Agresti pronto a chiudere con Fazzone. Con De Santis sono tre

L'ex 3 volte sindaco pronto a concludere l'accordo con Forza Italia. Limando però le super pretese degli azzurri. Anche Giuseppe De Santis scende in pista. Ma i renziani non appoggiano il centrosinistra (c'è il M5S), né Agresti (c'è FI). Vuoi vedere che...

Tutti giurano che l’accordo si farà. Un indizio? Le telefonate ormai quotidiane che il candidato a sindaco di “RipartiamoGiovanni Agresti continua a ricevere dal coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. Si sentono per costruire un ponte largo e solido sul quale far passare l’alleanza: più stabile di quello che nei giorni scorsi non ha retto, facendo saltare l’ingresso degli azzurri nella coalizione elettorale che sostiene il già tre volte sindaco di Itri.

Troppe pretese

Michele Stamegna

Nei giorni scorsi le rivendicazioni formulate dal direttivo di Forza Italia hanno “impaurito” la delegazione di Ripartiamo. Ad avanzare le richieste è stato il gruppo guidato dalla neo coordinatrice Stefania Saccoccio e dal dominus locale Michele Stamegna. Sull’altro fronte, a ricevere le richieste c’erano il candidato sindaco Giovanni Agresti affiancato da dirigenti ed aspiranti consiglieri comunali Donatella Del Bove, Giuseppe Cece e Salvatore Ciccone. (Leggi qui La lunga marcia di Itri verso il centrodestra unito).

Le pretese di Forza Italia hanno creato qualche problema. Ha chiesto il ticket con il candidato sindaco e quindi di esprimere il nome del vicesindaco. Ma Agresti ha già previsto che in caso di affermazione elettorale nominerà suo vice la fidata Elena Palazzo di Fratelli d’Italia. Invece, un nome alternativo Michele Stamegna l’ha appuntato su un foglietto di carta da tempo: si tratta della professoressa Paola Soscia. È un nome di esperienza: vice sindaco ed assessore alla Cultura nell’amministrazione dello sfiduciato sindaco Antonio Fargiorgio, era entrata in rotta di collisione per la bocciatura della sua proposta di pubblicizzare la gestione del castello mediovale e del locale museo del dellbrigantaggio.

Forza Italia si è irrigidita su quella richiesta. Creando qualche preoccupazione all’interno di “Ripartiamo”, alle prese con le conseguenze dell’addio pronunciato dalla segretaria, l’ex consigliera comunale d’opposizione Vittoria Maggiarra.

La truppa numerosa

Stefania Saccoccio e Claudio Ruggeri, Forza Italia Itri

Ma l’opzione sul nome del vicesindaco non è stata la sola pretesa. Il gruppone di Forza Italia reclama una nutrita presenza nella lista di Giovanni Agresti.

Il tre volte sindaco ha proposto a Forza Italia 3 posti per altrettanti candidati. È lo stesso numero di posti che erano stati riservati agli azzurri dall’avvocato Antonio Fargiorgio nella lista “Itri prima di tutto” con cui aveva vinto le amministrative nella primavera del 2016

Forza Italia pretenderebbe invece dai 5 ai 6 posti con il chiaro intento di monopolizzare – il gruppo consiliare che uscirà il 3 ed il 4 ottobre dalle urne.

E un’altra richiesta che non sta facendo dormire sonni tranquilli a Giovanni Agresti riguarda anche i posti in Giunta prenotati da Forza Italia nella nuova Giunta municipale. La neo segreteria Stefania Saccoccio nel suo vademecum programmatico proposto al candidato sindaco Agresti era stata molto esplicita: “Ci piacerebbe occuparci di Lavori Pubblici o di Urbanistica, delega quest’ultima di cui  avevamo chiesto di occuparci ma l’ex sindaco Fargiorgio non ha mai voluto assegnare a nessuno”.

Secondo alcune testimonianze la delegazione di “Ripartiamo” avrebbe abbandonato l’incontro con Forza Italia con le facce molto scure dei suoi componenti. Al punto che Elena Palazzo, appreso il contenuto del vertice, avrebbe proposto al candidato Agresti di interrompere ogni qualsivoglia trattativa con gli azzurri di Michele Stamegna.

Pensiamoci bene

Giuseppe De Santis

La fretta è una cattiva consigliera” avrebbe replicato il candidato di Ripartiamo, sicuro di arrivare ad una sintesi. Quando? In occasione di un incontro in programma venerdì sera. Sancirà il raggiungimento formale di un accordo che Agresti ha già sottoscritto di fatto con il senatore Claudio Fazzone.

La dote elettorale di Forza Italia serve per mettere in sicurezza il poker di Agresti nonostante il quadro elettorale nelle ultime ore si sia gradualmente polverizzato. 

Ormai è ufficiale. Ad Agresti e al sindaco uscente Fargiorgio si affiancherà il penultimo primo cittadino di Itri, Giuseppe De Santis. La sua civica “Obbiettivo Comune per Itri” ha effettuato un’azione di proselitismo politico culminata lunedì sera con l’adesione del Partito Democratico. Il segretario cittadino Dem Livio Stamegna ha fatto svolgere la Direzione presso lo studio del commercialista De Santis in via San Gennaro. Il Pd lì ha deciso “all’unanimità dei presenti”, l’apertura al dialogo per la costituzione del polo di centrosinistra di cui fa parte anche il Movimento Cinque Stelle.

Dello schieramento che appoggerà De Santis non farà parte, però, Italia Viva per una palese pregiudiziale politica espressa nei confronti del M5S. Iv ha bocciato anche la soluzione Agresti. Il motivo? La presenza in questa alleanza di Forza Italia, accusata di aver decretato la conclusione anticipata delle due amministrazioni comunali “condizionate, gradatamente pilotate ed infine sopraffatte, mentre a poco o nulla si riduceva l’azione propulsiva delle altre componenti civiche, associative e partitiche della squadra del governo cittadino”.

I renziani non vogliono Forza Italia

Vittoria Maggiarra (Foto: Enrico Duratorre)

Il partito di Matteo Renzi va già duro attraverso il suo coordinatore comunale Senio Saccoccio: “Negli ultimi decenni, ad eccezione di una breve parentesi, Forza Italia è sempre stata in maggioranza al Comune di Itri ed ha condizionato quasi sempre le scelte amministrative in modo negativo, senza una visione ed un progetto di sviluppo idoneo al nostro territorio. Errori di questo genere non dovranno più verificarsi ! Come pure non dovranno ripetersi le scelte le scelte che catapultano a Itri tecnici e professionisti estranei al nostro territorio e voluti da chi ha poi decretato la caduta dell’Amministrazione Comunale”. 

Italia Viva di Itri si propone quindi di “andare oltre Forza Italia ”. E non solo. Una trattativa sotterranea , attraverso la poliedrica Vittoria Maggiarra, sarebbe stata intavolata con l’ex sindaco Antonio Fargiorgio che, smentendo “i soliti inquinatori di pozzi”, ha annunciato che si ricandiderà

Un endorsement l’ha ricevuto – a quanto pare – proprio da Italia Viva: “Itri ha bisogno di personalità che, in maniera genuina, disinteressata e soprattutto senza condizionamenti esterni, sappiano affermare e perseguire i principi ed i valori essenziali della gestione politico-amministrativa e della società civile”.

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