Incontro segreto tra Iannarilli e Fazzone: la strategia per logorare Tajani

I due vecchi amici si sono incontrati. Lontano dai riflettori e senza dirlo a nessuno. Antonello Iannarilli e Claudio Fazzone hanno tracciato la rotta da seguire nei prossimi mesi nella provincia di Frosinone all’interno di Forza Italia. O meglio ai fianchi di Forza Italia. Perché l’ex deputato, ex assessore regionale, ex presidente della Provincia di Frosinone non ha alcuna intenzione di riconoscere l’attuale gruppo dirigente né di omologarsi stipulando una tregua.

L’incontro è avvenuto nei giorni scorsi. Immediatamente a ridosso della missione politica compiuta da Claudio Fazzone sul Coordinamento Provinciale (leggi qui il precedente). Ed è stato l’altra fondamentale metà della missione del senatore pontino. Perché se qualcuno credeva che fosse venuto a Frosinone solo per incontrare il Coordinamento e mediare tra le anime interne di Forza Italia, allora non ha ben chiaro il quadro politico.

L’obiettivo reale di Claudio Fazzone e della sua visita a Frosinone hanno un nome ed un cognome precisi: Antonio Tajani. A Roma è in atto la guerra di potere per il controllo del Partito, tra qualche mese ci sarà un prima ed un dopo Berlusconi, un prima ed un dopo il cerchio magico che sta gestendo in nome e per conto di Silvio. E Tajani, in silenzio, si è piazzato in pole position per raggiungere il ponte di comando quando sarà necessario avere un Coordinatore Nazionale. Aveva anche disegnato il suo organigramma, lo aveva virtualmente in tasca qualche mese fa quando era venuto a Fiuggi per il grande convegno al quale aveva partecipato anche dom Pietro Vittorelli; prevedeva che Mario Abbruzzese diventasse coordinatore regionale di Forza Italia. Ma poi non se n’è fatto più niente.

Lo scontro per il vertice del Partito, con la cordata che fa capo al governatore della Liguria Giovanni Toti, è solo rinviato. E ora Claudio Fazzone sta preparando il terreno, minando i ponti di Antonio Tajani nei suoi territori di riferimento. Per indebolirlo e, nello stesso tempo, rinforzare la propria posizione. E Frosinone è la roccaforte, come dicono le cifre delle scorse elezioni europee

Così si spiega il violento attacco sferrato da Antonello Iannarilli poche ore dopo l’incontro tra il Coordinamento Provinciale e Claudio Fazzone, nonostante il senatore avesse detto che bisognava abbassare i toni ed evitare le polemiche sulla stampa (leggi qui l’attacco di Iannarilli).

Iannarilli e Fazzone, nessuno lo ammetterà mai, si erano già sentiti e la strategia era delineata; si sono incontrati dopo e l’hanno ribadita: si sentono quasi ogni giorno scambiandosi sms e foto con le pagine dei giornali via WhatsApp.

Iannarilli attaccherà ai fianchi tutti gli uomini di Abbruzzese che stanno con Tajani in provincia di Frosinone, logorandoli. Ma non attaccherà Tajani. Il suo obiettivo è tornare il leader in provincia di Frosinone. Il rischio però è quello di ritrovarsi in mano solo un pugno di macerie.

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