Ad Avellino il Frosinone riprendere la strAdA: vince 2-0 ed è secondo da solo

Avellino-Frosinone 0-2. Il Frosinone torna alla vittoria e riprende la strada verso la vetta. Ora è secondo in solitaria. La gara si sblocca negli ultimi dieci minuti dopo un secondo tempo frizzante e pieno di occasioni

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

AVELLINO (4-4-2): Lazzerini; Laverone, Migliorini (11′ st Krasic), Ngawa, Marchizza; Molina, Di Tacchio, De Risio, Vajushi (36′ st Morosini); Asencio (18′ st Gavazzi), Castaldo.

A disposizione: Casadei, Pozzi, Moretti, Ardemagni, Morero, Evangelista, Wilmots, Cabezas.

Allenatore: Foscarini

FROSINONE (3-5-2): Bardi (1′ st Vigorito); Brighenti, Terranova, Krajnc; Paganini, Kone, Maiello, Chibsah, Beghetto; Ciano (20′ st Citro), Dionisi (42′ st M. Ciofani).

A disposizione: Crivello, Russo, Gori, Besea, Frara, Soddimo, M. Ciofani, Ariaudo, Matarese, Sammarco.

Allenatore: Longo.

Terna Arbitrale. Arbitro: sig. Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata; assistenti sigg. Marco Citro della sezione di Battipaglia e Marco Scatragli di Arezzo; IV Uomo sig. Nicola Ayroldi della sezione di Molfetta.

Marcatori: 39′ st Dionisi, 43′ st Paganini

Note: spettatori: circa 4.500 circa di cui 791 paganti (250 tifosi canarini); angoli: 9-3 per il Frosinone; ammoniti: 25′ st Castaldo, 27′ st Brighenti; recuperi: 2′ st, 4′ st

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Un nuovo inizio: è questo che tutti i tifosi del Frosinone sperano che rappresenti la gara vittoriosa di Avellino. Come all’inizio del campionato in trasferta e sul sintetico: quella volta a Vercelli e segnarono Dionisi e Paganini. Come all’inizio del campionato al Partenio, lo stadio di Avellino in cui la squadra giallazzurra ha giocato le partite iniziali in casa, aspettando lo Stirpe. Stasera è finita 2-0 ed il Frosinone ritrova la vittoria in trasferta dopo quasi quattro mesi, quella volta era a Cittadella. E proprio nella città veneta il Palermo di Tedino stasera ha pareggiato, fermandosi e lasciando il Frosinone secondo in solitaria.

 

RITORNO ALL’ANTICO

Ad Avellino Longo torna alla difesa a tre e rilancia Bardi in porta, Paganini e Beghetto lungo le fasce, confermando i tre mediani con il ritorno di Maiello e Chibsah, davanti solo Dionisi con Ciano a supporto.

Foscarini risponde con un 4-4-2 che affida le sue speranze in zona offensiva alla coppia formata da Asencio e dall’inossidabile Gigi Castaldo.

 

FISCHIO D’INIZIO

Ciò che colpisce del Frosinone nei primi minuti è di certo l’aggressività, un ardore che porta la squadra di Longo a recuperare spesso palla. La prima occasione arriva al 7′ minuto: cross dalla sinistra di Beghetto ed incornata in corsa di Moussa Koné, ma il pallone finisce a lato. Al 9′ azione insistita del Frosinone e conclusa con un sinistro di Ciano, solo la potenza per uno degli ex della gara.

Le occasioni latitano e l’Avellino, senza fretta fa girare palla e soprattutto girare a vuoto i giocatori di Longo.

Al 19′ si vede anche l’Avellino: cross da destra di Molina, incorna in corsa Vajushi da posizione impossibile ed il pallone finisce sull’esterno della rete. Ora gli irpini prendono campo e coraggio, con gli uomini in maglia gialla che non riescono a ripartire più.

La sensazione però è che Federico Dionisi sia troppo solo lì davanti e si ritrova, come al 28′ a sfidare in solitaria i quattro difensori in verde, guadagnando in questo caso una punizione. Il tiro franco da circa 30 metri è affidato al sinistro di Ciano e la palla esce davvero di un soffio.

 

AL RIPOSO A RETI BIANCHE

Al 34′ punizione dall’altra parte, sul pallone va Di Tacchio ed il suo sinistro viene deviato in corner da Bardi. Frosinone ed Avellino non mollano un millimetro, entrambe le squadre sono concentrate al massimo e l’impressione è che ci voglia un episodio per sbloccare il risultato. Al 38′ bellissima azione tutta di prima del Frosinone, crossa Beghetto per la testa di Paganini che però secondo l’arbitro commette fallo. Al 41′ ci prova Ciano da posizione abbastanza pretenziosa ed il tiro finisce a lato e di molto anche.

