seduta consiliare, a detta del segretario del Pd Ceccano, non sarebbe stato concordato da maggioranza e minoranza. E attacca il presidente del Consiglio. A smentirlo non solo quest’ultimo, ma anche i consiglieri di opposizione
A Ceccano restano le difficoltà nel completare le liste per le elezioni comunali, con Marco Corsi che sostiene Fabio Giovannone. L’ex sindaca Manuela Maliziola attacca l’opposizione, mentre Luigi Mingarelli critica Acea. Andrea Querqui rappresenta una coalizione ampia, la cui gestione sarà cruciale in caso di ballottaggio.
Il Centrodestra di Ceccano avvia le Primarie. Due candidati: Stefano Gizzi e Ugo Di Pofi. I programmi. Fabio Giovannone rifiuta e divide l’area. Mentre nel centrosinistra Mariangela De Santis si avvicina a Querqui.
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
In Aula l’opposizione esce e alza il cartello: “Stop illazioni, servono capitoli e cifre”. Piroli replica secca: “Maleducazione istituzionale”. Poi via alla maratona su programmazione, DUP e bilancio di previsione, con Querqui che ringrazia pubblicamente Righini.
La città fabraterna archivia 12 mesi particolari come mai non ci sono stati. La difficile ripartenza dopo l’arresto del sindaco Roberto Caligiore, il ritorno della sinistra al governo con l’elezione a primo cittadino di Andrea Querqui e la crisi del centrodestra. Sono cambiati tanti equilibri con una maggioranza che prova a trasformare l’ordinario in affidabilità, un’opposizione che alterna merito e posizionamento e una comunità che non chiede miracoli ma pretende coerenza
Il Consiglio comunale sul bilancio si trasforma in uno scontro politico: Fratelli d’Italia esce dall’Aula, la maggioranza reagisce, una parte della minoranza resta. Numeri, reputazione e metodo diventano il vero terreno di battaglia.
L’8 dicembre accende il Natale ma anche lo scontro politico a Ceccano. Il post di Alessia Macciomei e Gianluca Di Stefano parla di una città “buia e spenta”, aprendo un fronte che chiama in causa cultura, commercio e turismo. Ora l’Amministrazione deve rispondere.
Cinque ore di confronto acceso in Consiglio: l’Area Vasta divide la destra, la ZLS riapre vecchie fratture, emergono errori ammessi e tensioni interne. Tra voti trasversali e scelte delicate, la politica locale mostra crepe e nuovi equilibri.
Una Commissione sul verde pubblico si trasforma in campo di battaglia politica. Tagli, tensioni e alleanze che tornano: in Villa Comunale va in scena la vera Ceccano, tra passato e futuro.
L’ex sindaco Manuela Maliziola ha presentato un’interrogazione sul taglio dei pini a Ceccano. L’importanza del metodo e della trasparenza nelle decisioni amministrative. Chiede chiarezza sulle procedure e i motivi delle scelte. Mentre la minoranza si prepara a combattere sul tema.
Un incontro tra Giulio Conti, Federica Maura e Paolo Aversa, immortalato in un’istantanea, ha scatenato una ridda di voci. L’assessore ai lavori pubblici cercherebbe nuove coperture in consiglio per blindare il suo posto in giunta. Il consigliere di Forza Italia invece potrebbe passare in maggioranza forte dei suoi rapporti personali col sindaco Querqui. Solo gossip? Si vedrà. Di certo in città le fibrillazioni politiche sono sempre all’ordine del giorno
Nuovo appalto quinquennale per il servizio scolastico a Ceccano: misure per contenere i costi e qualità confermata. L’assessore Ciotoli rivendica la promessa mantenuta e ribadisce la priorità al diritto allo studio e alle famiglie. Ma intanto, Gizzi serve caffè amaro per tutti
Sei ore di consiglio: grondaie, bilanci e Palestina. Tra Capitan Planet sotto la pioggia e i silenzi che fanno rumore
Dopo le polemiche sulla chiusura della scuola di Badia Maiura a causa della pioggia, l’ex assessore rincara la dose tirando fuori delibere ed atti su lavori progettati ed affidati ma fermi. Una mossa che rischia d’incendiare il Consiglio comunale di oggi pomeriggio e mettere in difficoltà la maggioranza
Riccardo Del Brocco rompe il silenzio estivo e lancia segnali chiari: nessun passo indietro, la sua “Grande Ceccano” è viva e guarda già al futuro. Con un post social che sa di trailer politico, rivendica il ruolo centrale della sua lista. A chi si riferisce. E dove vuole arrivare
Ceccano, il secondo round di Querqui: il Consiglio Comunale va in scena tra debiti, conti e ferite mai rimarginate. La luna di miele è finita. Iniziano gli scontri ad alta tensione.
La Festa di San Giovanni a Ceccano ha suscitato dibattiti su trasparenza e coinvolgimento dei commercianti. L’amministrazione ha finalmente pubblicato i conti dettagliati delle spese, ma le critiche restano: Evidenziando la necessità di migliorare. La scelta tra conti e partecipazione. Massa rompe il silenzio
A Ceccano, la gestione dell’Ambiente diventa polemica. Con critiche dirette al delegato Colombo Massa per il suo silenzio sulle questioni di disinfestazione e manutenzione. L’opposizione chiede azioni concrete e avverte che la luna di miele con la città sta per finire.

























