Il messaggio di Zingaretti sulla legge elettorale

Il presidente della Regione Lazio, rilanciando il proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, ha lanciato un ponte nei confronti del Movimento Cinque Stelle, ma anche verso altre forze. È l’unico modo per cercare di arginare il centrodestra.

Il proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, rilanciato da Nicola Zingaretti nelle ore scorse è un sistema che va benissimo al Movimento Cinque Stelle e che consente di rinsaldare l’alleanza mantenendo ognuno la propria linea in campagna elettorale.

Il presidente della Regione Lazio è stato il primo a volere un’alleanza stabile con i Cinque Stelle e le posizioni di Giuseppe Conte di questi ultimi giorni stanno mettendo a rischio l’intesa per il futuro. Allora Zingaretti ha trovato il modo di riportare il confronto su binari potenzialmente condivisi.

Il ponte sulla legge elettorale

Zingaretti lo ha fatto dicendo:  “Io credo che ora la priorità assoluta debba essere rivolta a chi ha bisogno: al ceto medio e alle imprese che rischiano di chiudere. Sulla legge elettorale quanto sta avvenendo conferma che la migliore per il Paese è un proporzionale con soglia di sbarramento al 5 per cento”.

Quindi ha specificato: “Questo l’ho sempre pensato e lo stesso Pd ha lavorato in tal senso. Avere il maggioritario presuppone la volontà di tutte le parti di costruire una alleanza, un campo, altrimenti è un suicidio politico, ma è un danno enorme per l’Italia perché la si condanna di nuovo all’instabilità. Bisogna andare alle elezioni con una credibile proposta di governo, altrimenti è un disastro come le elezioni del 2018 hanno già dimostrato. Ma io continuo ad essere ottimista per il grande lavoro che si sta facendo”.

Le macerie del 2018

Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica

In effetti le elezioni del 2018 sono state un suicidio politico per il Pd, che non aveva un’alleanza in grado di competere con il centrodestra e che al tempo stesso venne surclassato da un Movimento Cinque Stelle in grado di ritrovarsi sempre su posizioni di forte rottura.

Il cambio del modello di comunicazione applicato in questi giorni da Giuseppe Conte dice che i Cinque Stelle stanno andando sulla medesima posizione di cinque anni fa, mentre il centrodestra alla fine l’unità la trova.

Senza il proporzionale il Pd rischia di essere tagliato fuori. Con il proporzionale, invece, ha la possibilità di riproporre il modello giallorosso, coinvolgendo anche altre forze minori. Per poi cercare delle maggioranza in Parlamento. Inoltre, per il cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale esiste già una possibile maggioranza in Parlamento. Sempre quella giallorossa.

Infine, pure altre forze politiche potrebbero ritrovarsi si una impostazione del genere. Magari trattando sulla percentuale della soglia di sbarramento. Azione e Italia Viva potrebbero pensarci seriamente. Forza Italia pure. Perciò le parole di Nicola Zingaretti sono destinate a segnare il dibattito politico dei prossimi mesi.

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