Buoni spesa, l’opposizione “Andate in Comune”. E si scatena il caos

Caos sulla gestione dei buoni spesa. Il sindaco coinvolge l'opposizione. Che appena finita la riunione invita la gente ad andare in Municipio. Scatenando il caos. Perché si creerebbero assembramenti nei quali si può diffondere il virus Covid-19. Caso segnalato ai carabinieri. I moduli verranno recapitati a casa dei cittadini.

Alberto Simone

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I buoni spesa erogati dal Governo consumano l’ennesima frattura tra la maggioranza e l’opposizione nel Comune di Cassino. Il sindaco Enzo Salera auspicava collaborazione: ma invece potrebbe finire a carte bollate.

Ricapitoliamo: nella giornata di oggi il primo cittadino ha convocato i capigruppo di maggioranza e di opposizione per decidere insieme il percorso da compiere per la gestione dei buoni spesa. A questo proposito nel pomeriggio si riunirà la giunta che deciderà come procedere, in che maniera erogarla, e da quando.

Salvatore Fontana, consigliere comunale di opposizione

Terminata la riunione i consiglieri Giuseppe Golini Petrarcone, Salvatore Fontana e Massimiliano Mignanelli diramano una nota. Nella quale spiegano: “Informiamo la cittadinanza che oggi si è tenuta la (video) conferenza dei capigruppo in consiglio comunale . Il sindaco ci ha comunicato che da domattina, tutti i cittadini in difficoltà, a prescindere dal tipo di attività svolta, possono recarsi in Comune, e previa autocertificazione, ottenere dei buoni spesa per beni di prima necessità. Invitiamo i cittadini che hanno bisogno di aiuto ad andare negli uffici dei servizi sociali.

E l’ordinanza del Governo che vieta gli assembramenti? Il divieto di uscire di casa? Il virus che ancora circola e che rischia di infettare altre persone? I portatori sani che potrebbero contagiare decine di altri senza volerlo? E se escono anche gli infetti che stanno in quarantena?

La sicurezza pubblica

Polizia controlli contro il Coronavirus © Livio Anticoli / Imagoeconomica

Nel giro di poco la linea telefonica del Municipio diventa bollente. Una signora chiede conferma se è vero quanto ha letto su Facebook e cioè che “domani mattina bisogna presentarsi davanti al Comune per protestare e chiedere i buoni spesa che sono stati stanziati per decreto“.

Ce n’è abbastanza per informare i carabinieri. Un appunto viene girato al luogotenente dei carabinieri Gennaro Raucci. Mettendo in allarme il Comando e facendo prendere in considerazione l’ipotesi di prevedere uno schieramento in forze con cui evitare assembramenti. Che moltiplicherebbero il rischio di infezione proprio ora che la si sta riportando sotto controllo.

La soluzione individuata dall’amministrazione Salera è la stessa scelta a Sora: inviare i moduli a casa dei cittadini, tutti quanti. A recapitarli saranno i lavoratori che raccolgono ogni giorno la spazzatura, durante il giro di tutta la città. Si raccoglieranno le richieste, verrà elaborata la graduatoria, verranno consegnati i voucher. Evitando così di far uscire da casa.

Lo scontro politico

La riunione dei capigruppo

Anche la chat dell’amministrazione comunale s’infiamma. Il sindaco Enzo Salera non esclude la possibilità di una denuncia per istigazione a violare il decreto. È sconsolato per l’atteggiamento avuto dall’opposizione: “È un procurato allarme, perché invitare a recarsi sotto al Comune, tutti insieme, significa creare assembramenti, andare cioè contro le norme del Governo“.

Qualcuno gli fa notare: “Enzo, hai voluto coinvolgere tu l’opposizione ed ecco i risultati“.

Il sindaco incassa ma risponde cn le parole del Presidente della Repubblica: “Ho auspicato – e continuo a farlo – che le risposte all’emergenza del coronavirus possano essere il frutto di un impegno comune fra tutti: soggetti politici, di maggioranza e di opposizione, soggetti sociali, governi dei territori. Unità e coesione sociale sono indispensabili in questa condizione“.

Ma i rapporti tra lui e Salvatore Fontana sono più tesi di quelli tra Conte e Salvini. Quindi ora tutto rischia di precipitare. Alle 15 si riunisce la giunta, poi arriveranno le comunicazioni ufficiali alla cittadinanza sui buoni spesa. Poi Salera potrebbe varcare le porte della caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. I suoi fanno pressing. Per lui deve prevalere il profilo istituzionale.

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