Il primo tempo finisce con il Frosinone in avanti dopo due minuti di recupero e tre corner battuti dalla squadra di Longo, il secondo con una protesta per un presunto fallo di Vajushi su Terranova.

 

IL FROSINONE C’È E SI VEDE

Bardi, infortunatosi sul finale del primo tempo rimane negli spogliatoi: al suo posto Vigorito. Il secondo tempo comincia forte per il Frosinone, dopo 45 secondi Beghetto mette un pallone velenoso al centro, non ci arriva nessuno nel cuore dell’area, ma sul secondo palo c’è Paganini: il tiro dell’esterno è deviato nel momento decisivo. Il Frosinone c’è e si vede, ma in avanti non riesce a pungere, con Dionisi stretto tra Ngawa e Migliorini che lo seguono ovunque.

Allora il Frosinone fa girare il pallone da fascia a fascia, cercando poi di stringere verso la porta con gli esterni: azioni più fluide, ma pericoli ancora zero dopo l’occasione sullo start. Al 10′ la prima vera occasione per l’Avellino: Vajushi crossa da sinistra e trova Castaldo sul secondo palo, ma il colpo di testa del capitano è a lato. Dopo dieci secondi è Migliorini che in proiezione offensiva esalta Vigorito: cross di Molina, testa del difensore e miracolo d’istinto del portiere. Rischio assurdo per la squadra di Longo.

 

GRAGNANO FRIZZANTE

Il primo quarto d’ora della ripresa è molto frizzante da una parte e dall’altra, Foscarini prova a cambiare qualcosa con due sostituzioni mentre Longo non interviene sull’undici fino al 20′, quando Ciano lascia il posto a Nicola Citro: ora le punte sono due. È il 21′ De Risio ci prova dai venticinque metri, ma Vigorito si accartoccia e blocca.

Al 23′ cross di Beghetto, Citro si propone alle spalle dei difensori, ma il suo colpo di testa a cercare il palo lontano esce. Minuto 24′ Citro prova a fare tutto da solo in velocità e tira un sinistro bruttino invece di cercare Dionisi al centro, la palla è deviata in corner.

Al 26′ è ancora Citro lanciato in velocità a guidare l’offensiva giallazzurra, ma nel due contro due e con Dionisi affianco cerca un inspiegabile pallonetto da lontano dopo aver visto Lezzerini fuori, nulla di fatto. Alla mezz’ora Citro libera con il tacco in area Koné ma il tiro di prima dell’ivoriano da appena dentro l’area finisce addirittura in fallo laterale. Al 34′ Laverone mette in mezzo per Gavazzi che arriva prima di tutti, ma il suo aggancio sbagliato diventa un passaggio per Vigorito.

 

VITTORIA IN DIECI MINUTI
Per gli ultimi dieci minuti Foscarini prova a mettere paura al Frosinone con il talento purosangue di Morosini. A Dionisi l’arbitro non fischia più nulla, nonostante l’attaccante sia spesso per le terre. AL 39′ succede di tutto: prima un fallo di mano – ora c’è da capire se volontario o meno – su cross di Beghetto; poi azione di prima tra Koné e Chibsah con il tiro dell’ivoriano parato e Citro che sul tap-in prende la traversa e poi Dionisi fa gol. Il capitano devia in porta sottomisura e sotto l’incrocio un cross rasoterra di Moussa Koné imbeccato da Beghetto.

Al 44′ la chiude Paganini: il Frosinone esce in contropiede dalla pressione irpina, Chibsah e Koné accompagnano l’esterno romano che si trova a tu per tu con Lezzerini e lo mette a sedere. E’ una liberazione per Longo e tutta la panchina che entrano in campo, mentre Paganini si arrampica sul parapetto dove i tifosi ciociari sono ebbri di gioia. La gara finisce dopo quattro, dolcissimi minuti di recupero.

 

SULLA GIUSTA IN STRaDa

In poche ore quindi il Frosinone si ritrova dal masticare amaro per un pareggio casalingo ad una vittoria esterna con secondo posto in solitaria. Un messaggio a tutti per spiegare la difficoltà e la bellezza di questo campionato. Ed ora testa all’Empoli lunedì, gara difficile, ma che se tutti remano dalla stessa parte, si può vincere.

Eccome se si può.

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